Star Wars: Gli Ultimi Jedi – recensione dell’Episodio VIII di Rian Johnson

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Star Wars: Gli ultimi Jedi si è dimostrato un film polarizzante e come accaduto con l’Episodio VII, accusato di eccesso di nostalgia e di troppo ammiccamento all’originale “Una nuova speranza”, anche l’Episodio VIII di Rian Johnson ha creato una netta divisione, in questo caso tra una critica che ha promosso a pieni voti il film definendolo innovativo e coraggioso rispetto al materiale di origine, e il fandom che invece non sembra aver apprezzato il film allo stesso modo. In particolare le critiche mosse al film dai fan riguardano la corposa dose di umorismo iniettata da Johnson alla pellicola, il cui intento era palesemente omaggiare l’ironia della Trilogia originale, che era di fatto una briosa avventura spaziale di vecchio stampo, seppur tecnicamente innovativa e dagli strabilianti effetti speciali che all’epoca rivoluzionarono concezione e utilizzo degli effetti speciali.

Star Wars: Gli ultimi Jedi ha pecche evidenti come ogni film della saga se lo si vuol criticare ad ogni costo, ma il film di Johnson nel suo portare in scena l’iconica “galassia lontana lontana” in realtà funziona a meraviglia: è divertente, ricco d’azione e mostra un’evoluzione dei personaggi oltremodo interessante, vedi l’acquisita consapevolezza di Rey, la repentina ascesa di Kylo Ren, senza dimenticare un Luke Skywalker decisamente eccentrico e a tratti spiazzante, ma in perfetta sintonia con la figura dell’eremita tormentato (Yoda non era forse apparso strambo e spiazzante agli occhi di Luke durante il loro primo incontro su Dagobah?).

Nonostante il suo essere godibile e coinvolgente, l’Episodio VIII come accennato è ben lungi dall’essere perfetto, ma se la perfezione è rappresentata dalla deludente Trilogia prequel preferiamo di gran lunga l’imperfezione e i difetti di questa nuova trilogia. Star Wars: Gli Ultimi Jedi se posto sotto alla lente d’ingradimento mostra alcune “pecche” nell’utilizzo di personaggi come il misterioso Snoke, la cui fugace dipartita lascia un vuoto sulle sue chiacchieratissime origini che speriamo sarà colmato in futuro; lascia inoltre perplessi la rivelazione sui genitori di Rey, altro colpo di scena molto atteso dai fan, che però pecca di faciloneria e palesa una certa “furbizia” nel voler schivare un tema tanto discusso con una soluzione di certo spiazzante, ma anche estremamente deludente.

Altro pregio di questo Episodio VIII con cui non siamo assolutamente d’accordo sarebbe l’innovazione portata da Johnson e tanto decantata da parte della critica d’oltreoceano, in realtà Johnson non distrugge nulla, non destruttura un bel niente e soprattutto non porta nulla di nuovo alla saga poiché “Gli Ultimi Jedi” è Star Wars fino al midollo, e in una certa misura lo è ancor di più de “Il risveglio della Forza”. L’ombra de “L’impero colpisce ancora” si staglia sull’intero film, vecchi e nuovi maestri tornano alla ribalta mettendo in scena dinamiche ben rodate, la svolta “populista” sulle origini di Rey non è di certo un colpo di scena paragonabile a quello Luke/Vader dell’Episodio V, insomma nulla di veramente nuovo sotto il sole. Proprio per questo l’Episodio VIII è un film che i fan di vecchia data del franchise non potranno non apprezzare, incluso il tanto controverso umorismo che era il cuore dell’avventura spaziale alla Flash Gordon / Buck Rogers creata da George Lucas nel 1977, in parte poi rimaneggiata dallo stesso regista decenni dopo con alcune “orride” aggiunte in CG della “Special Edition” anni ’90 e il ridondante inno alla CG della Trilogia prequel, quest’ultima un rutilante videogame senza il cuore pulsante e la passione che ha reso la Trilogia originale un classico imperituro.

Star Wars: Gli ultimi Jedi è un sequel che fa il suo dovere nonostante alcune lacune che potremmo imputare ad una mancanza di coraggio, ma quando si ha a che fare con il variegato mondo del fandom è davvero complicato, se non impossibile, accontentare tutti. Detto ciò l’Episodio VIII di Johnson va comunque promosso sperando che con l’Episodio IX di JJ Abrams, che è ormai assodato concluderà non solo questa nuova trilogia, ma l’intera saga Skywalker, si rischi un po’ di più a livello di narrazione, poiché il tanto strombazzato colpo di scena “scioccante” che avrebbe cambiato la saga per sempre in realtà non si è visto.


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