The Nun: recensione e curiosità dello spinoff horror di “The Conjuring”

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Ha debuttato nei cinema italiani The Nun – La vocazione del male, film horror del 2018 diretto da Corin Hardy, prodotto da James Wan e Peter Safran e interpretato da Demián Bichir, Taissa Farmiga e Jonas Bloquet.

Cast e personaggi

Demián Bichir: Padre Anthony Burke
Taissa Farmiga: Suor Irene
Jonas Bloquet: Maurice Theriault
Charlotte Hope: Suor Victoria
Ingrid Bisu: Suor Oana
Gabrielle Downey: la Badessa
Bonnie Aarons: Valak

Doppiatori italiani

Dario Oppido: Padre Anthony Burke
Valentina Favazza: Suor Irene
Gabriele Patriarca: Maurice Theriault
Barbara Castracane: la Badessa

 

La trama

 

Quando una giovane suora di clausura si toglie la vita in un’abbazia della Romania, un prete con un passato burrascoso e una novizia sul procinto di prendere i voti, vengono inviati dal Vaticano per fare luce sull’evento. Insieme scopriranno il diabolico segreto dell’ordine. Mettendo a repentaglio non solo le proprie vite, ma anche la loro fede e le loro anime, si troveranno ad affrontare una forza malvagia che ha le sembianze della stessa suora demoniaca che ha terrorizzato il pubblico in “The Conjuring – Il caso Enfield” mentre l’abbazia diventerà un campo di battaglia tra i vivi e i dannati.

 

La nostra recensione

 

L’universo condiviso legato al franchise horror The Conjuring ha ormai preso forma tra “alti”, vedi L’evocazione – The Conjuring e il sequel Annabelle 2: Creation, e “bassi” come lo spin-off Annabelle e purtroppo anche questo nuovo spin-off The Nun – L’evocazione del male che vede sprecare malamente Valak, la suora demone apparsa nel finale del non proprio esaltante The Conjuring – Il caso Enfield,  da cui è stato confermato sarà tratto un ulteriore spin-off che vedrà protagonista L’uomo storto (The Crooked Man).

“The Nun” vede alla regia Corin Hardy, che torna al genere horror dopo The Hallow co-dirigendo il film con James Wan (non accreditato). I due dal punto di vista visivo fanno un gran lavoro sfruttando a dovere le suggestive location transilvane, miscelando con dovizia effetti pratici e CG e creando per il film una particolare atmosfera capace di rievocare suggestioni da immaginario horror, come ad esempio il cinema horror italiano degli anni ’80. Ad un certo punto Hardy con la scena del prete sepolto vivo cita una scena di Paura nella città dei morti viventi di Lucio Fulci, ma durante il film si colgono parecchie altre “influenze” vedi ad esempio La Chiesa di Michele Soavi; l’iconico Dracula della Hammer con Christopher Lee così come quello di Coppola (per quanto riguarda i richiami al gotico), e naturalmente la trilogia horror L’esorcista per la parte “demoniaca” della trama. Davvero bel po’ di carne al fuoco che purtroppo non viene dosata a dovere, e soprattutto non viene supportata da una sceneggiatura all’altezza, scritta da Gary Dauberman che purtroppo non replica l’ottimo lavoro fatto con Annabelle 2: Creation.

A “The Nun” sembra non mancare davvero nulla, tanto che dispone anche di due protagonisti di spessore, la graziosa e talentuosa Taissa Farmiga e il veterano Demián Bichir, che però non possono far molto di fronte alle evanescenti caratterizzazioni dei loro personaggi che si muovono spaesati attraverso una trama confusa e frammentaria, tenuta insieme da scene studiate per far saltare lo spettatore sulla poltrona e in qualche modo distrarlo dalla vacuità che circonda l’intera messinscena. Il film si dipana sonnolento e senza guizzi, se non i furbi “spaventi” programmati, fino ad un finale privo di nerbo in cui Hardy ad un certo punto riesce anche a trasformare le suore nelle dinoccolate infermiere di Silent Hill e a citare, al limite del plagio, Il cavaliere del male con Billy Zane.

Non abbiamo nulla contro le citazioni, anzi nel genere horror (e non solo) è pratica comune omaggiare grandi classici e piccoli cult, ma “The Nun” è un frullatone di rimandi e citazioni decisamente insapore che pecca di personalità. Nel tentativo di accontentare una platea il più ampia e variegata possibile, che va dal cultore del genere horror allo spettatore occasionale, fino al teenager in cerca di brividi a buon mercato, si è creato un ibrido incolore che si presenta come una enorme occasione sprecata. “The Nun” è un titolo che sembra essere stato creato ad uso e consumo di un universo condiviso, nel quale il creare connessioni al suo interno appare più importante dei singoli film e degli “antagonisti” che si vanno a raccontare, che si tratti di inquietanti  bambole possedute o terrificanti suore demoniache.

 

Curiosità

  • Il film è stato girato interamente in Romania.
  • The Nun – La vocazione del male è uno spin-off di The Conjuring – Il caso Enfield, ed è incentrato sul demone con sembianze di suora di nome Valak apparso nel finale di The Conjuring 2.
  • Taissa Farmiga, che ha interpretato Suor Irene in questo film, è la sorella minore dell’attrice Vera Farmiga, che ha interpretato Lorraine Warren in L’evocazione – The Conjuring (2013) e The Conjuring – Il caso Enfield (2016). La Suora Demone, interpretata da Bonnie Aarons, è apparsa anche in The Conjuring 2 (2016). Sebbene i personaggi delle due sorelle non siano affatto collegati tra di loro, sono entrambe cattoliche devote con abilità di chiaroveggenza.
  • Gli eventi di The Nun hanno luogo prima di Annabelle 2: Creation (2017), diventando così il primo film (cronologicamente) nella serie di film del franchise “The Conjuring”..
  • Questa è stata la terza apparizione del demone Valak dopo The Conjuring – Il caso Enfield (2016) e Annabelle 2 : Creation (2017).
  • Il nome della suora “Valak” può essere visto nel villaggio romeno sulla targa del veicolo su cui Suor Irene e Padre Burke mettono accidentalmente il loro bagaglio.
  • Nonostante L’evocazione  – The Conjuring e il suo sequel siano entrambi basati su eventi reali, The Nun non è basato su alcun evento storico reale ed è interamente fittizio.
  • Le riprese di The Nun si sono svolte presso il “Castello dei Corvino” nella città transilvana di Hunedoara, in Romania. Essendo girato in un vero castello in Romania i temi sovrannaturali del film hanno amplificato l’atmosfera già inquietante della location. A questo proposito il regista Corin Hardy ha fornito un resoconto di un potenziale incontro paranormale che ha avuto durante le riprese: “Stavamo girando in una vera fortezza romena…era usata per immagazzinare armi… come un vecchio bunker. Tutti erano un po’ innervositi dal posto con tunnel bui in cui ci si poteva perdere. Così quando abbiamo girato questa sequenza…in un posto chiamato il corridoio delle croci, un corridoio lungo sessanta metri…profondo, buio e umido…Dove mi trovavo, dovevo essere fuori dall’inquadratura, quindi ero in una di queste celle…letteralmente una porta dal corridoio in una stanza nera come la pece, vedo questi due ragazzi della troupe, probabilmente del dipartimento del suono, solo un po’ più indietro nel buio, ho detto ciao. Mi sono girato e mi sono seduto dando le spalle a questi due ragazzi e stavo guardando i monitor. Mezz’ora dopo…ho finalmente avuto la scena…Mi sono alzato e mi sono rivolto ai due uomini e ho detto: “Visto che roba?”, mi sono voltato e…non c’era nessuno nella stanza, e non c’era nessuno lì dentro e non c’era posto da dove sarebbero potuti uscire. Li ho visti mentre entravamo, erano lì tutto il tempo, posso solo supporre che probabilmente fossero soldati romeni…che stavano a guardare le riprese di The Nun”.
  • Lo sceneggiatore originariamente designato, David Leslie Johnson-McGoldrick, è stato sostituito da Gary Dauberman e James Wan.
  • Gli eventi di The Nun hanno luogo nel 1952.
  • Il regista Corin Hardy ha rivelato che le riprese del film sono state eseguite da lui e James Wan. Mentre Hardy si occupava delle riprese in interni, Wan si occupava degli esterni.
  • Le riprese del film sono iniziate il 3 maggio 2017 presso i “Castel Film Studios” a Bucarest, in Romania, con Maxime Alexandre come direttore della fotografia. Le scene sono state girate nell’edificio del Palazzo del Parlamento a giugno per un un costo di 5000 euro l’ora.
  • The Nun è il primo film nell’universo di “The Conjuring” a non include Joseph Bishara, sia come attore che come compositore.
  • Ogni sfondo per le “scene della chiesa” sono state ricreate sul set, poiché è vietato in Romania filmare in chiese reali.
  • Alla fine di The Nun viene mostrata una scena di L’evocazione  – The Conjuring in cui Ed & Lorraine eseguono un esorcismo su Maurice. Questa scena collega il Maurice di quel video con il Maurice di The Nun, essendo i due Maurice interpretati da due diversi attori si è inserito l’attore Jonas Bloquet nella scena dell’esorcismo e aggiunto anche il dialogo di Ed che dice  “lo chiamavano il Francese”, in modo da creare una migliore connessione.
  • La strategia di tenere il sangue di Gesù Cristo nella bocca per poi sputarlo sul viso di un demone è già stata usata in nel film Il cavaliere del male (1995) in cui il personaggio principale femminile sputa il sangue di Cristo sul volto del principale antagonista (anche lui un demone).
  • Valak è menzionato per nome solo una volta, quando padre Burke esamina la storia dell’abbazia. Tutti gli altri si riferiscono a lui come “il male” o “il demone”.
  • La suora che padre Burke, suor Irene e il Francese seppelliscono non potrebbe essere sepolta con una cerimonia cattolica poiché si è suicidata, decesso che equivale ad un peccato mortale.
  • Le musiche originali del film sono del compositore polacco Abel Korzeniowski (W.E., Romeo and Juliet, Penny Dreadful, Animali notturni).
  • Il film costato 22 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 295.

 

 

 


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