Mission: Impossible – Fallout: recensione e curiosità del film con Tom Cruise

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Ha debuttato nei cinema italiani Mission: Impossible – Fallout. Leggi la recnesione di Mission: Impossible 6 diretto da Christopher McQuarrie e interpretato Tom Cruise, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Henry Cavill e Angela Bassett.

Cast e personaggi

Tom Cruise: Ethan Hunt
Henry Cavill: August Walker
Simon Pegg: Benji Dunn
Rebecca Ferguson: Ilsa Faust
Ving Rhames: Luther Stickell
Sean Harris: Solomon Lane
Angela Bassett: Erica Sloane
Michelle Monaghan: Julia Meade
Vanessa Kirby: White Widow
Alec Baldwin: Alan Hunley

 

La trama

 

Le migliori intenzioni spesso posso ritorcersi contro. In Mission: Impossible – Fallout ritroviamo Ethan Hunt (Tom Cruise) e la sua squadra IMF (Alec Baldwin, Simon Pegg, Ving Rhames) che al fianco di alcuni alleati che già conosciamo (Rebecca Ferguson, Michelle Monaghan) è impegnata in una corsa contro il tempo dopo una missione fallita.

 

La nostra recensione

 

Sesta “Mission: Impossible” per l’agente Ethan Hunt dell’attore 56enne Tom Cruise ancora in smagliante forma fisica e pronto a cimentarsi in spericolate sequenze di stunt che stavolta gli sono costate una caviglia rotta.

Mission: Impossible – Fallout è direttamente connesso agli eventi del precedente Mission: Impossible – Rogue Nation e quindi un ritorno del regista Christopher McQuarrie stabilisce una naturale prosecuzione della storia, con McQuarrie che è l’unico regista ad aver diretto due film della serie.

“Mission: Impossible – Fallout” presenta una corposa e curatissima parte “action” e una spy-story a corredo ben supportata dalla sceneggiatura dello stesso McQuarrie; il regista realizza un sesto capitolo che si rivela il più “bondiano” dell’intero franchise con tanto di location internazionali, una femme fatale, una sorta di Spectre, un misterioso e imprendibile terrorista e una pericolosa missione sotto copertura.

Durante il film scopriamo anche il potenziale lato oscuro di Ethan Hunt che, dopo essersi calato nei panni del terrorista John Lark, si trova a prendere decisioni che potrebbero portarlo a scegliere di sacrificare vite innocenti per un bene più grande, ma alla fine tutto resta un’ipotesi che McQuarrie e Cruise hanno evidentemente caldeggiato, ma che poi hanno abbandonato in corso d’opera, preferendo lasciare intonsa l’integrità morale di Ethan Hunt, che alla fine resta per l’intero film l’eroe tutto d’un pezzo che conosciamo.

“Mission: Impossible – Fallout” funziona egregiamente e non perde un colpo nostante le due ore e mezza di durata, Cruise svetta e la new entry Henry Cavill meglio noto come “L’uomo d’acciaio” si destreggia bene nei panni di August Walker alias “Il Martello”, ambiguo agente della CIA e nuovo partner di Ethan Hunt, personaggio che va a coprire il vuoto lasciato dall’agente William Brandt di Jeremy Renner impossibilitato a riprendere il ruolo poiché impegnato con le riprese dell’atteso Avengers 4.

“Mission: Impossible – Fallout” dimostra che il franchise lanciato da Brian De Palma nel 1996 non perde un colpo, e con un protagonista tanto in forma si possono prevedere ancora molte “missioni impossibili” nel futuro di Tom Cruise. [Questo messaggio si autodistruggerà entro 5 secondi…]

 

Curiosità

  • Tom Cruise si è allenato per un anno intero per eseguire la scena di stunt con paracadute HALO (High Altitude Low Opening).
  • Rebecca Ferguson era in dolce attesa durante le riprese di questo film, ed era di circa sette mesi al termine delle riprese.
  • Il film ha incluso tredici elicotteri, sei gravidanze, cinque interruzioni, quattro settimane di riprese aeree, tre continenti, due inverni e una caviglia rotta.
  • Tom Cruise (Ethan Hunt) che è famoso per aver eseguito tutte le sue scene di stunt in tutto il franchise, stavolta ha alzato la posta eseguendo quattro elaborati stunt (principalmente senza schermi verdi o controfigure): un salto con paracadute HALO e una varietà insolitamente pericolosa di salti con il paracadute; un inseguimento in moto senza casco attraverso Parigi, inclusa una parte in cui Hunt corre nel traffico attorno all’Arco di Trionfo; un lungo inseguimento a piedi sui tetti di Londra, in cui Cruise si è rotto la caviglia saltando tra due tetti e un inseguimento in elicottero in cui Cruise ha pilotato di persona il velivolo.
  • Il combattimento nel bagno doveva essere girato in 4 giorni, ma a causa della complessità della coreografia ha richiesto 4 settimane di riprese.
  • Nell’agosto 2017, Tom Cruise ha subito un infortunio durante le riprese di uno stunt saltando da un edificio all’altro. È stato in grado di aggrapparsi all’altro edificio grazie ad un’imbracatura indossata e di terminare la scena nonostante la frattura alla caviglia. Le riprese sono state posticipate di otto settimane dopo l’infortunio, ma il filmato dello stunt andato male è stato utilizzato nel film e inserito nei trailer.
  • La sequenza con paracadute denominata H.A.L.O che sta per High Altitude Low Open (tra i 4.600 e i 10.000 metri di altezza ad una velocità di caduta di 320 km/h) è stata l’ultima sequenza filmata durante la produzione, ma è stata la prima scena di stunt progettata e ha richiesto un intero anno di pianificazione. A causa delle rigide normative sull’aviazione in Francia, la scena poteva essere girata solo negli Emirati. Tom Cruise, Henry Cavill, il cineoperatore paracadutista Craig O’Brien e altri hanno realizzato un totale di 106 salti per ottenere tre riprese.
  • Jeremy Renner non appare in questo film, a causa del suo impegno sul set di Avengers 4.
  • Una scena descritta nel trailer che manca nel montaggio finale del film, è una scena ambientata in uno scenario innevato, che mostra Ethan Hunt e il suo team alla scoperta di camion abbandonati con soldati morti all’interno e intorno ai veicoli, quindi mostra Ethan che si avvicina alla porta di un bunker in cui sta per entrare impugnando una pistola.
  • Henry Cavill è nato lo stesso anno in cui Tom Cruise ha recitato in Risky Business – Fuori i vecchi… i figli ballano (1983).
  • Jeremy Renner ha rifiutato un cameo nel film per riprendere il ruolo di William Brandt. Se avesse accettato il cameo, Willam Brandt sarebbe stato ucciso nell’incipit del film.
  • Mission: Impossible – Fallout è diventato il primo film della serie “Mission: Impossible” ad essere mostrato in Arabia Saudita dopo la revoca del divieto sul cinema.
  • L’idea originale di Christopher McQuarrie per la sequenza di scambio del plutonio, mostrata nell’apertura del film, era quella di avere uno dei membri del team di Ethan ucciso in azione. Inizialmente si pensò a Luther, ma si pensava non avrebbe funzionato. Anche Benji è stato considerato, ma McQuarrie temeva che il film non sarebnde filato liscio dopo la morte del personaggio. McQuarrie ha poi lanciato l’idea di William Brandt, ma Jeremy Renner ha rifiutato l’offerta di apparire in un cameo.
  • Alec Baldwin ha trovato la sua scena di lotta con Henry Cavill particolarmente impegnativa da eseguire a causa delle dimensioni e della muscolatura di Cavill. Il commento di Baldwin sull’incontro: “Ho dovuto fare una scena di lotta con Henry Cavill e Henry Cavill, come tutti sanno, interpreta Superman, beh, è ​​davvero Superman. Il corpo del ragazzo è come se fosse di marmo…durante una ripresa gli ho chiesto se per favore poteva chinarsi perché le sue spalle riempivano l’inquadratura. E’ davvero massiccio!”.
  • Tom Cruise racconta un aneddoto sulla scena di stunt in moto filmata intorno all’Arco di Trionfo: “C’era solo un piccolo problema, il sistema di sicurezza della mia moto non funzionava correttamente e stavamo perdendo tempo. McQuarrie a quel punto mi ha chiesto cosa volessi fare. Io ho acceso la moto e ho risposto: ‘Amico mio. Dobbiamo girare. Posiziona la macchina da presa e io girerò l’angolo il più velocemente possibile . Abbiamo colto al volo l’occasione”. Even Eastwood, che vanta oltre sessanta crediti come stuntman e coordinatore di stunt, confessa di essere stato moltoì preoccupato durante la ripresa, in cui erano coinvolte 70 automobili guidate da controfigure che cercano di fermare Cruise, in sella a una moto che sfreccia a tutta velocità contro il traffico, senza neanche il casco. “ Se si sbatte la testa nel punto sbagliato, può essere fatale”, dice Eastwood. “Eravamo molto preoccupati ma il film aveva bisogno di quella scena, quindi siamo andati avanti cercando di garantire la massima sicurezza. Ma quando è finita, ho tirato un sospiro di sollievo”.

 

 

 


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