La forma dell’acqua – The Shape of Water: recensione e curiosità del film di Guillermo del Toro

Condividi

Il regista Guillermo del Toro con La Forma dell’acqua – The Shape of Water realizza la sua personale versione dark e “burtoniana” del classico “La bella e la bestia”. Una bizzarra storia d’amore “altra” con protagonista un’intensa Sally Hawkins.

Cast e personaggi

Sally Hawkins: Elisa Esposito
Michael Shannon: colonnello Strickland
Richard Jenkins: Giles
Octavia Spencer: Zelda
Michael Stuhlbarg: Hoffstetler
Doug Jones: la creatura
Lauren Lee Smith: Elaine
Nick Searcy: Hoyt
David Hewlett: Fleming

 

La trama

Stati Uniti 1962, Elisa (Sally Hawkins) è una solitaria donna affetta da mutismo che lavora in un laboratorio governativo di massima sicurezza come donna delle pulizie. Intrappolata in una vita di silenzio e di isolamento, la vita di Elisa cambia per sempre quando lei e una collega scoprono un esperimento segreto classificato, un bizzarro uomo pesce (Doug Jones) che il governo sta tenendo prigioniero e su cui intende fare esperimenti. Elisa stabilisce un legame con la creatura che porta ad un conflitto poiché la gente per cui lavora non è tanto interessata al benessere di questa creatura quanto lei.

 

La nostra recensione

Guillermo del Toro è un regista capace di sorprendere, dotato di un palpitante cuore “nerd” al pari di Peter Jackson e a suo modo “burtoniano” nell’approcciare un immaginario dalle suggestioni dark che strizzano l’occhio ad una intrigante commistione di fantasy e horror. Sono diversi i film di Del Toro che ci hanno sorpreso nel corso degli anni, tra questi Il labirinto del fauno, una sorta di personalissima e cupissima rilettura di Alice nel paese delle meraviglie e il più recente Crimson Peak, una full-immersion nel romanzo gotico visivamente sorprendente nel suo formato di “storia di fantasmi” squisitamente retrò.

Con La forma dell’acqua – The Shape of Water Del Toro si supera, prende un immaginario caleidoscopico costruito negli anni attingendo da musica, cinema, tv e letteratura e lo amalgama in maniera sorprendente. La forma dell’acqua – The Shape of Water rappresenta una summa dell’immaginario di Del Toro e una nostalgica lettera d’amore al cinema con cui il regista è cresciuto e di cui si è avidamente nutrito. Del Toro confeziona una fiaba dark sulla diversità, un racconto romantico, toccante e a tratti crudele sull’essere diversi, sulla solitudine che spesso ne deriva e sulla ricerca di un barlume di felicità in una vita grigia.

Sally Hawkins “indossa” con grazia un ruolo cucito a misura e lo rende vivo e pulsante con i suoi silenzi, i suoi sorrisi intriganti e le sue esplosioni emotive che bucano letteralmente lo schermo; è la sua Elisa il cuore del film ed è lei a creare una connessione empatica tra spettatore e “creatura”, che rende possibile guardare oltre l’aspetto “mostruoso”. Lo spettatore guarda la creatura attraverso gli occhi compassionevoli e colmi d’amore della protagonista e riesce ad infrangere una barriera “romantica” bizzarra e per certi versi inconcepibile nel suo essere “contro natura”. Del Toro plasma ogni scena permeandola di poesia e coinvolge lo spettatore donandogli il medesimo sguardo che aveva Belle in La bella e la bestia, uno sguardo capace di andare oltre l’aspetto esteriore scovando l’amore laddove ne appare impossibile la semplice esistenza.

La forma dell’acqua presenta anche un cast di supporto di altissimo profilo, su schermo incontriamo un villain sgradevole e crudele magistralmente incarnato da Michael Shannon; uno scienziato dotato di particolare empatia interpretato da Michael Stuhlbarg; un Richard Jenkins che ripesca le malinconiche sfumature del suo prof. Walter Vale del film L’ospite inatteso per tratteggiare il vicino di casa gay di Elisa incapace di vivere apertamente la sua omosessualità; la volitiva Octavia Spencer in un ruolo che miscela le sue performance in The Help e Il diritto di contare nei panni della collega di lavoro e unica amica di Elisa, e infine Doug Jones specialista nell’interpretare creature di stampo fantasy, in questo caso la sua creatura umanoide anfibia è un mix tra l’iconico Mostro della laguna nera e l’Abe Sapien, altra creatura interpretata da Doug Jones e vista nei due film di Hellboy diretti da Guillermo del Toro.

La forma dell’acqua – The Shape of Water è pura poesia in celluloide, visivamente ricercato, gradevolmente citazionista e bizzarro e cupo quel tanto che basta per farne un’opera unica e originale.

Uscita italiana: Mercoledì 14 febbraio 2018

 

Curiosità

 

Attenzione le curiosità includono SPOILER sul film.

 

  •  Il film ha ricevuto 13 candidature all’Oscar vincendo 4 statuette: miglior film, regia, scenografia e colonna sonora.
  • Il regista Guillermo del Toro ha detto a proposito di Sally Hawkins: “Non solo era la prima scelta, era l’unica scelta: ho scritto il film per Sally, ho scritto il film per Michael [Shannon]…Per quanto riguarda Sally, volevo che il personaggio di Elisa fosse bella, a modo suo, non in un modo simile a quello di uno spot di un profumo. Volevo un personaggio che chiunque potesse incontrare su un autobus, ma allo stesso tempo dotato di una luminosità, una bellezza quasi magica, eterea”.
  • Il design della creatura è fortemente ispirato al film Il mostro della laguna nera (1954). Il personaggio di Michael Shannon dice anche di aver catturato la creatura in un fiume del Sudamerica, che era l’ambientazione in cui viveva la creatura nel classico della Universal.
  • La forma dell’acqua – The Shape of Water presenta alcune somiglianze con il romanzo sovietico Amphibian Man (1928) di Alexander Belyaev, da cui è stato tratto un film omonimo del 1962 diretto da Vladimir Chebotaryov e Gennadi Kazansky.
  • La forma dell’acqua – The Shape of Water ha vinto il “Leone d’Oro” al Festival di Venezia 2017 e ha ricevuto 7 candidature ai Golden Globes vincendo nelle categorie Miglior regista (Guillermo del Toro) e Migliore colonna sonora (Alexandre Desplat).
  • Ci sono voluti nove mesi per arrivare al look della creatura e il regista Guillermo del Toro lo ha definito il film più difficile che lui e il suo team abbiano mai progettato.
  • Doug Jones ha trascorso tre ore al giorno per indossare il costume. Secondo l’attore non era niente in confronto ai costumi precedenti che aveva indossato in altri film di Guillermo del Toro.
  • Il personaggio di Richard Jenkins era stato originariamente scritto per Ian McKellen.
  • Sally Hawkins per la sua parte si è ispirata a Charles Chaplin, Stan Laurel, Oliver Hardy, Buster Keaton e Audrey Hepburn. Il regista Guillermo del Toro le ha persino comprato una collezione di Blu-ray di questi artisti prima delle riprese.
  • Il regista Guillermo del Toro inizialmente voleva girare il film in bianco e nero, ma alla fine ha rinunciato a causa delle restrizioni imposte dal budget.
  • Il regista Guillermo del Toro ha iniziato a lavorare sul film nel 2011 e ha pagato di tasca sua la squadra che ha progettato sia la creatura che il laboratorio.
  • Nonostante le somiglianze visive, il regista Guillermo del Toro ha negato che La forma dell’acqua – The Shape of Water abbia qualche legame con Hellboy (2004)
  • Questo progetto ha segnato la prima volta che il regista Guillermo del Toro ha collaborato con una donna per la stesura di una sceneggiatura.
  • Il poster cinematografico è stato disegnato a mano dall’artista taiwanese-americano James Jean.
  • Richard Jenkins è stato scelto con una e-mail inviata da Guillermo del Toro con il messaggio: “Spero che tu ami questa sceneggiatura tanto quanto me.”
  • Il regista Guillermo del Toro ha lavorato a questo film per diversi anni e lo ha sviluppato ancora prima di iniziare la produzione di Pacific Rim (2013). Alla fine ha scelto di dirigere questo film al posto del sequel Pacific Rim: La Rivolta (2018).
  • Le riprese sono durate un totale di dodici settimane.
  • La forma dell’acqua – The Shape of Water stata la terza collaborazione tra il direttore della fotografia Dan Laustsen e Guillermo del Toro. In precedenza hanno lavorato a Mimic (1997) e Crimson Peak (2015).
  • Il film è considerato una rivisitazione de “La bella e la bestia” di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.
  • Uno dei personaggi principali, interpretato da Richard Jenkins, è un artista e ha un disegno di Audrey Hepburn nel suo studio. Sally Hawkins ha interpretato una donna di nome Elisa in questo film, e Audrey Hepburn ha interpretato una donna di nome Eliza in My Fair Lady (1964).
  • Elisa è stata trovata in un fiume, è muta come l’uomo anfibio e preferisce esprimere la sua sessualità in acqua. Tutto ciò indica che i segni sul suo collo in realtà non sono cicatrici, ma sono branchie non sviluppate, suggerendo che lei discenda da qualcuno come l’uomo anfibio.
  • La scena di danza tra la creatura ed Elisa è un omaggio a una scena di danza tra Fred Astaire e Ginger Rogers in Seguendo la Flotta (1936). L’insolito set è lo stesso di quello visto quando Fred canta “Let’s Face the Music and Dance”.
  • Quando le è stato offerto il ruolo principale in questo film, Sally Hawkins stava lavorando ad una sceneggiatura per un cortometraggio su una donna che si trasforma in un pesce.
  • Il calendario di Elisa mostra la data del 10 ottobre come data per liberare la creatura, nella pagina precedente viene mostrato brevemente il 9 ottobre che è il compleanno del regista Guillermo del Toro.

 

La colonna sonora

  •  Le musiche originali di La forma dell’acqua – The Shape of Water premiate con un Oscar e un Il filmGolden Globe sono di Alexandre Desplat, compositore francese Premio Oscar per la colonna sonora di Grand Budapest Hotel.
  • Questa è stata la terza collaborazione tra il regista Guillermo del Toro e il compositore Alexandre Desplat, ma il loro primo film con Del Toro come regista. Il compositore in precedenza ha fornito la musica per il film d’animazione prodotto da Del Toro Le 5 leggende (2012), e ha realizzato alcune delle musiche della serie animata Trollhunters (2016) sempre prodotta da Del Toro
  • I dischi in vinile che Elisa mostra alla creatura sono “The Great Benny Goodman” “The Great Benny Goodman” and “Glenn Miller Plays Selections from The Glenn Miller Story and Other Hits”. Entrambi furono pubblicati nel 1956.
  • La canzone presentata nel primo trailer è “La Javanaise” di Serge Gainsbourg, cantata da Madeleine Peyroux.

 

TRACK LISTINGS:

1. The Shape Of Water – Alexandre Desplat
2. You’ll Never Know [feat. Renée Fleming] – Alexandre Desplat
3. The Creature – Alexandre Desplat
4. Elisa’s Theme – Alexandre Desplat
5. Fingers – Alexandre Desplat
6. Spy Meeting – Alexandre Desplat
7. Elisa And Zelda – Alexandre Desplat
8. Five Stars General – Alexandre Desplat
9. The Silence Of Love – Alexandre Desplat
10. Egg – Alexandre Desplat
11. That Isn’t Good – Alexandre Desplat
12. Underwater Kiss – Alexandre Desplat
13. The Escape – Alexandre Desplat
14. Watching Ruth – Alexandre Desplat
15. Decency – Alexandre Desplat
16. He’s Coming For You – Alexandre Desplat
17. Overflow Of Love – Alexandre Desplat
18. Without You – Alexandre Desplat
19. Rainy Day – Alexandre Desplat
20. A Princess Without A Voice – Alexandre Desplat
21. La Javanaise – Madeleine Peyroux
22. I Know Why (And So Do You) – Glenn Miller & His Orchestra
23. Chica Chica Boom Chic – Carmen Miranda
24. Babalu – Caterina Valente & Silvio Francesco
25. A Summer Place – Andy Williams
26. You’ll Never Know (Alternative Version) [feat. Renée Fleming] – Alexandre Desplat

 

 

 


Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *