The Handmaid’s Tale: Margaret Atwood annuncia il romanzo sequel “The Testaments”

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Margaret Atwood, l’autrice del romanzo distopico “Il racconto dell’ancella” su cui è basata la serie tv The Handmaid’s Tale, ha annunciato un romanzo sequel in arrivo per l’anno prossimo.

Ad oltre 30 anni dalla pubblicazione del suo romanzo “Il racconto dell’ancella”, Margaret Atwood sta lavorando ad un sequel che verrà pubblicato nell’autunno del prossimo anno. Intitolato The Testaments, il sequel sarà ambientato 15 anni dopo la scena finale di Offred narrata nel romanzo del 1985, e sarà narrato da tre personaggi femminili. Atwood ha confermato la notizia via twitter aggiungendo che sta attualmente scrivendo il romanzo che sarà pubblicato a settembre 2019.

Non è certo se “The Testaments” prenderà ispirazione dalla serie tv in onda su Hulu o se Atwood espanderà il mondo di Gilead nel futuro prossimo a prescindere dagli eventi della serie tv. La seconda stagione dell’acclamata serie premiata con l’Emmy si è avventurata oltre il libro di Atwood, chiudendo la sua prima stagione con una scena finale che rievocava l’ambiguo finale del romanzo del 1985. L’ampliare il racconto oltre il romanzo originale ha creato qualche evidente difficoltà agli autori della serie tv, che hanno faticato non poco a creare una narrazione che coprisse 13 episodi, con alcuni momenti di stanca particolarmenti evidenti, anche se la qualità complessiva della stagione è rimasta alta.

Forse l’imminente sequel di Atwood potrebbe fornire una “struttura” di cui la serie Hulu ha così chiaramente bisogno, ma sarebbe molto complicato applicarlo ad Offred senza ricorrere ad un audace salto temporale. Da quello che Atwood ha rivelato “The Testaments” non si concentrerà affatto su Offred, offrendo invece uno sguardo più ampio al mondo di Gilead attraverso le prospettive di tre diverse donne, le cui storie si svolgeranno 15 anni dopo quella di Offred.

A maggio 2018 Hulu ha annunciato il rinnovo di “The Handmaid’s Tale” per una terza stagione, che andrà in onda nel 2019.

 

 

 

Fonte: Margaret Atwood

 

 

 


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