The Living Dead: annunciata la pubblicazione dell’ultimo romanzo del regista George Romero

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L’ultimo romanzo di George Romero, dal titolo The Living Dead, sarà pubblicato nel 2019. Romero è scomparso nel 2017 all’età di 77 anni, ma ha lasciato dietro di sé un’eredità enorme per il genere horror. Il regista è noto soprattutto per aver inventato l’intero sottogenere “zombie” con il cult La notte dei morti veventi del 1968, un film in bianco e nero a basso costo in cui il regista veicolava un cupo sottotesto di stampo politico. Nel corso di quattro decadi Romero ha realizzato altri 5 sequel, su cui spiccano un altro paio di capolavori: Zombi e Il giorno degli zombi.

I suoi film sugli zombie hanno generato un’ondata di imitatori, e Romero ha lavorato principalmente nell’horror per la maggior parte della sua carriera. Ha collaborato con Stephen King nell’antologia horror Creepshow, ha diretto un adattamento del libro di King La metà oscura e ha trascorso anni a sviluppare una versione del post-apocalittico L’ombra dello scorpione mai andata in porto. Altri film di Romero includono l’horror Wampyr, Knightriders – I cavalieri e il thriller Monkey Shines – Esperimento nel terrore.

Romero in precedenza ha scritto romanzi basati sui suoi film Zombi (Dawn Of The Dead) e Wampyr (Martin) e ha trascorso anni a lavorare su un epico romanzo di zombie chiamato The Living Dead. Purtroppo Romero è scomparso prima di finirlo, ma EW riporta che l’autore Daniel Kraus ora completerà il libro. Kraus in precedenza ha collaborato con Guillermo del Toro alla novelizzazione de La forma dell’acqua – The Shape Of Water e al romanzo horror Rotters. Kraus ha parlato dello stato del manoscritto originale di Romero, che ha bisogno di un piccolo lavoro in più per essere pronto per la pubblicazione.

Lo stato del manoscritto non era uniforme. Un parte di esso era strepitosa, pronta per la pubblicazione. Altre parti, vicino alla fine di ciò che ha scritto, erano più frammenti, chiaramente destinati ad essere rielaborati in seguito.

 

La trama di The Living Dead si svolgerà in tre periodi di tempo dalla prospettiva di diversi personaggi, da un anchorman televisivo al capitano di un sottomarino nucleare. Anche se Romero ha dovuto spesso lavorare ai suoi film con budget limitati, Kraus ritiene che il libro gli abbia dato la possibilità di scatenare la sua immaginazione.

Ciò che è eccitante per il romanzo, però, è come va nella direzione opposta. È enorme. È una storia su vasta scala, una vera epopea, del tipo che nessuno gli avrebbe mai dato il budget necessario per farne un film. In un libro, ovviamente, non c’è budget, e nelle sue pagine puoi sentire la sua gioia di poter finalmente fare ogni singola cosa che desiderava.

 

Questa è una notizia entusiasmante per i fan di Romero, dato che darà loro un ultimo lavoro del creatore del genere zombie. Romero ha sempre evitato di lavorare su progetti prodotti da grossi studios a causa della ridotta libertà creativa, uno degli esempi più noti è Il giorno degli zombi che da racconto d’ampio respiro è stato rielaborato da Romero in una trama tutta ambientata in un bunker sotteraneo quando si è cercato di imporgli un ridimensionamento della violenza per rendere il film più appetibile a livello commerciale. Per nostra fortuna il piglio fieramente indipendente di Romero ha avuto la meglio e Il giorno degli zombi è diventato quel capolavoro nichilista a tinte splatter impresso a fuoco nell’immaginario horror.

Per quanto riguarda il cinema, al momento della sua scomparsa Romero stava preparando in veste di produttore il suo ultimo zombie-movie, Road of the Dead, attualmente in sviluppo, a cui sia aggiungono sceneggiature complete per altri quattro film, progetti che non erano ancora entrati in produzione, ma che saranno terminati dal suo amico e collaboratore di lunga data Matt Birman che ha affiancato Romero come regista di seconda unità per La terra dei morti viventi, Le cronache dei morti viventi e Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti.

Birman in un’intervista con il sinto Indiewire ha parlato un po’ di queste sceneggiature, ma non ha potuto divulgare molte informazioni. Secondo quanto riferito, due del film sono progetti originali e due di essi sono invece adattamenti di libri. Solo uno di loro, che pare sia una commedia, coinvolgerà degli zombie.

Non mi fermerò davanti a nulla per realizzarli. Per lui e con lui. Una volta mi ha detto: “Diamoci una mossa, così possiamo andare avanti e concentrarci su tutto il resto!”.

 

Per ora tutti gli occhi sono su Road of the Dead, lo zombie-movie su cui Romero stava lavorando con Matt Birman alla regia che vede coinvolti dei piloti zombie impegnati in corse NASCAR per intrattenere un pubblico danaroso. Road of the Dead è descritto come “Mad Max incontra Rollerball con zombie” in cui zombie addestrati corrono per l’intrattenimento in stile Ben-Hur come spiega la breve sinossi a seguire.

Nei giorni più bui dell’apocalisse zombie non c’è luogo sicuro sulla terra tranne un’isola governata da un despota pazzo che utilizza un brutale spettacolo ad alta velocità per mantenere il controllo del suo popolo.

 

C’era qualche incertezza sul fatto che il film si realizzasse senza George A. Romero, ma ora ogni dubbio è stato fugato. Come dice Matt Birman il film rappresenta l’eredità di George Romero.

Road of the Dead ora diventa un film lascito. Non solo faremo il film per lui, saremo anche lui. Sarà al mio fianco e al mio orecchio per il resto della mia carriera, non ho dubbi.

 

Ricordiamo che anche il figlio di Romero, Cameron, sta lavorando ad un progetto con zombie, un prequel del cult La notte dei morti viventi dal titolo ufficiale Rise of the Living Dead di cui è disponibile una sinossi ufficiale:

Nel 1962 il dottor Ryan Cartwright era su un percorso scientifico ed altruistico per trovare un modo per sostenere la vita umana in caso di M.A.D. (Mutual Assured Destruction / Distruzione Reciproca Assicurata), un tema di enorme importanza portato dalla Crisi dei missili di Cuba. Ma egli ignorava che nel corso degli anni successivi della sua vita avrebbe intrapreso un viaggio ben finanziato e per scopi militari nei più oscuri angoli del mondo…intento a creare l’arma definitiva per il governo e a scatenare una piaga che avrebbe maledetto l’umanità intera per il resto dei giorni.

 

Al prequel Rise of the Living Dead collaborano il direttore della fotografia Shane Hurlbut (Terminator: Salvation, Act of Valor) e il mago degli effetti speciali Robert Kurtzman (Nightmare 3, Evil Dead 2, The Bye Bye Man).

 

 

Fonte: EW

 

 

 


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