Star Wars: in un libro i retroscena inediti di Han Solo, Greedo, TK-421 e Boba Fett

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Star Wars: From A Certain Point of View è un libro che celebra i 40 anni di “Una nuova speranza” colmando alcune lacune della storia fornendo retroscena per alcuni dei personaggi secondari dell’iconico film. Il libro racconta 40 storie diverse per 40 diversi autori, e una di queste coinvolge uno dei personaggi preferiti dai fan, Greedo, e fa luce su cosa frullava in testa al cacciatore di taglie mentre era in attesa di Han Solo nella Cantina di Mos Eisley. Scopriamo così che Greedo aveva in mente ben più che la montagna dei soldi della taglia su Solo.

Greedo è un cacciatore di taglie rodiano, interpretato da Larry Ward in “Una nuova speranza” e cresciuto su Tatooine nel porto spaziale di Mos Espa. Durante le “Guerre dei Cloni” è stato assunto dalla Federazione dei Mercanti per compiere atti nefasti e a volte è stato assoldato dal boss criminale Jabba the Hutt per vari lavori come mercenario. Il lavoro più famoso di Greedo per Jabba è stato il suo tentativo di catturare Han Solo, dopo che Jabba ha messo una taglia sulla testa del contrabbandiere corelliano, reo di essersi liberato di un prezioso carico di contrabbando di proprietà di Jabba per evitare l’arresto, caccia che si è conclusa con la sparatoria in cui Solo uccide Greedo.

Si è parlato molto della morte di Greedo, in primo luogo del fatto che sia stato lui il primo a fare fuoco, ma “Star Wars: From A Certain Point of View” ci mostra che c’è qualcosa di molto personale dietro l’intenzione di Greedo di “accoppare” Han Solo. In “Una nuova speranza” Greedo è a caccia di Solo per avere il denaro o il Millennium Falcon per rimborsare il debito a Jabba the Hutt. Ma quando Han Solo rifiuta e dice che preferisce morire, Greedo risponde dicendo che quello di farlo fuori era sempre stato il suo piano. È in questa affermazione che si nasconde la motivazioe molto personale di Greedo nel voler uccidere a tutti i costi Solo.

Greedo un tempo era innamorato di una ragazza di nome Uncelta, che gli è stata “rubata” dall’eroica canaglia Han Solo. Come risultato Han ha un conto personale in sospeso con Greedo, e questo spiega perché Greedo è tanto contento di poter far fuori Solo quando lui gli dice che non è in grado di saldare immediatamente il suo debito. Greedo è chiaramente un tipo che porta rancore e dopo lo smacco amoroso subito ha meditato vendetta per parecchio tempo, fino a quando non ha colto la palla al balzo per vendicarsi, come spiega l’estratto del libro che trovate a seguire. Non è chiaro se il retroscena di Greedo sia stato creato per essere utilizzato o meno nello spin-off di Han Solo.

Lui (Greedo) proprio non riusciva a capire quello che Uncelta aveva trovato di tanto attraente in Solo tanti anni fa. Quell’arrogante era sempre stato un’insignificante caricatura d’uomo, mentre Uncelta era stata tutto quello che Greedo desiderava in una donna. Greedo l’avrebbe amata, come lei meritava di essere amata e non l’avrebbe presa in giro come avrebbe fatto quella feccia corelliana.

“Star Wars: From A Certain Point of View” continua nel raccontare una serie di retroscena di personaggi minori (ma ci sono davvero personaggi minori in Star Wars?) dando creativamente un nuovo punto vista inedito dell’universo lucasiano. Tra i retroscena narrati ci sono anche una storia d’amore gay tra stormtrooper così come il mistero della frase “Niente disintegrazione” legata a Boba Fett.

TK-421 (adattato in TK-21 nel doppiaggio italiano), interpretato dall’attore Stephen Bayeley in un ruolo non accreditato, era uno Stormtrooper di stanza sulla Morte Nera in Star Wars: Una nuova speranza, a cui era stato affidato il compito di vigilare sul Millennium Falcon, mentre un team era a bordo dell’astronave alla ricerca di passeggeri. TK-421 e un’altro Stormtrooper rispondono ad una richiesta di aiuto che proveniva dall’interno del Falcon, che ha portato entrambi ad essere stesi da Han Solo (Harrison Ford) e Chewbacca (Peter Mayhew). Questo porterà alla famosa battuta dell’ufficiale Pol Treidum di Peter Sumner: “TK-421, tornate al vostro posto” TK-421, rispondetemi!”. Sia Luke Skywalker (Mark Hamill) che Han Solo (Harrison Ford) utilizzeranno le divise di TK-421 e dell’altro Stormtrooper per infiltrarsi sulla Morte Nera e infine salvare la Principessa Leia (Carrie Fisher). Il nuovo retroscena narrato in “Star Wars: From A Certain Point of View” rivela che TK-421 ha ottenuto questo incarico in primo luogo per una storia d’amore gay segreta in cui era coinvolto.

Questo retroscena è narrato nella storia “Of MSE-6 and Men” di Glen Weldon, raccontato dal punto di vista di G7, un droide di riparazione della serie MSE-6, noti anche come “droidi mouse”. Questo droide appare brevemente in Una nuova speranza dove lo si vede fuggire terrorizzato di fronte al ruggito di Chewbacca. Questo droide assegnato a TK-421 registrò una breve proiezione olografica di TK-421 che poi proietta accidentalmente alla presenza di un ufficiale imperiale. L’ufficiale trovò TK-421 “bellissimo” e rimase così colpito dall’immagine dello stormtrooper che decise di inviargli un messaggio segreto tramite il droide G-7, che TK-421 usava a scopi personali. La storia riporta che TK-421 non era molto felice di essere stato assegnato sulla Morte nera e che voleva un nuovo incarico su Coruscant. Alla fine utilizzò l’interesse di questo ufficiale imperiale per ottenere incarichi meno onerosi. Da questo scambio di messaggi ne scaturì una relazione omosessuale segreta, con lo Stormtrooper e l’ufficiale imperiale che cancellavano continuamente la memoria del droide dopo i loro incontri segreti, raccontando al droide che c’erano alcune cose che non aveva bisogno di vedere, “cose da umani” troppo complicate e confuse. Questa relazione fu di grande aiuto a TK-421, con l’ufficiale che utilizzò il suo grado per assegnare TK-421 alla “sicurezza della stazione”, un incarico gradito a TK-421 che poi ebbe come primo compito quello di vigilare sul Millennium Falcon custodito in uno degli hangar della Morte nera.

“Star Wars: From A Certain Point of View” risolve anche un mistero che ruota attorno a Boba Fett, personaggio introdotto per la prima volta ai fan nel sequel L’impero colpisce ancora, ma quando George Lucas ha pubblicato la sua “Special Edition” di tutta la trilogia di Star Wars nel 1997, ha incluso una scena extra con Boba Fett nel primo film di Star Wars, Una nuova speranza, dove il cacciatore di taglie appare al fianco di Jabba the Hutt quando Jabba parla con Han Solo (Harrison Ford) del suo debito non pagato. Questa piccola scena e il perché Boba vi è incluso è spiegato nel racconto intitolato “Added Muscle”, scritto da Paul Dini, che non solo getta luce sulla scena aggiunta di Una nuova speranza, ma spiega anche un’altra scena de L’impero colpisce ancora, dove Darth Vader incontra alcuni cacciatori di taglie a cui da il compito di catturare i ribelli in fuga, prima di rivolgersi specificatamente a Boba Fett affermando con fare intimidatorio: “Niente disintegrazione!”. Quella battuta non è mai stata spiegata, finché “Star Wars: From A Certain Point of View” non è stato pubblicato, e mostrava un Vader piuttosto contrariato da una qualche disintegrazione accidentale avvenuta in precedenza. A seguire trovate un estratto del libro che entra nel dettaglio della scena inserita nella “Special edition” di Una nuova speranza e anche della scena “Niente disintegrazione” da L’impero colpisce ancora.

E’ ancora infuriato per quelle spie ribelli che ho fritto su Coruscant. Gli idioti si sono presentati con dei disgregatori a ioni. Cosa pensavano che non avessi armi? Flash, Boom, tre piccoli cumuli di cenere. Ho cercato di riscuotere e Lord “Niente disintegrazione!” rifiutò di pagare senza corpi. La mia parola non è abbastanza buona a quanto pare. Ho pensato che avrei riparato alla perdita trovando i suoi droidi e provando a chiedere il doppio della ricompensa.

Paul Dini ha spiegato in un’intervista con USA Today che l’intera storia, che è stata inserita durante gli eventi di Una nuova speranza, è stata approcciata come “un monologo nella testa di Fett, mentre guarda le spalle a Jabba e osserva Han e Chewie”. Mentre questa storia viene raccontata durante la scena aggiunta a Mos Eisley in Una nuova speranza (almeno nella versione Special Edition), non è mai stato esattamente confermato quando Boba Fett disintegrò quelle spie ribelli su Coruscant, ma sembra che Vader non lo abbia mai dimenticato. Nel caso in cui qualcuno pensi ad una coincidenza, la storia continua a menzionare “Niente disintegrazione” anche nel successivo estratto che potete leggere a seguire.

Vader potrebbe triplicarmi la ricompensa se gli porto il fuggitivo insieme ai droidi. Si, lo so, cadaveri intatti, Niente disintegrazione.

E’ sempre divertente scoprire nuovi retroscena sui personaggi di Star Wars, in special modo se stiamo parlando di dettagli che sono parte del nuovo “canone ufficiale” della saga.

 

 

 

Fonte: Eroic Hollywood

 

 


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