Stasera in TV: “The Time Machine” con Guy Pearce e Jeremy Irons su IRIS

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Stasera in tv su IRIS: The Time Machine, remake fantascientifico del 2002 diretto da Simon Wells, interpretato da Guy Pearce e Jeremy Irons e basato sul film “L’uomo che visse nel futuro” e sul romanzo “La Macchina del Tempo” di H.G. Wells.

Cast e personaggi

Guy Pearce: Alexander Hartdegen (voce italiana di Francesco Prando)
Jeremy Irons: Über-Morlock
Mark Addy: David Filby
Samantha Mumba: Mara
Omero Mumba: Kalen
Phyllida Law: Mrs. Watchett
Orlando Jones: Vox

 

La trama

 

New York 1899, Alexander Hartdegen (Guy Pearce) insegnante della Columbia University è una personalità vulcanica ed eccentrica, è sua ferma convinzione che sia possibile viaggiare nel tempo e da molto lavora a questa teoria, unendo le sue conoscenze matematico-scientifiche con la sua passione di inventore lavorando al progetto di un macchinario adatto allo scopo.

La morte della fidanzata di Hartdegen per mano di un rapinatore trasformerà il viaggio nel tempo in una vera ossessione per lo scienziato, che arriverà a straniarsi dal mondo e dalla realtà, sino a raggiungere il suo intento, assemblare una macchina del tempo funzionante, che Hartdegen utilizzerà nel tentativo di cambiare i tragici eventi che hanno causato la morte dell’amata.

Purtroppo i tentativi di cambiare il passato non faranno altro che portare al medesimo risultato, cambiando solo momentaneamente il percorso preso dagli inevitabili eventi. Situazione che frustrerà a tal punto lo scienziato che deciderà di intraprendere un viaggio nel futuro alla ricerca di risposte, viaggio che gli mostrerà il tramonto dell’umanità e la nascita di due razze, i cacciatori antropofagi Morlock che popoleranno il sottosuolo e gli Eloi, pacifiche prede designate che abiteranno la superficie.

 

La nostra recensione

 

Il regista Simon Wells esperto di lungometraggi d’animazione, tra i suoi lavori Balto e Il principe d’Egitto, si cimenta con il suo primo lungometraggio live-action adattando “La macchina del tempo”, il romanzo più popolare dello scrittore H.G. Wells, autore considerato insieme a Jules Verne il padre della fantascienza. Simon Wells con The Time Machine crea un “mix” di suggestioni ispirandosi anche all’adattamento per il grande schermo datato 1960 L’uomo che visse nel futuro di George Pal.

Il film di Wells ha il pregio di riproporci le atmosfere del classico originale del 1960 grazie ad una suggestiva fotografia e ad effetti speciali dal look squisitamente retrò, oltre naturalmente all’egregio lavoro svolto da un efficace Guy Pearce e da veterano Jeremy Irons che sfrutta al meglio il make-up che lo trasforma nell’algido telepate Uber, leader dei Morlock.

Il punto debole di “The Time Machine” è una regia sin troppo convenzionale e una messinscena che seppur fascinosa e ripettosa delle opere che l’hanno preceduta non rende pienamente giustizia alle potenzialità cinematografiche insite nel romanzo, potenzialità che gli effetti speciali avrebbero potuto esaltare, ampliare, ma soprattutto rivisitare in maniera più moderna, magari rischiando qualcosa di più, cercando quel guizzo di originalità che avrebbe potuto rendere il film un potenziale classico moderno.

Nonostante la mancanza di coraggio nell’approccio moderno ad un classico senza tempo, “The Time Machine” resta un gradevole divertissement all’insegna del fantastico che non mancherà di intrattenere piacevolmente gli appassionati della fantascienza più classica, regalando qualche nostalgica reminiscenza cinefila, che è sempre un gan piacere poter riscoprire.

 

Curiosità e colonna sonora

  • Il regista Simon Wells è il pronipote dell’autore H.G. Wells che ha scritto il libro su cui si basa questo film.
  • Guy Pearce che ha fatto la maggior parte delle sue scene di stunt, si è rotto una costola durante le riprese della scena in cui affronta un Morlock.
  • All’epoca della produzione del film la “Macchina del Tempo” era il più grande e costoso oggetto di scena mai costruito per un film.
  • Una foto di H.G. Wells è visibile nella casa di Alexander..
  • Il regista Gore Verbinski (La maledizione della prima luna) è stato coinvolto negli ultimi 18 giorni di riprese, poiché Simon Wells soffriva di un forte esaurimento. Wells è tornato per curare la post-produzione.
  • Vox era stato originariamente scritto come un robot. Steven Spielberg all’epoca stava sviluppando A.I. – Intelligenza artificiale e nel suo film aveva un robot dal design simile alla versione di Vox che i realizzatori avevano concepito per The Time Machine. E’ stata dello scenografo Oliver Scholl l’idea di utilizzare un ologramma.
  • Il film si svolge il 18 gennaio 1899, il 3 febbraio 1903, il 24 maggio 2030, il 26 agosto 2037, nel luglio 802.701, nel 635.427.810 e il 10 febbraio 1903.
  • Il suono del ruggito dei Morlock è in realtà quello di un toro.
  • Originariamente previsto per un’uscita nel dicembre 2001, The Time Machine è stato rinviato a marzo 2002 a causa di una scena che coinvolgeva una pioggia di meteoriti che paralizza New York. I realizzatori erano preoccupati che la scena avrebbe suscitato ricordi dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 al World Trade Center.
  • Il numero di licenza di Vox è “114”, numero che Stanley Kubrick ha utilizzato in molti dei suoi film.
  • Anche John Logan, co-produttore e scrittore, ha collaborato alla creazione della lingua Eloi.
  • L’esordiente Samantha Mumba (Mara) e Omero Mumba (Kalen) sono fratelli nella vita reale.
  • Il trailer del film utilizza musica del film Stargate (1994) e della serie tv Stargate SG-1 (1997).
  • Le scene di Philip Bosco come Dean sono state tagliate dal montaggio finale. L’attore può  ancora essere visto nel trailer del film.
  • La creazione dei Morlock è stata suddivisa tra tre società. La “KNB Effects Group” ha fornito e creato gli effetti di trucco per l’Über-Morlock di Jeremy Irons. “Stan Winston Studios” ha creato gli esili “Spy Morlock” e i brutali “Hunter Morlock”. “Industrial Light & Magic” ha creato versioni digitali degli Hunter /  Cacciatori quando corrono a quattro zampe ed eseguono azioni pesanti.
  • I progetti iniziali per i Morlock del team di Stan Winston erano più fedeli alla descrizione del libro originale come brutali creature simili a scimmie con artigli da talpe. Il regista Simon Wells e i produttori hanno richiesto dei cambiamenti per adattarsi ad interpretazioni di attori rendendoli così più umanoidi, richiesta che ha  contrariato gli artisti originali. Alla fine, il team di Stan Winston non è stato contento dell’aspetto finale dei Morlock e della decisione di filmarli in pieno giorno invece che di notte.
  • Originariamente ci sarebbe stata un’altra specie di Morlock, conosciuta come “Morlock Operai”, usati come manovalanza e come bestie da soma. Mark “Crash” McCreery e altri artisti di “Stan Winston Studios” hanno persino disegnato dei modelli. Molto probabilmente a causa di restrizioni di budget l’idea è stata abbandonata.
  • L’attore Alan Young che interpreta “Filby” in L’uomo che visse nel futuro (1960) appare in un cameo nei panni di un fioraio.
  • Secondo la macchina del tempo, la data della distruzione della luna è il 26 agosto 2037.
  • Alcune differenze tra il libro e questo film includono: ad Alexander non viene mai dato un nome nel libro, il narratore lo chiama solo “il viaggiatore del tempo”; nel libro la macchina del tempo è costruita esclusivamente per l’esplorazione scientifica e non per cambiare il passato come nel film.
  • Il libro che Vox recita ai bambini Eloi alla fine del film è “Le avventure di Tom Sawyer”, scritto da Mark Twain e pubblicato originariamente nel 1876.
  • Quando Hartdegen parla con Vox del viaggio nel tempo, quest’ultimo menziona tre veri scrittori di fantascienza: Isaac Asimov, Harlan Ellison e H.G. Wells. Asimov nel 1955 ha scritto “la Fine dell’Eternità” sui viaggi nel tempo e sui rischi di apportare modifiche al passato. Ellison ha scritto numerose sceneggiature di fantascienza (compresi viaggi nel tempo) per serie tv come The Outer Limits (1963) e Ai confini della realtà (1959). Wells ha scritto “La macchina del tempo” nel 1894, il libro su cui si basa questo film.
  • Kalen salva Hartdegen da un Morlock attaccandolo con una torcia. In L’uomo che visse nel futuro (1960), George (Rod Taylor) salva Weena (Yvette Mimieux) usando una torcia contro i Morlock.
  • The Time Machine costato 80 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 123.
  • Le musiche originali di The Time Machine sono del compositore tedesco Klaus Badelt (Equilibrium, Ultraviolet, Constantine, Poseidon).

 

TRACK LISTINGS:

1. Professor Alexander Hartdegen
2. Wish Me Luck
3. Emma
4. The Time Machine
5. Bleeker Street
6. I Don’t Belong Here
7. Time Travel
8. Eloi
9. Good Night
10. Stone Language
11. Morlocks Attack
12. Where The Ghosts Are
13. The Master
14. “What If?”
15. Godspeed

 

 

 

 


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