L’ora più buia: recensione e curiosità del film con Gary Oldman nei panni di Winston Churchill

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L’ora più buia del regista Joe Wright ci racconta un mese della vita del Primo Ministro britannico Winston Churchill interpretato da un irriconoscibile Gary Oldman in odore di Oscar.

 

Cast e personaggi

Gary Oldman: Winston Churchill
Kristin Scott Thomas: Clementine Churchill
Ben Mendelsohn: re Giorgio VI
Lily James: Elizabeth Layton
Ronald Pickup: Neville Chamberlain
Stephen Dillane: visconte Halifax
Nicholas Jones: sir John Simon
Richard Lumsden: gen. Hastings Ismay
Jeremy Child: lord James Stanhope
Samuel West: sir Anthony Eden
David Schofield: Clement Atlee
Adrian Rawlins: Hugh Dowding
David Strathairn: Theodore Roosevelt
Charley Palmer Rothwell: Miles Aldridge

Doppiatori italiani

Stefano De Sando: Winston Churchill
Roberta Greganti: Clementine Churchill
Stefano Benassi: re George VI
Joy Saltarelli: Elizabeth Layton
Saverio Moriones: Neville Chamberlain
Antonio Sanna: visconte Halifax

 

La trama

Spiritoso e brillante, soprattutto per essere un membro del Parlamento, Churchill è un uomo coraggioso che all’età di 65 anni appare inadatto a ricoprire il ruolo di Primo Ministro, soprattutto in un contesto come quello europeo che è ai limiti della disperazione. Gli Alleati continuano a raccogliere sconfitte contro le truppe Naziste e con l’intero esercito britannico arenato in Francia, Churchill riceve la guida del governo con grande urgenza il 10 maggio 1940. Mentre la minaccia di un’invasione del Regno Unito da parte delle forze di Hitler insorge e 300.000 soldati della Regina sono bloccati a Dunkirk, Churchill si trova a combattere con le trame interne del proprio partito e con Re Giorgio VI (interpretato dal vincitore dell’Emmy Award Ben Mendelsohn) che mostra grande scetticismo sulle abilità da Primo Ministro nel riuscire ad affrontare la sfida. La situazione è drammatica: negoziare una pace con la Germania nazista salvando il popolo britannico a costi indicibili o combattere contro un destino che si mostra avverso. Con il prezioso supporto della consorte al suo fianco già da 31 anni, Clemmie (la già nominata al Premio Oscar© Kristin Scott Thomas), Churchill si rivolge al popolo britannico con l’ambizione di ispirare dignità e volontà di lottare per gli ideali della nazione, per la sua libertà. Riponendo nelle parole gran parte del proprio impegno, con l’aiuto dell’instancabile segretaria, (Lily James), Winston scrive e interpreta discorsi che guideranno la nazione. Stretto nella condizione di dover affrontare le ore più buie e dure della sua vita, Winston riuscirà a cambiare il corso della storia contemporanea per sempre.

 

La nostra recensione

Winston Churchill, figura tanto controversa quanto ammirata, approda sul grande schermo in un biopic che potremmo definire “intimo” nel suo approcciare la figura del Primo Ministro britannico mostrandone luci e ombre, e un carisma che l’attore Gary Oldman, trasformato fisicamente per l’occasione, lascia trapelare senza istrionismi.  Per interpretare L’ora più buia Oldman abbandona la sua galleria di “villain”, che sembrava ormai andargli davvero troppo stretta, e fa un salto di qualità costruendo il suo Winston Churchill strato dopo strato, lavorando come solo un grande caratterista sa fare. Oldman studia tic, manierismi, posture e inflessioni vocali, indossando letteralmente il personaggio, il politico ma soprattutto l’uomo fino ad annientarsi totalmente, lasciando l’attore Gary Oldman al totale servizio del ruolo.

Il regista Joe Wright ci ha regalato un paio di gioielli come Espiazione e Orgoglio e pregiudizio, quindi la sua sintonia con ambientazioni d’epoca era una garanzia, ma anche stavolta Wright è riuscito a schivare con intelligenza quell’eccesso di formalità che spesso accompagna i drammi a sfondo storico e biografico, scandendo una narrazione a misura di spettatore, anche del meno paziente, e costruendo attorno alla performance di Gary Oldman un film mai tedioso, scevro da eccessi di retorica e soprattutto sempre puntuale nel fornire ritmo e coinvolgimento ove necessario.

Il Churchill di Oldman è eccentrico, sarcastico, ruvido, ammiccante al punto giusto ed emotivamente travolgente nei suoi scontri verbali e nei suoi improvvisi sprazzi d’ilarità. Churchill storicamente è stato l’uomo giusto nel posto giusto, l’uomo migliore possibile in quella determinata e disperata situazione, capace di non abbassare la testa di fronte alla brutale avanzata nazista ed emotivamente inorridito e quasi sopraffatto dalla follia che divorava Hitler.

Churchill è perfettamente descritto nelle parole pronunciate in una scena dalla moglie Clementine, interpretata da un’intensa Kristin Scott Thomas, nel momento di massimo sconforto del consorte: “Tu sei forte perché sei imperfetto. Sei saggio perché nutri dubbi”. L’ora più buia è un film che consigliamo caldamente e che ha tutte le carte in regola per bissare agli Oscar il successo ottenuto a suo tempo da Il discorso del re, quello di cui siamo certi è che Gary Oldman merita senza dubbio alcuno l’Oscar per il migliore attore protagonista.

Uscita Italiana: Giovedì 18 gennaio 2018

 

Curiosità

 

Attenzione!! le curiosità a seguire includono SPOILER sul film.

 

  • Gary Oldman ha trascorso oltre 200 ore con indosso il make-up subendo una trasformazione radicale che ha reso necessario “ingrassare” il suo corpo con protesi che pesavano metà del suo stesso peso.
  • Gary Oldman per il ruolo in questo film ha vinto un Golden Globe al Miglior attore in un film drammatico.
  • John Hurt era malato di cancro quando gli venne proposto di interpretare Neville Chamberlain, il primo ministro del Regno Unito che morì di cancro nel 1940. In un’intervista, Gary Oldman ha raccontato che poiché Hurt era molto malato non ce l’aveva fatta a leggere la sceneggiatura e quini non aveva mai avuto modo di filmare alcuna scena.
  • Nei titoli di coda del film il regista ha trascurato di menzionare che mentre Churchill perse le elezioni del 1945, venne poi rieletto come Primo Ministro nel 1951.
  • Secondo Gary Oldman il budget per i sigari utilizzati nel film  ha superato le 18.000 sterline. Oldman ha dichiarato di aver fumato così tanti sigari sul set che alla fine delle riprese mostrava i sintomi di un avvelenamento da nicotina.
  • Churchill è spesso scomparso da Downing Street o dal Gabinetto di Guerra spuntando in qualche parte di Londra per parlare con la gente e scoprire cosa stavano pensando, ma non c’è traccia di testimonianze di una sua apparizione du un treno della metropolitana.
  • L’intero film si svolge nell’arco di un mese a partire dal maggio 1940, i primi giorni del periodo di presidenza di Churchill come Primo ,Ministro del Regno Unito.
  • Verso la fine del film Halifax viene mostrato mentre dice di Churchill: “ha appena mobilitato gli anglosassoni e li ha mandati in battaglia”. In realtà la frase di Halifax può consderarsi una “licenza drammatica” poiché la citazione in realtà è del giornalista Edward R. Murrow che la usò nel 1954. Fu usata di nuovo da JFK nel 1963, in occasione della consegna a Churchill della Cittadinanza Onoraria degli Stati Uniti.
  • Il film ha luogo nel maggio del 1940. Nella vita reale, Elizabeth Layton non divenne la segretaria di Churchill fino al 1941.
  • Gary Oldman è il sesto attore di “Harry Potter” a ritrarre Winston Churchill dopo Michael Gambon (Albus Silente) in Churchill’s Secret (2016), Timothy Spall (Peter Minus) in Il discorso del re (2010), Brendan Gleeson (Alastar Moody) in Into the storm – La guerra di Churchill (2009), David Ryall (Elphias Doge) in Bertie and Elizabeth (2002), Two Men Went to War (2002) e Le grand Charles (2006), e Robert Hardy (Cornelius Caramell) svariate volte, a cominciare da Winston Churchill: The Wilderness Years (1981) e comprendente Ricordi di guerra (1988) e Bomber Harris (1989).
  • L’ora più buia è il secondo film britannico su Churchill uscito nel 2017, il primo è Churchill interpretato da Brian Cox.
  • Durante il suo discorso di accettazione del Golden Globe come miglior attore, Oldman ha ringraziato sua moglie Gisele per aver sopportato la sua “pazzia per oltre un anno”, aggiungendo inoltre che lei avrebbe detto ai suoi amici: “Vado a letto con Winston Churchill, ma mi sveglio con Gary Oldman. “
  • Per trasformare Gary Oldman in Winston Churchill è stato usato un make-up integrale, ma affermare che il trucco è stato usato per “invecchiare” Goldman non sarebbe del tutto accurato. Nel maggio del 1940 Churchill aveva 65 anni e 6 mesi. Oldman ha compiuto 59 anni durante le riprese.
  • Questo è l’ultimo ruolo cinematografico di Benjamin Whitrow che nel film interpreta Sir Samuel Hoare. L’attore è scomparso a settembre 2017 prima dell’uscita del film nelle sale.
  • Gary Oldman ha detto alla BBC in un’intervista che interpretare Churchill è stata più una creazione che un’impersonificazione, e che ha cercato di non essere influenzato dalle precedenti versioni cinematografiche più acclamate, citando in particolare quelle di Albert Finney e Robert Hardy.
  • Ronald Pickup, che interpreta Neville Chamberlain, in passato ha interpretato il padre di Winston Churchill, Lord Randolph Churchill, in Jennie: Lady Randolph Churchill (1974).
  • Il film esagera il ruolo dei Laburisti nel fare pressioni affinché Churchill diventasse Primo Ministro. Clement Attlee era pronto a servire in un governo di coalizione guidato da Lord Halifax nel 1940.
  • Secondo Gary Oldman, il regista Joe Wright ha optato per 4 generose settimane di prove.

 

La colonna sonora

  •  Le musiche originali del film sono del pianista e compositore Premio Oscar Dario Marianelli in collaborazione con il pianista isladese Víkingur Ólafsson.
  • Marianelli torna a collaborare con il regista Joe Wright per la quinta volta dopo aver musicato Orgoglio e pregiudizio, Espiazione (che gli è valso un Oscar per la migliore colonna sonora), Il solista e Anna Karenina.

 

TRACK LISTINGS:

1. Prelude
2. Where Is Winston?
3. Full English
4. A Telegram From The Palace
5. One Of Them
6. Winston And George
7. First Speech To The Commons
8. The War Rooms
9. From The Air
10. I Wouldn’t Trust Him With My Bicycle
11. Radio Broadcast
12. History Is Listening
13. An Ultimatum
14. Dynamo
15. We Must Prepare For Imminent Invasion
16. The Words Won’t Come
17. Just Before The Dawn
18. District Line, East, One Stop
19. We Shall Fight

 

 

 


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