Shark – Il primo squalo: recensione e curiosità del film con Jason Statham

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Shark – Il primo squalo (The Meg) ha debuttato nei cinema italiani. Leggi la recensione dell’action-thriller con squalo gigante diretto da Jon Turteltaub (Il mistero dei templari) e interpretato da Jason Statham, Li Bingbing, Rainn Wilson, Ruby Rose e Winston Chao.

Cast e personaggi

Jason Statham: Jonas Taylor
Li Bingbing: Suyin Zhang
Rainn Wilson: Jack Morris
Ruby Rose: Jaxx Herd
Winston Chao: dott. Minway Zhang
Cliff Curtis: James ‘Mac’ Mackreides
Page Kennedy: D. J.
Jessica McNamee: Lori
Ólafur Darri Ólafsson: ‘Il muro’
Robert Taylor: dott. Heller
Shuya Sophia Cai: Meiying
Masi Oka: Toshi
Rob Kipa-Williams: D’Angelo
Tawanda Manyimo: Marks

 

La trama

 

Un sommergibile oceanico,  parte di un programma internazionale di osservazione sottomarina, viene attaccato da un’imponente creatura che ora giace sul fondo della zona più profonda del Pacifico…e il suo equipaggio è intrappolato all’interno. Il tempo stringe, l’ex esperto di salvataggi subacquei Jonas Taylor (Jason Statham) decide di lasciare il suo esilio volontario, spinto da un visionario oceanografo cinese, il dr. Zhang (Winston Chao), contro il volere della figlia Suyin (Li Bingbing), convinta di poter salvare l’equipaggio con le sue sole forze. Ma servirà l’unione degli sforzi di tutti per salvare le loro vite– e anche quella dell’oceano– da questa apparentemente inarrestabile minaccia: uno squalo preistorico di quasi 23 metri conosciuto come Megalodon. Ritenuto estinto, Meg si rivela invece più vivo che mai…e anche molto affamato. Cinque anni prima, Jonas aveva già avuto modo di incontrare questa terrificante creatura, ma nessuno gli aveva creduto. Adesso, in compagnia di Suyin, Jonas dovrà affrontare le sue paure e mettere la sua vita a rischio per tornare negli abissi dell’oceano…e ritrovarsi faccia a faccia con il più grande predatore di tutti i tempi.

 

Il nostro commento

 

E’ arrivato nei cinema italiani Shark – Il primo squalo (The Meg) e il film si presenta come un blando popcorn-movie per adolescenti, privato di ogni elemento horror che era parte del libro su cui si basa il film e soprattutto, come accaduto con il recente Skyscraper con Dwayne Johnson, palesemente rimaneggiato per rendere il film particolarmente appetibile per il mercato cinese.

Dopo la visione di “Shark – Il primo squalo” comprendiamo appieno la frustrazione dei fan del libro di Steve Alten che, subito dopo la pubblicazione di un primo trailer del film, si sono lamentati in massa su Twitter contro lo scrittore e questo adattamento, che appare come una sorta di parodia per famiglie dei cosiddetti “shark-movies” con la suspense paurosamente latitante, la noia incombente, un’icona action, il roccioso Jason Statham,  sacrificata sull’altare del “politicamente corretto” e una della CG più scadenti mai viste su grande schermo, ci piacerebbe sapere come sono stati utilizzati gli oltre 100 milioni di budget stanziati per il film.

Consideriamo un errore la scelta del regista Jon Turtletaub (Il mistero dei templari, L’apprendista stregone) che sembra un “pesce fuor d’acqua”, palesemente incapace di gestire a dovere il tentativo di intercalare scambi di battute e gag, a tratti imbarazzanti, tra i personaggi tutti tagliati con l’accetta e talmente monodimensionali da essere intercambiabili. Inoltre il Megalodon che doveva essere il protagonista assoluto del film, nonostante le dimensioni e le continue strizzatine d’occhio, non possiede un grammo della capacità ansiogena e terrorizzante dello squalo “animatronico” protagonista del classico di Steven Spielberg.

“Shark – Il primo squalo” tenta maldestramente di creare un ibrido tra un thriller con squali e un popcorn-movie per famiglie e adolescenti, e il risultato non è “né carne né pesce”,  una noiosa e compiaciuta parodia che non diverte e non spaventa, e sui titoli di coda ci trova a ripensare a come sarebbe stato il risultato su schermo con un regista come Eli Roth (regista designato originariamente) e l’elemento horror intonso, ma purtroppo non lo sapremo mai…

 

Curiosità

  • La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo horror fantascientifico del 1997 “MEG”, esordio dello scrittore Steve Alten.
  • Ruby Rose è quasi annegata sul set.
  • Nel libro i megalodonti sono bianchi, quasi luminescenti, conseguenza del vivere in un ambiente praticamente senza luce. Questa colorazione era troppo difficile da renderizzare in CG e appariva poco realistica, quindi i megalodon del film hanno l coorazione dei grandi squali bianchi.
  • Il film è stato girato in Nuova Zelanda.
  • Eli Roth era stato designao come regista prima di essere sostituito da Jon Turteltaub. Roth ha lasciato a causa di differenze creative con lo studio, vale a dire che voleva che il film mantenesse il “divieto ai minori di 17 anni” e un budget di 150 milioni di dollari. Si dice anche che Roth, oltre a scrivere e dirigere, volesse anche interpretare il ruolo principale di Jonas, ma lo studio riteneva non fosse un nome abbastanza “bancabile” su cui puntare.
  • Shark – Il primo squalo era inizialmente in sviluppo alla Disney nel 1997, quando fu pubblicato il libro, un’offerta che costò allo studio quasi un milione di dollari. Il progetto alla fine è stato accantonato dopo che la Disney decise di non entrare in competizione diretta con il thriller Blu profondo di Warner Bros. Alten, frustrato dallo stallo del progetto, scrisse una sua bozza della sceneggiatura che mostrò a Nick Nunziata, che a sua volta la consegnò a Guillermo del Toro. Del Toro ha poi portato il progetto a Lawrence Gordon e Lloyd Levin che coinvolsero il regista Jan De Bont (Speed, Twister).
  • Nelle sue prime fasi di sviluppo Shark – il primo squalo è stato pubblicizzato con George Clooney candidato protagonista.
  • Nel libro il Megalodon attacca solo di notte poiché vivere in acque profonde ha reso i suoi occhi sensibili alla luce e attacca alla luce del giorno quando, sempre nel libro, viene accecato. Il film vede il Megalodon attaccare in pieno giorno senza conseguenze.
  • Verso la fine del film molte scene citano il classico Lo Squalo di Steven Spielberg. Per esempio ci sono scene con un cane di nome pipin, un ragazzino si lamenta con sua madre per tornare in acqua, lo squalo che nuota sotto una tavola da surf (nel film di Spielberg era una canoa invece di una tavola da surf), una donna che urla “Squalo!” e una marea di bagnanti in preda al panico.
  • Il nome della barca alla fine del film è “Charlotte”. Questo è anche il nome della nave che Benjamin Franklin Gates sta cercando in Il mistero dei templari, altro film diretto da Jon Turteltaub.
  • Un altro riferimento ad un film del franchise Lo squalo (questa volta “Lo Squalo 4: La vendetta”) si può vedere durante la scena con i molti bagnanti verso la fine del film. C’è una fugace inquadratura di alcune persone su una imbarcazioen a forma di banana. In Lo Squalo 4: La vendetta questa particolare barca è usata da una delle vittime del film.
  • Poco prima che il Megaldon attacchi Suyin (Li Bingbing) nella gabbia di plastica per squali, si puoi ascoltare una versione veloce per violoncello dell’iconico tem musicale del film Lo squalo.
  • Sia Li Bingbing che Ruby Rose sono apparse in un film del franchise Resident Evil. Li Bingbing in Resident Evil: Retribution e Ruby Rose in Resident Evil: The Final Chapter.
  • Nel libro Jonas uccide il Megalodon infilandosi giù per la gola e arrivando nella sua pancia dove Jonas poi strappa il cuore dello squalo dall’interno. Nel film Jonas squarcia il Megalodon lungo la pancia e lascia che centinaia di squali lo divorino.
  • Nel libro Jonas sta cercando di riparare un sistema UNIS guasto, si tratta di un sommergibile senza equipaggio utilizzato per rilevare attività simsica sul fono del mare. Nel film invece Jonas sta cercando di salvare un sommergibile con un equipaggio che include anche l’ex moglie.
  • Nel libro il Megalodon dà alla luce tre cuccioli (due dei quali morti) con il solitario superstite (Angelo) che sarebbe stato il protagonista dei successivi libri. Nel film lo squalo non è incinta e non partorisce.
  • Il film con un budget stimato di 130 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 151.

 

 


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