The Disaster Artist: recensione e curiosità del film di James Franco

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James Franco dirige e interpreta The Disaster Artist, un riuscito e sentito omaggio all’eccentrico Tom Wiseau e al suo “The Room”, considerato uno dei film più brutti della storia del cinema.

 

Cast e personaggi

James Franco: Tommy Wiseau
Dave Franco: Greg Sestero
Seth Rogen: Sandy Schklair
Josh Hutcherson: Philip Haldiman
Zac Efron: Dan Janjigian
Ari Graynor: Juliette Danielle
Jacki Weaver: Carolyn Minnott
Hannibal Buress: Bill Meurer
Andrew Santino: Scott Holmes
June Diane Raphael: Robyn Paris
Nathan Fielder: Kyle Vogt
Alison Brie: Amber
Sharon Stone: Iris Burton
Melanie Griffith: Jean Shelton
Megan Mullally:
Kate Upton:
Dylan Minnette:
Paul Scheer: Raphael Smadja
Jason Mantzoukas: Peter Anway
Zoey Deutch: Bobbi
Sugar Lyn Beard: Bonnita Boudreau
Christopher Mintz-Plasse: Sid
Jason Mitchell: Nate
Judd Apatow: produttore
Bryan Cranston: se stesso

 

La trama

 

Un delizioso omaggio alla gioia e alla follia di fare film, The Disaster Artist segue le follli avventure dell’eccentrico cineasta Tommy Wiseau (James Franco) e del suo migliore amico, l’attore Greg Sestero (Dave Franco). Questi due adorabili spostati si trasferiscono a Los Angeles. e cercano di vivere il sogno hollywoodiano facendo il loro personalissimo primo film, ma finiscono per imbarcarsi in una produzione estremamente imprevedibile, esilarante e indimenticabile che portò alla realizzazione di uno dei più noti, bizzarri e amati “film di mezzanotte” di tutti i tempi, The Room.

 

La nostra recensione

James Franco torna dietro la macchina da presa con The Disaster Artist, un sentito omaggio che ricorda molto quello tributato da Tim Burton al collega Ed Wood considerato il peggior regista di tutti i tempi. Franco omaggia Tom Wiseau e il suo The Room, considerato uno dei film più brutti di tutti i tempi, se qualcuno ha avuto l’occasione di guardarlo, il film di Wiseau è davvero un “disastro”, un esilarante e grottesco monumento alla realizzazione del sogno hollywoodiano a tutti i costi e a prescindere da qualsiasi barlume di talento.

Tuttavia “The Room” negli anni si è conquistato uno zoccolo duro di estimatori che ne hanno fatto un piccolo cult, in realtà trattasi di uno “scult” come lo sono ad esempio pellicole come Troll 2 o il Plan 9 from Outer Space del citato Ed Wood. The Disaster Artist, tratto dall’omonimo romanzo di Greg Sestero e Tom Bissel, vede James Franco nei panni di Tom Wiseau e il fratello Dave Franco in quelli di Sestero, aspirante attore che seguì l’amico Wiseau nella folle impresa di girare un film senza alcuna preparazione tecnica e attoriale, ma spinto solo dalla pura determinazione di mostrare al mondo di essere un grande artista incompreso.

James Franco fa un lavoro meraviglioso nel caratterizzare Wiseau senza rischiare la parodia, visto che il vero Wiseau di eccentrico non ha solo la personalità, ma anche l’aspetto e soprattutto il modo di parlare. The Disaster Artist è un inno al sogno americano formato celluloide, ma anche uno sberleffo al fatto che purtroppo o per fortuna solo uno su un milione ce la fa in quel di Hollywood. Il film di James Franco coinvolge poiché genuino e pregno di amore verso un cinema vissuto come passione travolgente e totalizzante, ma anche capace di obnubilare menti e creare pie illusioni nutrite a ego e sogni fragili come cristallo.

The Disaster Artist ha il pregio di trasmettere questa grande passione per il cinema e di regalarci una notevole performance di James Franco che dopo la vittoria ai Golden Globes potrebbe puntare ad una candidatura all’Oscar. Il film però è anche lo specchio di una visione odierna dell’inseguire i sogni a prescindere dal talento, la televisione più che il cinema in questo frangente è di un diseducativo terrificante nel suo foraggiare illusioni, fare della mediocrità spettacolo e nel creare schiere di cloni “no-talent” che si aggirano senza scopo alcuno, se non occupare un posto in qualche salotto televisivo o esporsi come artificiosi personaggi al pubblico ludibrio. Tom Wiseau purtroppo incarna anche questa cieca determinazione figlia dell’odierna sovraesposizione mediatica di “divi” da reality, tronisti e youtuber; in questo senso risulta emblematica la scena in cui Tommy in un ristorante incontra un grande produttore di Hollywood e quasi lo aggredisce con il suo entusiasmo. La scena trasmette volutamente disagio e secondo noi include una battuta pronunciata dal produttore all’indirizzo di Tommy che dovrebbe essere da monito un po’ per tutti. Tommy afferma di avere un grande talento e tante buone idee e quando gli viene fatto notare il suo fare inopportuno e viene invitato ad usare canali consoni quali un’agenzia di spettacolo, l’aspirante attore reagisce malamente, al che il produttore irritato gli dice: “Tommy solo perché lo vuoi non significa che accadrà”, la semplice e cruda verità su cui si dovrebbe meditare a fondo onde evitare di creare veri e propri “golem” mediatici privi di anima/talento.

Uscita Italiana: Giovedì 22 Febbraio 2018

 

The Room – Il film dietro al film

 

In The Disaster Artist si racconta la realizzazione di The Room, un dramma indipendente scritto, diretto, prodotto e interpretato da Tommy Wiseau e interpretato da Wiseau con Greg Sestero e Juliette Danielle. Il film è incentrato su un triangolo amoroso melodrammatico tra l’amabile banchiere Johnny (Wiseau), la sua menzognera fidanzata Lisa (Danielle) e il suo combattuto migliore amico Mark (Sestero). Una parte significativa del film è dedicata a una serie di sotto-trame non correlate, la maggior parte delle quali coinvolge almeno un personaggio di supporto, e che restano irrisolte a causa della struttura narrativa inconsistente del film. Secondo Wiseau, il titolo allude al potenziale di una stanza per essere il luogo di eventi sia positivi che negativi, il testo teatrale da cui la sceneggiatura è derivata si svolge in una singola stanza. Sestero ha spiegato che il film è semi-autobiografico e vorrebe fungere come “un avvertimento sui pericoli dell’avere amici”.

The Room è stato girato in un teatro di posa di Los Angeles nell’arco di sei mesi. Il film nasce come romanzo scritto da Tom Wiseau, prima adattato in un testo teatrale e poi in un lungometraggio cinematografico. Durante le riprese, Wiseau cambiò tre volte gran parte della troupe e quattro volte il cast. Il budget del film sembra raggiunse i 6 milioni di dollari, ma nessuno ha mai saputo da dove provenissero tutti quei soldi. Wiseau durante un’intervista disse aver ottenuto parte di quesi soldi “importando giacche di pelle dalla Corea“. Il budget di The Room lievitò così tanto anche perché Wiseau decise di girarlo in due diversi formati: analogico (35 millimetri) e digitale (alta definizione).

Un certo numero di pubblicazioni hanno etichettato The Room uno dei peggiori film mai realizzati. Ross Morin, professore universitario di un college del Connecticut, ha definito The Room come “il Quarto Potere dei film brutti”. Originariamente mostrato solo in un numero limitato di cinema californiani, The Room è diventato rapidamente un film di culto per via della sua bizzarra e non convenzionale narrazione, per i difetti tecnici e narrativi e la performance “fuori fase” di Wiseau. Sebbene Wiseau abbia descritto in seguito il film come una commedia nera, il pubblico lo ha generalmente considerato un dramma malamente realizzato, un’opinione condivisa anche da alcuni attori che hanno partecipato al film.

Il libro “The Disaster Artist: My Life Inside The Room, the Greatest Bad Movie Ever Made”, un memoriale di Sestero del “making of” di The Room, è stato scritto insieme a Tom Bissell e pubblicato nel 2013. The Room ha anche ispirato un adattamento non ufficiale in formato videogioco, The Room Tribute (2010), un musical realizzato dai fan (OH HAI!: The Rise of Chris-R) e una serie comica per il web girata in formato mockumentary, The Room Actors: Where Are They Now? prodotta tramite crowdfunding che ha debuttato sul sito web Funny or Die il 30 novembre 2017.

Il film “The Room” è disponibile per la visione gratuita in lingua originale su 123Netflix.

 

Curiosità

  • Greg Sestero ha dichiarato che quando stava scrivendo il libro, Tommy Wiseau ha detto che solo due attori potevano interpretarlo nell’adattamento: James Franco o Johnny Depp. Wiseau, che sostiene di aver vissuto una volta a New Orleans, è un fan dell’interpretazione di Franco nel film Sonny (2002).
  • Tommy Wiseau e Greg Sestero hanno dato la loro approvazione al casting di Dave Franco nei panni di Greg Sestero.
  • Nella vita reale, Greg e Tommy non si trasferirono a Los Angeles contemporaneamente. Wiseau offrì il suo appartamento di Los Angeles a Greg in affitto gratuitamente per diversi mesi, mentre Tommy andava e veniva da San Francisco. Una volta che Greg trovò alcuni piccoli lavori, Wiseau si è improvvisamente trasferito a tempo pieno nell’appartamento di Los Angeles, ha chiesto l’affitto a Greg e ha sistemato il divisorio nel soggiorno come si vede nel film.
  • Per promuovere “The Room” Tommy Wiseau ha affittato per cinque anni un cartellone pubblicitario che riportava un numero di telefono per le proiezioni.
  • James Franco ha parlato quotidianamente come Tommy Wiseau durante le riprese e persino diretto il film usando la voce e la sintassi distintive di Wiseau, anche se l’attore Jason Mantzoukas ha detto che in realtà Franco non ha diretto come il personaggio, ma parlava solo come Wiseau. Seth Rogen ha ammesso in un’intervista di aver avuto difficoltà ad essere diretto da Franco. Rogen ha raccontato che durante i primi due giorni sul set ha avuto difficoltà a contenere le sue risate mentre Franco parlava come Tommy Wiseau con il suo notevole accento europeo. Franco disse a Rogen che si sarebbe abituato e così avvenne..
  • In quasi tutte le interviste per The Disaster Artist, James Franco afferma che Tommy Wiseau ha approvato il “99,9%” del film. Le sue uniche obiezioni erano riferite all’illuminazione della prima scena, che secondo Franco era perché Tommy indossava occhiali da sole mentre guardava la scena, e anche per il modo goffo in cui James lanciava il pallone da football.
  • James Franco ha descritto la sceneggiatura come “un incrocio tra Boogie Nights – L’altra Hollywood e The Master”. Entrambi i film sono stati scritti e diretti da Paul Thomas Anderson.
  • In realtà a Greg Sestero non è mai stato offerto da Bryan Cranston un ruolo nella serie tv Malcolm. Inoltre Cranston non ha iniziato a dirigere la serie fino al 2003, un anno dopo che The Room aveva terminato le riprese. Sestero ha raccontato nel suo libro che aveva la barba durante le riprese di The Room fino a quando Tommy Wiseau ha deciso spontaneamente di raderlo per la scena dello smoking, con l’attore che era titubante perché sentiva che la barba era il suo travestimento e “una componente chiave della mia strategia di anonimato per The Room”.
  • I fratelli James e Dave Franco sono al loro primo film insieme.
  • Nel film, l’interesse amoroso di Greg, Amber, è interpretata dalla moglie di Dave Franco, l’attrice Alison Brie.
  • James Franco è stato menzionato in “The Disaster Artist: My Life Inside The Room, the Greatest Bad Movie Ever Made”, il libro su cui si basa il  film.
  • Greg Sestero appare nel film in un cameo nei panni di un agente di casting.
  • Il film ha ricevuto una standing ovation dopo la prima al SXSW film festival nel marzo 2017.
  • James Franco aveva solo due persone in mente per il ruolo di Juliette. La sua prima scelta era Ari Graynor mentre l’altra era Britney Spears.
  • James Franco ha interpretato James Dean in un film biografico del 2001. Dean ha avuto un’enorme influenza sia su Tommy Wiseau che su Greg Sestero, ed è stato qualcosa che li ha subito messi in sintonia nelle prime fasi della loro amicizia, come raccontato nel libro e mostrato nel film.
  • Jim Parsons, Kate Upton, Eliza Coupe e Zach Braff hanno girato tutti dei cameo per The Disaster Artist che purtroppo sono stati tagliati per questioni di tempo.
  • Quando James Franco ha vinto un Golden Globe come miglior attore per la sua interpretazione di Tommy Wiseau, l’attore ha chiamato sul palco suo fratello Dave Franco e il vero Tommy Wiseau.
  • La cantante e attrice Angelyne fa un cameo nei panni di se stessa.
  • La vera madre di Greg Sestero è francese, non americana, come mostrato nel film.
  • Lo stesso Tommy Wiseau compare nella scena dopo i titoli di coda come un personaggio inventato di nome Henry. La scena è stata scritta e filmata come una delle condizioni imposte da Wiseau per vendere i diritti sulla sua biografia.
  • Oltre 20 minuti di scene di The Room sono state accuratamente ricreate per The Disaster Artist.
  • In realtà, Greg Sestero non aveva alcun interesse a recitare in The Room e in origine voleva solo fungere da produttore del film, e Tommy Wiseau aveva scelto un attore diverso per interpretare Mark. Wiseau decise spontaneamente, la sera prima che iniziassero le riprese, che voleva che fosse Sestero a recitare in quel ruolo, e Sestero accettò a malincuore dopo che Wiseau gli offrì un sostanzioso aumento di stipendio e una nuova macchina. Piuttosto che dire all’attore originale che era stato sostituito, Wiseau lo fece venire a preparare le scene per settimane, ma ordinò alla troupe di non filmare alcuna scena.
  • La scena tra Greg Sestero e Tommy Wiseau durante la premiere di The Room è stata in gran parte un’invenzione del film, poiché il libro di Sestero non menziona il modo in cui il pubblico reagì al film durante la sua anteprima, ma solo che Wiseau era in lacrime per la gioia. Robyn Paris ha dichiarato in un’intervista del 2008 che la maggior parte del pubblico “piangeva dalle risate”.
  • La standing ovation alla premiere è stata romanzata, ma rappresenta la futura accoglienza del film quando poi è diventato un cult. La vera reazione di quel primo pubblico fu silenzio, disagio e poi risate imbarazzate (descritte da un’attrice come “quando cerchi di non ridere in chiesa”), e alcune persone semplicemente uscirono dal cinema. Il party dopo la proiezione fu altrettanto imbarazzante dato che gli ospiti cercarono di evitare persino di discutere del film. Fu solo allora che lo studente universitario Michael Rousselet lo vide da solo in un teatro vuoto e si rese conto di quanto fosse involontariamente esilarante. Chiamò i suoi amici per venire a vedere la successiva proiezione e il passaparola si diffuse rapidamente.

 

La colonna sonora

  • Le musiche originali di The Disaster Artist sono del compositore Dave Porter noto per la colonna sonora della serie tv Breaking Bad. Altri crediti di Porter includono musiche per l’horror Smiley, la commedia romantica Il desiderio più grande e le serie tv Better Call Saul, The Blacklist e Preacher.
  • La colonna sonora include i brani: “It Won’t Be Me” di Francine Reed, “Miles Away” di Craig Marsden, “Never Gonna Give You Up” di Rick Astley, “It Takes Two” di Rob Base & DJ EZ Rock, “Good Vibrations” di Marky Mark / Mark Wahlberg & The Funky Bunch, “Finally” di Ce Ce Peniston, “Rhythm of the Night” di Corona, “What You Want” di Mase feat. Total, “Outside Looking In” di Eric V. Hachikian, “Can’t Get You Out of My Head” di Kylie Minogue, “Epic” di Faith No More.

 

TRACK LISTINGS:

1. This My Movie And This My Life (Dialogue) – James Franco
2. The Disaster Artist – Dave Porter
3. Welcome To My Planet, Greg (Dialogue) – James Franco
4. Meet Tommy – Dave Porter
5. I Love Football – Dave Porter
6. Tommy’s Pad – Dave Porter
7. Going To The Dean – Dave Porter
8. Pinky Finger Swear – Dave Porter
9. All The Pretty Boys (Dialogue) – James Franco
10. Leaving Mom’s – Dave Porter
11. Iris Burton Agency – Dave Porter
12. The Rules To The Class Are Simple………Any Questions Before We Start? (Dialogue) – James Franco
13. Auditions – Dave Porter
14. Acting Class – Dave Porter
15. One In A Million – Dave Porter
16. We Make Movie. The Room! (Dialogue) – James Franco
17. Rooftop Revelation – Dave Porter
18. The Script – Dave Porter
19. First Day Speech – Dave Porter
20. I Did Not Hit Her. I Did Not. Oh Hi Mark. (Dialogue) – James Franco
21. I Did Not Hit Her – Dave Porter
22. Cock Sock – Dave Porter
23. 3,2,1 Bang – Dave Porter
24. Shave Your Beard – Dave Porter
25. You Are Tearing Me Apart, Lisa! (Dialogue) – James Franco
26. Movie Over – Dave Porter
27. This Was Your Dream Too – Dave Porter
28. Building Anticipation – Dave Porter
29. I’m Glad You Like My Comedic Movie (Dialogue) – James Franco
30. Premiere Speech – Dave Porter

 

 

 


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