Razzie Awards 2019, vincitori: trionfano “Holmes & Watson” e Donald Trump

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La commedia Holmes & Watson insieme al presidente Donald Trump hanno dominato i Razzie Awards 2019. I Razzies negli ultimi 38 anni hanno “premiato” il peggio che Hollywood ha da offrire, in molti casi centrando il bersaglio, in qualche caso prendendo delle sonore cantonate. Proprio come gli Oscar in onda stanotte, i Razzies sono stati al centro alcune polemiche quest’anno quando la loro giuria a fine gennaio è stata accusata di frode elettorale.

“Holmes & Watson” ha portato a casa il Razzie per il peggior film, il peggior regista (Etan Coen), il peggiore attore non protagonista (John C. Reilly), e il peggiore Prequel, Remake, Rip-Off o Sequel. C’è stata una competizione piuttosto dura quest’anno, ma tutti sapevano che “Holmes & Watson” era destinato alla “vittoria” nel momento in cui è uscio nei cinema alla fine dello scorso anno e  sono cominciata ad arrivre le prime sonore stroncature. Pare che lo studio abbia cercato disperatamente di vendere il film a Netflix nel tentativo di bypassare del tutto i cinema, ma la piattaforma di streaming ha deciso di non acquisire il film.

Molti presumevano che Will Ferrell avrebbe portato a casa il Razzie per il peggior attore, ma a sorpresa è stato il presidente Donald Trump a vincere come peggior attore grazie alle sue apparizioni, nei panni di se stesso, nei documentari politici Death of a Nation e Fahrenheit 11/9. Trump ha primeggiato anche nella categoria peggior coppia su schermo, vinta dal presidente degli Stati Uniti insieme alla sua “meschinità che si perpetua” in entrambi i documentari sopra citati. A Kellyanne Conway, consigliere politico dell’amministrazione Trump, è andato il Razzie alla peggiore attrice non protagonista per il ruolo di se stessa in “Fahrenheit 11/9”.

Anche Melissa McCarthy ha portato a casa alcuni Razzies quest’anno. L’attrice ha bissato nella categoria peggiore attrice dell’anno grazie al ruolo della Detective Connie Edwards nella commedia Pupazzi senza gloria e della casalinga disperata e madre di mezza età Deanna Miles in Life of the Party. In compenso alla McCarthy è stato assegnato lo speciale riconoscimento “Redeemer Award” per il ruolo della biografa Lee israel nel film biografico Copia originale (Can You Ever Forgive Me?) che è valso alla McCarthy anche una candidatura agli Oscar come Miglior attrice protagonista. La categoria “Razzie Redeemer Award” è stata introdotta per la prima volta nel 2014 con l’intento di riscattare ex vincitori di Razzies che con una serie di buoni film e performance sono riusciti in qualche modo a “redimersi” artisticamente.

Concludiamo con il Razzie alla peggior sceneggiatura assegnato a Niall Leonard per Cinquanta sfumature di rosso basato sul romanzo di E. L. James e lo speciale “Larry L. Bumstead Award”  assegnato al film Billionaire Boys Club con Kevin Spacey, premio destinato a quei flop di critica e d’incassi che potevano ambire a fare molto peggio se solo fossero stati distribuiti in maniera adeguata. I “Razzie Awards” sono stati presi di mira negli ultimi anni dopo che si è scoperto che la giuria del premio votava i film senza averli neanche guardati. La cerimonia annuale è stata anche criticata per aver dato a chiunque sborsasse 40$ il diritto di votare i premi assegnati. Insomma un premio alquanto opinabile, senza dubbio divertente, ma che va preso indiscutibilmente per quel che è, una mera e provocatoria parodia dell’Oscar fine a se stessa.

A seguire trovate la lista completa con tutte le candidature e i premiati contrassegnati in neretto.

 

PEGGIOR FILM

Holmes & Watson

Gotti – Il primo padrino

Pupazzi senza gloria

Robin Hood – L’origine della leggenda

La vedova Winchester

 

PEGGIOR ATTORE

Donald Trump – Death of a Nation: Can We Save America a Second Time? e Fahrenheit 11/9

Johnny Depp (voce) – Sherlock Gnomes

Will Ferrell – Holmes & Watson

John Travolta – Gotti – Il primo padrino

Bruce Willis – Il giustiziere della notte – Death Wish

 

PEGGIOR ATTRICE

Melissa McCarthy – Pupazzi senza gloria e Life of the Party

Jennifer Garner – Peppermint

Amber Heard – London Fields

Helen Mirren – La vedova Winchester

Amanda Seyfried – The Clapper

 

PEGGIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

John C. Reilly – Holmes & Watson

Jamie Foxx – Robin Hood – L’origine della leggenda

Ludacris (voce) – Show Dogs – Entriamo in scena

Joel McHale – Pupazzi senza gloria

Justice Smith – Jurassic World – Il regno distrutto

 

PEGGIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Kellyanne Conway – Fahrenheit 11/9

Marcia Gay Harden – Cinquanta sfumature di rosso

Kelly Preston – Gotti – Il primo padrino

Jaz Sinclair – Slender Man

Melania Trump – Fahrenheit 11/9

 

PEGGIOR COPPIA

Donald Trump e la sua perpetua meschinità in Death of a Nation: Can We Save America a Second Time? e Fahrenheit 11/9

Qualsiasi di attori o pupazzi (specialmente nelle spaventose scene di sesso) in Pupazzi senza gloria

Johnny Depp e la sua carriera in declino (doppiare cartoni!) in Sherlock Gnomes

Will Ferrell e John C. Reilly (che rovinano due dei personaggi più amati della letteratura) in Holmes & Watson

Kelly Preston e John Travolta in Gotti – Il primo padrino

 

PEGGIOR PREQUEL, REMAKE, RIP-OFF O SEQUEL

Holmes & Watson

Death of a Nation: Can We Save America a Second Time?

Il giustiziere della notte – Death Wish

Shark – Il primo squalo

Robin Hood – L’origine della leggenda

 

PEGGIOR REGISTA

Etan Cohen – Holmes & Watson

Kevin Connolly – Gotti – Il primo padrino

James Foley – Cinquanta sfumature di rosso

Brian Henson – Pupazzi senza gloria

Michael e Peter Spierig – La vedova Winchester

 

PEGGIOR SCENEGGIATURA

Cinquanta sfumature di rosso  – scritto da Niall Leonard, dal romanzo di E. L. James

Death of a Nation: Can We Save America a Second Time? – scritto da Dinesh D’Souza e Bruce Schooley

Gotti – Il primo padrino – scritto da Leo Rossi e Lem Dobbs

Pupazzi senza gloria – scritto da Todd Berger, storia di Todd Berger e Dee Austin Robinson

La vedova Winchester – scritto da Michael e Peter Spierig e Tom Vaughan

 

RAZZIE REDEEMER AWARD

Melissa McCarthy per Copia originale

Tyler Perry per la sua prova nei panni di Colin Powell in Vice – L’uomo nell’ombra

Peter Farrelly per Green Book

La saga sui Transformers per Bumblebee

Sony Pictures Animation per Spider-Man – Un nuovo universo

 

BARRY L. BUMSTEAD AWARD

Billionaire Boys Club per il peggior rapporto budget / incasso

 

 

Fonte: Screenrant

 

 

 


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