Oscar 2019, vincitori: miglior film Green Book, miglior attore Rami Malek

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Annunciati dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences i vincitori degli Oscar 2019 che hanno visto Green Book accaparrarsi la categoria Miglior film, il biopic Bohemian Rahpsody collezionare il maggior numero di statuette vinte (4) e la sorpresa Black Panther, primo film di supereroi della storia candidato al Miglior film, che porta a casa ben 3 statuette.

È stato un anno piuttosto tumultuoso per l’Academy, l’organizzazione ha annunciato diversi cambiamenti alla manifestazione degli Oscar negli ultimi mesi, come parte dei suoi sforzi per contrastare l’emorragia di ascolti registrata dall’evento nell’ultimo decennio. Purtroppo ogni cambiamento pianificato, vedi la nuova categoria al Miglior film più popolare, meno esibizioni live delle canzoni originali candidate e la consegna di premi come Miglior montaggio e fotografie nelle pause pubblicitarie, sono stati tutti cassati con l’Academy che si è trovata a fare una veloce marcia indietro su ognuno di questi annunci. Il culmine di questa travagliata edizione è stata l’uscita di scena del conduttore designato, l’attore Kevin Hart, con la mancanza di un sostituto che ha visto la cerimonia di premiazione registrare la prima edizione in 30 anni senza un conduttore fisso.

Per quanto riguarda la corsa agli Oscar quest’anno i due film che guidavano le candidature non hanno fatto come si suol dire “man bassa” di statuette, parliamo di Roma di Alfonso Cuarón e La favorita di Yorgos Lanthimos che hanno totalizzato 10 candidature a testa. “La favorita” di nome ma non di fatto vince solamente una statuetta per la Migliore attrice protagonista andata a Olivia Colman, mentre l’acclamato “Roma” ne rastrella un totale di 3, mancando il Miglior film, categoria andata al meraviglioso Green Book, ma riceve una strameritata vittoria nelle categorie Miglior regista e Miglior film straniero.

Anche questa 91esima edizione ha riservato qualche sorpresa come i 3 Oscar vinti dal film Marvel Black Panther (Migliore scenografia, costumi e colonna sonora), lo strameritato Oscar per l’interpretazione di Freddie Mercury andato a Rami Malek per Bohemian Rhapsody, la cosa migliore di un biopic, premiato con un totale di 4 Oscar, nel suo complesso non proprio eccelso, e soprattutto poco attendibile rispetto ad eventi reali in parte millantati.

Per quanto riguarda i vincitori annunciati segnaliamo lo strameritato Oscar al film d’animazione capolavoro Spider-Man: Un nuovo universo e il premio per la Migliore canzone originale andato alla bellissima “Shallow” di Lady Gaga inclusa nella colonna sonora di A Star Is Born. Il remake di Bradley Cooper esce sconfitto con un solo Oscar vinto su 8 nomination, stesso risultato del biopic Vice – L’uomo nell’ombra con una statuetta al Miglior Trucco a fronte di 8 nomination, che includevano quella per il miglior film e miglior attore protagonista con un Christian Bale ingrassato e irriconoscibile nei panni del vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney. Concludiamo questa breve carrellata con l’Oscar per gli effetti speciali andato al biopic First Man – Il primo uomo che racconta la storia dell’astronauta Neil Armstrong. Con tutto il rispetto per un film di gran pregio, questa statuetta squisitamente tecnica secondo noi doveva andare a Ready Player One di Steven Spielberg o in alternativa al film Marvel Avengers: Infinity War, ma questo è un nostro parere personale. A seguire trovate l’elenco completo di candidati e vincitori di questa 91esima edizione degli Oscar.

 

MIGLIOR FILM

Green Book – VINCITORE

A Star Is Born / Black Panther / BlacKkKlansman /Bohemian Rhapsody / La favorita / Roma / Vice – L’uomo nell’ombra

MIGLIORE REGIA

Alfonso Cuarón – Roma – VINCITORE

Yorgos Lanthimos – La favorita / Spike Lee – BlacKkKlansman / Adam McKay – Vice – L’uomo nell’ombra / Paweł Pawlikowski – Cold War

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

Rami Malek – Bohemian Rhapsody – VINCITORE

Christian Bale – Vice – L’uomo nell’ombra / Bradley Cooper – A Star Is Born / Willem Dafoe – Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità / Viggo Mortensen – Green Book

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Olivia Colman – La favorita – VINCITORE

Yalitza Aparicio – Roma / Glenn Close – The Wife – Vivere nell’ombra / Lady Gaga – A Star Is Born / Melissa McCarthy – Copia originale

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

Mahershala Ali – Green Book – VINCITORE

Adam Driver – BlacKkKlansman / Sam Elliott – A Star Is Born / Richard E. Grant – Copia originale / Sam Rockwell – Vice – L’uomo nell’ombra

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Regina King – Se la strada potesse parlare – VINCITORE

Amy Adams – Vice – L’uomo nell’ombra / Marina de Tavira – Roma / Emma Stone – La favorita / Rachel Weisz – La favorita

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly – Green Book – VINCITORE

Deborah Davis e Tony McNamara – La favorita / Paul Schrader – First Reformed – La creazione a rischio / Alfonso Cuarón – Roma / Adam McKay – Vice – L’uomo nell’ombra

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee – BlacKkKlansman – VINCITORE

Joel ed Ethan Coen – La ballata di Buster Scruggs / Nicole Holofcener e Jeff Whitty – Copia originale / Barry Jenkins – Se la strada potesse parlare / Eric Roth, Bradley Cooper e Will Fetters – A Star Is Born

MIGLIOR FILM STRANIERO

Roma, regia di Alfonso Cuarón (Messico) – VINCITORE

Un affare di famiglia, regia di Hirokazu Kore’eda (Giappone) / Cafarnao, regia di Nadine Labaki (Libano) / Cold War, regia di Paweł Pawlikowski (Polonia) / Opera senza autore, regia di Florian Henckel von Donnersmarck (Germania)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Spider-Man – Un nuovo universo, regia di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman – VINCITORE

Gli Incredibili 2, regia di Brad Bird / Ralph spacca Internet, regia di Phil Johnston e Rich Moore / Mirai, regia di Mamoru Hosoda / L’isola dei cani, regia di Wes Anderson

MIGLIORE FOTOGRAFIA

Alfonso Cuarón – Roma – VINCITORE

Łukasz Żal – Cold War / Robbie Ryan – La favorita / Caleb Deschanel – Opera senza autore / Matthew Libatique – A Star Is Born

MIGLIORE SCENOGRAFIA Hannah Beachler e Jay Hart – Black Panther – VINCITORE

Fiona Crombie e Alice Felton – La favorita / Nathan Crowley e Kathy Lucas – First Man – Il primo uomo / John Myhre e Gordon Sim – Il ritorno di Mary Poppins / Eugenio Caballero e Barbara Enriquez – Roma

MIGLIOR MONTAGGIO

John Ottman – Bohemian Rhapsody – VINCITORE

Barry Alexander Brown – BlacKkKlansman / Yorgos Mavropsaridis – La favorita / Patrick J. Don Vito – Green Book / Hank Corwin – Vice – L’uomo nell’ombra

MIGLIORE COLONNA SONORA

Ludwig Göransson – Black Panther – VINCITORE

Terence Blanchard – BlacKkKlansman / Alexandre Desplat – L’isola dei cani / Marc Shaiman – Il ritorno di Mary Poppins / Nicholas Britell – Se la strada potesse parlare

MIGLIORE CANZONE

Shallow (musica e testi di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt) – A Star Is Born – VINCITORE

“All the Stars” (musica e testi di Kendrick Lamar, SZA, Sounwave e Al Shux) – Black Panther / “I’ll Fight” (musica e testi di Diane Warren) – RBG / “The Place Where Lost Things Go” (musica di Marc Shaiman, testi di Marc Shaiman e Scott Wittman) – Il ritorno di Mary Poppins / “When a Cowboy Trades His Spurs for Wings” (musica e testi di David Rawlings e Gillian Welch) – La ballata di Buster Scruggs

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J. D. Schwalm – First Man – Il primo uomo – VINCITORE

Dan DeLeeuw, Kelly Port, Russell Earl e Dan Sudick – Avengers: Infinity War / Christopher Lawrence, Michael Eames, Theo Jones e Chris Corbould – Ritorno al Bosco dei 100 Acri / Roger Guyett, Grady Cofer, Matthew E. Butler e David Shirk – Ready Player One / Rob Bredow, Patrick Tubach, Neal Scanlan e Dominic Tuohy – Solo: A Star Wars Story

MIGLIOR SONORO

Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali – Bohemian Rhapsody – VINCITORE

Steve Boeddeker, Brandon Proctor e Peter Devlin – Black Panther / Jon Taylor, Frank A. Montaño, Ai-Ling Lee e Mary H. Ellis – First Man – Il primo uomo / Skip Lievsay, Craig Henighan e José Antonio García – Roma / Tom Ozanich, Dean Zupancic, Jason Ruder e Steve Morrow – A Star Is Born

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

John Warhurst e Nina Hartstone – Bohemian Rhapsody – VINCITORE

Benjamin A. Burtt e Steve Boeddeker – Black Panther / Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan – First Man – Il primo uomo / Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl – A Quiet Place – Un posto tranquillo / Sergio Díaz e Skip Lievsay – Roma

MIGLIORI COSTUMI

Ruth Carter – Black Panther – VINCITORE

Mary Zophres – La ballata di Buster Scruggs / Sandy Powell – La favorita / Sandy Powell – Il ritorno di Mary Poppins / Alexandra Byrne – Maria regina di Scozia

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA

Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney – Vice – L’uomo nell’ombra – VINCITORE

Göran Lundström e Pamela Goldammer – Border – Creature di confine / Jenny Shircore, Marc Pilcher e Jessica Brooks – Maria regina di Scozia

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Free Solo, regia di Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi – VINCITORE

Hale County This Morning, This Evening, regia di RaMell Ross / Minding the Gap, regia di Bing Liu / Of Fathers and Sons, regia di Talal Derki / RBG, regia di Betsy West e Julie Cohen

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

Period. End of Sentence., regia di Rayka Zehtabchi – VINCITORE

Black Sheep, regia di Ed Perkins / End Game, regia di Rob Epstein e Jeffrey Friedman / Lifeboat, regia di Skye Fitzgerald / A Night at the Garden, regia di Marshall Curry

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Skin, regia di Guy Nattiv – VINCITORE

Detainment, regia di Vincent Lambe / Fauve, regia di Jeremy Comte / Marguerite, regia di Marianne Farley / Madre, regia di Rodrigo Sorogoyen

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE

Bao, regia di Domee Shi – VINCITORE

Animal Behaviour, regia di Alison Snowden, David Fine / Late Afternoon, regia di Louise Bagnall / One Small Step, regia di Andrew Chesworth e Bobby Pontillas / Weekends, regia di Trevor Jimenez

PREMI SPECIALI – OSCAR ONORARIO

Marvin Levy / Lalo Schifrin / Cicely Tyson

PREMIO ALLA MEMORIA DI IRVING G. THALBERG

Kathleen Kennedy / Frank Marshall

 

Fonte: The Guardian

 

 

 


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