Jason Blum vuole produrre un nuovo reboot di Venerdì 13

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Al famoso produttore Jason Blum piacerebbe avere la possibilità di produrre un reboot di Venerdì 13 con la sua Blumhouse Pictures. Blumhouse è arrivata a dominare il panorama horror nell’ultimo decennio, grazie alle sue produzioni low-budget di franchise di alto profilo che hanno generato franchise di successo come Insidious, La notte del giudizio e Paranormal Activity.

Blumhouse ha avuto un anno particolarmente buono nel 2017 grazie al successo critico e commerciale di film come Scappa – Get Out e Split e hanno messo a tacere i malumori dei fan del nuovo Halloween coinvolgendo nel reboot Jamie Lee Curtis e il creatore della serie John Carpenter. Ora sembra che Jason Blum voglia mettere mano ad un’altra icona slasher.

Durante un’intervista con CinePOP per Insidious 4: L’ultima chiave (nei cinema italiani dal 18 gennaio 2018), al produttore è stato chiesto se ci fosse un altro franchise che avrebbe voluto affrontare e Blum non ci ha dovuto pensare molto.

Oltre ad Halloween? Sai volevo davvero fare venerdì 13. Mi piacerebbe fare quel film. Forse un giorno ci faranno fare anche quello.

La saga di Venerdì 13 ha avuto una pausa prolungata dopo il fallimentare reboot del 2009, e mentre numerose sceneggiature e registi sono stati collegati ad un altro film della serie non si è mai giunto a nulla di tangibile. La Paramount si stava preparando a realizzare un nuovo sequel all’inizio del 2017, ma il deludente risultato al box-office del pessimo The Ring 3 (Rings) ne ha causato la cancellazione prima delle riprese.

Non è solo Jason ad aver avuto difficoltà a tornare sul grande schermo, la maggior parte delle icone horror della vecchia scuola non hanno avuto vita facile. I remake/reboot di Nightmare e Venerdì 13 sono stati deludenti e altri icone come il Pinehead di Hellraiser e il Chucky di Bambola Assassina si sono dovuti accontentare di uscire direttamente in DVD. Negli ultimi anni i film horror si sono concentratti su fantasmi o altre minacce sovrannaturali con poco gore e violenza, ma l’enorme successo del remake IT e la popolarità di Pennywise potrebbero aver aperto la strada al ritorno di amate icone horror e ad un horror più “sanguigno”.

 

 


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