La casa delle bambole – Ghostland: curiosità e recensione del film horror di Pascal Laugier

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Leggi la recensione di La casa delle bambole – Ghostland, il film horror scritto e diretto da Pascal Laugier (Martyrs) e interpretato da Crystal Reed, Emilia Jones, Anastasia Phillips, Taylor Hickson e Mylène Farmer.

 

                                                                             [Per visionare il trailer italiano clicca sull’immagine in alto]

 

Cast e personaggi

Crystal Reed: Elizabeth “Beth” Keller
Emilia Jones: Giovane Beth
Anastasia Phillips: Vera
Taylor Hickson: Giovane Vera
Mylène Farmer: Pauline
Rob Archer: Uomo Grasso
Kevin Power: Donna del furgone dei dolciumi
Adam Hurtig; Marito di Beth
Denis Cozzi: figlio di Beth

 

La trama

 

Pauline e le due figlie adolescenti, Beth e Vera, ricevono in eredità una vecchia villa piena di cimeli e bambole antiche che rendono l’atmosfera tetra e inquietante. Durante la notte, due intrusi penetrano nella casa e prendono in ostaggio le ragazze. Pauline lotta disperatamente per la vita delle figlie e riesce ad avere la meglio sugli assalitori, ma il trauma di quella notte segnerà per sempre il destino delle ragazze. Mentre Beth riesce a reagire e a lasciarsi il passato alle spalle, diventando una scrittrice di successo, Vera invece non supera lo shock e si rinchiude nelle sue paranoie. Sedici anni più tardi Beth riceve una telefonata dalla sorella che le chiede aiuto. La ragazza ritorna così nella casa delle bambole dove scoprirà che l’incubo, in realtà, non è ancora finito…

 

La nostra recensione

 

Il francese Pascal Laugier, già regista del disturbante cult Martyrs, torna a narrare di violenza, perversione e psiche traumatizzata in un thriller-horror tutto al femminile. Il regista con “La casa delle bambole – Ghostland” dimostra ancora una volta di saper gestire con una certa sicurezza tensione e intriganti svolte narrative, condendo il tutto con un godibile “cattivo gusto” per la perversione, messa in scena in questo caso con metodo e una sgradevolezza volutamente portati all’eccesso.

Difficile per Laugier ad ogni film girato non ritrovarsi al centro di paragoni inevitabili con la brutale e traumatizzante perfezione di “Martyrs”, e anche se per l’ennesima volta siamo ad anni luce da quell’exploit, non si può non elogiare il perverso teatrino degli orrori messo in scena con “La casa delle bambole – Ghostland”, che diventa pamphlet citazionista da Dario Argento a Tobe Hooper, da Wes Craven al controverso filone anni ’70 del “rape & revenge”.

Laugier gioca con diversi piani di realtà e con la psiche frammentata delle due protagoniste, strizza l’occhio a Stephen King e regala un cameo all’iconico Lovecraft, il tutto mentre porta in scena una fiaba nerissima e crudele con una strega, un orco e una casa popolata di inquietanti bambole che diventano feticci e custodi di terrificanti incubi ad occhi aperti.

Guardando i corpi brutalizzati delle due giovani protagoniste si potrebbe avere la tentazione di gridare al film misogino, ma in realtà delle due bravissime interpreti non spicca il loro essere vittime, ma bensì la loro determinazione e un feroce istinto di sopravvivenza che si palesa in diverse modalità, ma che alla fine diventa il baluardo di una capacità di reazione contro un destino beffardo e crudele in grado di piegare anche le volontà più ferree.

“La casa delle bambole – Ghostland” non cerca il colpo di scena “furbo” e non tenta di confondere le acque a tutti i costi, ma punta tutto sull’intensità emotiva trasmessa dalle interpreti e su un’atmosfera disturbata e disturbante, che in un crescendo di violenza e perversione rende il film adatto a stomaci forti e di contro vivamente sconsigliato agli spettatori più sensibili. Bisogna ammettere che il film di Laugier potrebbe finire per essere sottovalutato se approcciato con una certa spocchia, che purtroppo si sta rivelando uno dei mali dei nostri tempi popolati di “espertoni”. Quello che vi consigliamo da appassionati di horror di lunga data? Se amate il genere e non vi spaventa una corposa dose di brutalità, “La casa delle bambole – Ghostland” merita la visione e secondo noi vale in toto il costo del biglietto.

Data di uscita: al cinema da giovedì 6 dicembre 2018

 

Curiosità

  • Il regista francese Pascal Laugier specializzato in horror, qui al suo quarto lungomtraggio, ha diretto anche Saint Ange (2004), Martyrs (2008) e I bambini di Cold Rock (2012).
  • L’attrice e modella Crystal Reed, che nel film interpreta il ruolo di Beth adulta, è nota per i ruoli di Allison Argent nella serie tv Teen Wolf e Sofia Falcone nella serie tv Gotham.
  • L’attrice e cantautrice Taylor Hickson, che nel film interpreta la Vera adolescente, ha interpretato la serie tv Aftermath ed è apparsa nei film Deadpool e Noi siamo tutto.
  • Mylène Farmer, che interpreta Pauline, è una cantautrice molto popolare in Francia dove ha venduto oltre 30 milioni di dischi.
  • Pascal Laugier e Mylene Farmer hanno precedentemente collaborato ad uno dei video musicale di Farmer per la canzone “City Of Love”.
  • Il ragazzo Amish che si vede all’inizio del film è molto probabilmente un riferimento a Grano rosso sangue (1984).
  • La lavorazione del film pare sia stata piuttosto travagliata per una delle attrici coinvolte. Taylor Hickson che interpreta la Vera adolescente, ferita durante le riprese, ha citato in giudizio l’Incident Productions, sostenendo che l’infortunio sul set le ha causato una vistosa ferita sul volto, disagio mentale e danni per future perdite di reddito, l’attrice sostiene inoltre di aver faticato a trovare lavoro dopo l’incidente. Hickson ha raccontato che stava filmando una scena molto intensa nel dicembre 2016 in cui le veniva richiesto di andare contro una porta a vetri. Dopo essere stata spinta a colpire più forte la porta, l’attrice afferma di aver chiesto sia al produttore che al regista se la porta a vetri fosse sicura ed entrambi l’avrebbero rassicurata in tal senso. Durante una delle riprese però la porta si è frantumata e la testa e il corpo superiore della Hickson sono passati attraverso il vetro, questo secondo la denuncia presentata in cui si legge quanto segue.

 

Come risultato dell’incidente, la querelante si è gravemente lacerata il lato sinistro del volto. È stata ricoverata in ospedale e ha ricevuto circa 70 punti di sutura. Da allora ha subito un trattamento che include trattamento laser e trattamento al silicone, ma oltre un anno dopo l’incidente, è rimasta con cicatrici permanenti sul lato sinistro del volto. Non è noto in questo momento se qualsiasi ulteriore trattamento, compresa la chirurgia plastica, potrà ridurre l’aspetto visivo della ferita.

 

Hickson afferma che è protocollo del settore che in una scena come quella descritta sia utilizzato un vetro di sicurezza o che sia una una controfigura a girare la scena, l’attrice afferma senza mezzi termini che i produttori non sono riusciti a garantire la sua sicurezza sul set.

  • Le musiche originali del film sono del compositore Todd Bryanton (Stranded, 2030 – Fuga per il futuro, The Recall – L’invasione) che torna a collaborare con il regista Pascal Laugier dopo aver musicato I bambini di Cold Rock (2012).

 

 

 

 


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