The Domestics: curiosità e recensione del film post-apocalittico con Kate Bosworth

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Ha debuttato nei cinema italiani The Domestics, il film thriller post-apocalittico scritto e diretto da Mike P. Nelson (Summer School) e interpretato da Kate Bosworth, Tyler Hoechlin, Lance Reddick e David Dastmalchian.

Cast e personaggi

Kate Bosworth: Nina West
Tyler Hoechlin: Mark West
Lance Reddick: Nathan Wood
Jacinte Blankenship: Theresa Wood
Sonoya Mizuno: Betsy
Dana Gourrier: Wanda
David Dastmalchian: Willy Cunningham

Doppiatori originali

Allyn M. Schmitz: Crazy Al

Doppiatori italiani

Chiara Gioncardi: Nina West
Marco Vivio: Mark West
Andrea Lavagnino: Nathan Wood
Laura Lenghi: Theresa Wood
Alessandra Cassioli: Wanda
Nanni Baldini: Willy Cunningham
Luca Dal Fabbro: Crazy Al

 

La trama

 

In un brutale mondo postapocalittico abitato da violente gang divise in fazioni, Nina (Kate Bosworth) e Mike (Tyler Hoechlin) viaggiano attraverso il paese, desolato e senza legge, in cerca di salvezza. Dopo l’evento apocalittico pochi sono sopravvissuti, le città sono state abbandonate e i gruppi di superstiti si sono organizzati in bande in lotta tra loro. Ogni fazione rappresenta una specie di “incubo americano” e i loro membri non si fermano davanti a nulla, con il predominio come unico obiettivo. Restare vivi non sarà facile.

 

La nostra recensione

 

L’ambientazione distopica / post-apocalittica ha sempre un suo fascino in tutte le salse in cui è stata proposta nel corso degli anni, da 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra alla serie Mad Max, passando per l’anime Ken il guerriero, la serie tv The Walking Dead fino ai recenti film The Bad Batch con Jason Momoa e Jim Carrey e The Domestics, quest’ultima una piacevole sorpresa che approfondiremo in questa recensione.

Il regista Mike P. Nelson con il suo “The Domestics” ci propone un The Walking Dead senza zombie, un thriller drammatico con due volenterosi protagonisti e uno scenario post-apocalittico che presenta una serie di bande ognuna legata ad un diverso “tema”: ad esempio ci sono i “Giocatori”, tizi abbigliati con teste di animali che cacciano e uccidono affidandosi alla sorte, i brutali “Chiodai”, gli inquietanti “Lenzuoli” e gli spregevoli “Campagnoli”, questi ultimi bifolchi sempre in cerca di donne per ampliare il loro “harem”. Inoltre nel film non manca un elemento ricorrente di questi scenari che testimonia il crollo della società e di ogni baluardo morale: il cannibalismo, in questo caso in una forma ancor più inquietante poiché veicolato attraverso una insospettabile famigliola.

Il formato “road-movie” scelto dal regista è funzionale, permette di mantenere desta l’attenzione dello spettatore e di creare dinamiche variegate di tappa in tappa, con l’escamotage delle allegoriche gang che controllano un desolante territorio da attraversare e a cui sopravvivere a rievocare la trama di un altro grande classico, I guerrieri della notte di Walter Hill.

Se dobbiamo indicare una debolezza nel film, oltre ai troppi richiami alla serie tv The Walking Dead, ci sono i due protagonisti, Kate Bosworth e Tyler Hoechlin, attori purtroppo non in grado di lasciare il segno. Anche se la limitata espressività della coppia di attori alla fine risulta funzionale ai loro personaggi, non si può negare che durante la visione si avverte la mancanza di protagonisti dotati di quel surplus di carisma capace di fornire il guizzo necessario nei fisiologici, e per fortuna rari, momenti di stanca che costellano il film.

“The Domestics” è un ibrido difficile da collocare rispetto alla sua digressione post-apocalittica, è senza dubbio un thriller e ci sono elementi “action”, ma non aspettatevi alcun elemento fantascientifico, mentre l’horror fa capolino di tanto in tanto con qualche puntatina nell’ultraviolenza e nel gore, ma nulla di particolarmente eclatante. Con “The Domestics” il regista Mike P. Nelson è riuscito a citare un intero sottogenere cinematografico, quello distopico / post-apocalittico, senza strafare, creando un mondo familiare quel tanto che basta per renderlo credibile e non diventare l’ennesimo compiaciuto plagio citazionista. Insomma siamo di fronte ad una pellicola che si assesta sul godibile andante e che merita una chance, se non in sala, magari con un ripescaggio in formato home-video.

 

Curiosità su “The Domestics”

  • Kate Bosworth ha interpretato Lois Lane in Superman Returns, mentre Tyler Hoechlin interpreta Superman nella serie tv Supergirl.
  • Il cast include l’attrice, modella e ballerina giapponese Sonoya Mizuno apparsa in Ex Machina, La La Land e Annientamento dove ha interpretato l’umanoide che appare nel finale.
  • I realizzatori di “The Domestics” menzionano Mad Max come fonte d’ispirazione per il film, ma sottolineano che “The Domestics” mette in scena un suo mondo e non un collage di cose che abbiamo già visto. A Kate Bosworth la storia del film ricorda anche il lavoro dello scrittore Cormac McCarthy (The Road), mentre il regista Mike P. Nelson confermaa la saga postapocalittica di George Miller come ispirazione, in particolare il primo film”Interceptor”.
  • Il regista Mike P. Nelson sulle fonti d’ispirazione del film: “Non ho vergogna dicendo che Mad Max è un’ispirazione, e lo dico principalmente riguardo alla versione del 1979. Fury Road, Mad Max 2, sono fantastici, e io li amo, ma l’originale Mad Max aveva una qualità così unica perché si percepisce molto bene che il mondo è andato in malora è che le persone sono diventate cattive. Per me è stata una specie di idea alla base del mio film: volevo che le persone nel film fossero la cosa che suscitasse maggiormente l’atmosfera post-apocalittica”.
  • Le musiche originali del film sono di Nathan Barr (Dal tramonto all’alba 3, Cabin Fever, Hostel: Part II, L’ultimo esorcismo, Il mistero della casa del tempo).
  • La canzone heavy metal che Nina ascolta nel capanno da caccia è “Slippin ‘stealth” di Goatsnake.

 

 

 


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1 comment on “The Domestics: curiosità e recensione del film post-apocalittico con Kate Bosworth

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