Stasera in TV: John Rambo con Sylvester Stallone su Rete 4

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Stasera in tv su Rete 4 “John Rambo”, film d’azione del 2008 scritto e diretto da Sylvester Stallone e interpretato da Sylvester Stallone, Julie Benz, Matthew Marsden, Graham McTavish, Reynaldo Gallegos.

Cast e personaggi

Sylvester Stallone: John Rambo
Julie Benz: Sarah Miller
Matthew Marsden: Schoolboy
Graham McTavish: Lewis
Reynaldo Gallegos: Diaz
Jake La Botz: Reese
Tim Kang: En-Joo
Maung Maung Khim: Magg. Pa Tee Tint
Paul Schulze: Michael Burnett
Ken Howard: Rev. Arthur Marsh
Richard Crenna: Samuel Trautman (immagini d’archivio)

 

La trama

 

Venti anni dopo l’ultimo episodio della serie cinematografica, John Rambo (Sylvester Stallone) si è ritirato nella Thailandia settentrionale, dove lavora su un battello che percorre il fiume Salween.

Al confine tra la Thailandia e la Birmania che si trova a poca distanza, il conflitto tra i birmani e i Karen, la guerra civile più lunga al mondo, è arrivata al suo sessantesimo anno. Ma Rambo, che conduce una vita solitaria nelle montagne coperte dalla giungla, pescando e catturando dei serpenti velenosi da vendere, ha abbandonato da molto tempo i combattimenti, anche se osserva medici, ribelli e rifugiati passargli vicino nel loro percorso attraverso questa regione straziata dalla guerra.

Tutto cambia quando un gruppo di missionari cerca la “guida americana del fiume”. Quando Sarah (Julie Benz) e Michael Bennett (Paul Schulze) avvicinano Rambo, gli spiegano che, rispetto al loro viaggio dell’anno precedente nei campi dei rifugiati, i militari birmani hanno riempito di mine i sentieri, rendendo troppo pericoloso viaggiare via terra. Così, gli chiedono di guidarli nel fiume Salween e di lasciarli alla loro meta, in modo da poter fornire scorte di medicinali, cibo e bibbie alla popolazione perseguitata dei Karen che abitano sulle colline.

Dopo aver inizialmente rifiutato di spingersi fino in Birmania, Rambo accetta di accompagnarli, lasciando Sarah, Michael e altri volontari in un luogo prestabilito. Meno di due settimane più tardi, il pastore Arthur Marsh (Ken Howard) trova Rambo e gli rivela che i missionari non sono tornati. Per questo, ha ipotecato la sua casa e ha raccolto dei soldi dalla sua congregazione ecclesiastica per assumere un gruppo di mercenari (Graham Mctavish, Matthew Marsden, Tim Kang, Rey Gallegos e Jake La Botz) con l’obiettivo di recuperarli e riportarli a casa.

Rambo si chiede se i missionari sono ancora vivi e Marsh risponde che sono stati visti mentre erano prigionieri in un campo militare birmano. Anche se la riluttanza di Rambo per la violenza e il conflitto sono evidenti, lui sa di dover dare una mano ed accetta di portare i mercenari su per il fiume fino alla zona sconvolta dalla guerra. Quello che ne consegue è una discesa all’inferno sulla Terra.

 

La premessa del film

 

Per quasi sessant’anni, il popolo Karen presente in Birmania, composto in prevalenza da contadini e agricoltori, ha combattuto per la sua sopravvivenza contro l’oppressivo regime militare birmano. Torture, omicidi, stupri, mutilazioni ed esecuzioni di massa hanno costretto un milione di persone a trasferirsi nei campi dei rifugiati e milioni di altri a scappare nelle foreste e nelle montagne per combattere una battaglia disperata per la loro sopravvivenza. Le Nazioni Unite hanno definito la sistematica distruzione della popolazione Karen un ’genocidio lento ma inesorabile’. La lotta tra i combattenti per la libertà Karen e l’esercito birmano al potere è la più lunga guerra civile della storia.

 

 

La nostra recensione

 

Sylvester Stallone è sempre una grazia quando indossa personaggi iconici creati a misura e come accaduto con il Rocky Balboa “in pensione” che torna sul ring, anche il  John Rambo guerriero stanco, tormentato, ma sempre letale macchina da guerra, torna sul grande schermo a ricordarci perché il veterano della guerra del Vietnam diventatto icona “reganiana” delgi anni ’80 è ancora oggi un’icona intramontabile.

Stallone per questo quarto film punta i riflettori su scenario utt’altro che banale, e il ritorno sul grande schermo di Rambo è lì a testimoniare un terrificante genocidio in atto, quello birmano, da cui non si può e non si deve distogliere lo sguardo.

Stallone come è sua abitudine si cimenta anche dietro la macchina da presa e la sua regia priva di fronzoli con i suoi ammiccamenti “splatter” è cruda e violenta al punto giusto tanto da non far rimpiangere la trilogia originale, ma rendendo John Rambo il canto del cigno ideale per un eroe al tramonto che ha di fatto, ha livello di immaginario, connotato un’epoca.

Nonostante Joh Rambo rappresenti un perfetto commiato per l’iconico veterano, Stallone non sembra aver rinunciato all’idea di un ulteriore film in cui Rambo s’immoli eroicamente su grande schermo, ma se ciò non dovesse accadere,, non sarebbe così grave, poiché la serie avrebbe comunque avuto con questo quarto capitolo una degna conclusione.

Stai cercando di cambiare la realtà…. Il fatto che siamo degli animali. La guerra che avviene qui o in qualsiasi altro posto è nel nostro sangue. La guerra è naturale, è la pace ad essere un evento anomalo. È questa la realtà. Quando vieni spinto a farlo, uccidere è semplice come respirare – John Rambo

 

Curiosità

 

  • A James Brolin venne assegnato il ruolo del colonnello Samuel Trautman dopo che Richard Crenna morì di cancro al pancreas nel 2003, ma il ruolo alla fine venne tagliato dal copione. Sylvester Stallone ha fatto si che il personaggio fosse morto lo stesso giorno di Crenna, che appare in questo film in un flashback grazie ad immagini di archivio.
  • Stallone doveva girare questo film prima di Rocky Balboa, ma Rocky ha avuto il via libera dalla MGM in anticipo sui tempi, così ha dovuto mettere Rambo 4 in stand-by.
  • Questo è il primo film di Rambo diretto da Sylvester Stallone, di Rocky l’attore ne ha invece diretti quattro.
  • Durante il suo processo di sviluppo questo quarto ‘Rambo’ è passato attraverso una svariata serie di copioni cassati: in uno Rambo viveva una vita tranquilla con moglie e il figlio, fino a che la Supremazia bianca non rapisce la sua famiglia, in un altro script Rambo cerca di risolvere una crisi con ostaggi alle Nazioni Unite, dove lavora come diplomatico, quando i terroristi (che includono anche il figlio adottivo di Rambo) s’impossessano del quartier generale delle Nazioni Unite a New York.
  • Ted Kotcheff, che ha diretto il primo Rambo della serie, era a bordo come consulente tecnico del film.
  • Julie Benz è stato scelta per il ruolo di Sarah perché Sylvester Stallone era un grande fan della serie televisiva Dexter in cui l’attrice recitava.
  • Originariamente Rambo avrebbe dovuto imbracciare la mitragliatrice M2 calibro 50 mentre faceva fuoco, ma quando l’arma è stata completamente montata pesava 54 kg, con Stallone che era ancora in grado di maneggiarla e sparare, ma era troppo ingombrante per i movimenti più rapidi, così alla fine si è deciso di montarla sul retro di una jeep.
  • Maung Maung Khin, che ha interpretato il dittatore birmano Tint, ha combattuto per i ribelli Karen nella vita reale. Aveva paura che la sua famiglia sarebbe stato uccisa se avesse accettato questo ruolo, ma ha scelto di farlo comunque.
  • Questo è il primo film in cui Rambo usa una pistola e anche il primo film di Rambo senza un elicottero.
  • Sylvester Stallone fu costretto a girare il film con indosso sempre una maglietta per via dell’ampio tatuaggio che gli copre entrambe le spalle.
  • Sylvester Stallone voleva in particolare che il film fosse ambientato nel bel mezzo del più brutale conflitto globale in corso e che tale conflitto fosse stato praticamente ignorato da pubblico e media. Dopo aver escluso i noti conflitti in Medio Oriente, America Latina e Africa, Stallone ha parlato con esperti internazionali, che gli hanno parlato degli omicidi di massa messi in atto dalla dittatura birmana sul popolo Karen. Ha poi deciso che la trama del film si sarebbe svolta proprio nel mezzo di questo genocidio.
  • Nel film il nome Rambo è menzionato un’unica volta in tutto il film, quando Rambo viene svegliato dal reverendo Arthur Marsh.
  • Solo in questo film Rambo uccide 81 persone, un bodycount che stabilisce un record per il franchise.
  • In uno dei flashback che Rambo ha durante il film si può vedere anche il finale alternativo del primo film, in cui Rambo muore lasciando che il colonnello Trautman gli spari.
  • John Rambo è stato vietato in Birmania così da far proliferare un numero impressionante di copie pirata. Il gruppo di guerriglieri birmani (Burmese Freedom Fighters) che si oppongono alla feroce dittatura che vige nel paese hanno persino scelto un dialogo tratto dal film come grido di battaglia, in particolare si tratta della frase “Vivere per niente, o morire per qualcosa”. Sylvester Stallone saputa la cosa ha dichiarato: “Questo, per me, è uno dei momenti di maggiore orgoglio che abbia mai avuto nel cinema”.
  • Stai cercando di cambiare la realtà…. Il fatto che siamo degli animali. La guerra che avviene qui o in qualsiasi altro posto è nel nostro sangue. La guerra è naturale, è la pace ad essere un evento anomalo. È questa la realtà. Quando vieni spinto a farlo, uccidere è semplice come respirare John Rambo
  • Il film costato 50 milioni di dollari (Rambo 3 ne è costati 63) ne ha incassati nel mondo circa 113.

 

La colonna sonora

 

  • Le musiche originali del film sono di Brian Tyler (Fast and Furious 5, I Mercenari 3, Iron Man 3, Avengers: Age of Ultron, Power Rangers).
  • Questo è il primo Rambo a non fruire delle musiche del maestro Jerry Goldsmith (Alien, Star Trek – Il film, Atto di forza), il compositore è scomparso nel 2004.

 

TRACK LISTINGS:

1. Rambo Theme
2. No Rules Of Engagement
3. Conscription
4. The Rescue
5. Aftermath
6. Searching For Missionaries
7. Hunting Mercenaries
8. Crossing Into Burma
9. The Village
10. Rambo Returns
11. When You Are Pushed
12. The Call To War
13. Atrocities
14. Prison Camp
15. Attack On The Village
16. Rambo Takes Charge
17. The Compound
18. Battle Adagio
19. Rambo Main Title
20. Rambo End Title

 

 


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