Hobbs and Shaw: recensione dello spin-off di Fast & Furious

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Leggi la recensione di Hobbs & Shaw, lo spin-off di Fast & Furious diretto da David Leitch (Deadpool 2), scritto da Chris Morgan (Fast & Furious 8) e Drew Pearce (Iron Man 3) e interpretato da Dwayne Johnson, Jason Statham, Idris Elba e Vanessa Kirby.

 

Cast e personaggi

Dwayne Johnson: Luke Hobbs
Jason Statham: Deckard Shaw
Idris Elba: Brixton Lore
Vanessa Kirby: Hattie Shaw
Eiza González: Margarita “Madame M”
Helen Mirren: Magdalene Shaw
Cliff Curtis: Jonah Hobbs
Roman Reigns: Mateo Hobbs
Josh Mauga: Timo Hobbs
John Tui: Kal Hobbs
Lori Pelenise Tuisano: Sefina Hobbs
Eliana Su’a: Samantha “Sam” Hobbs
Rob Delaney: agente Loeb
Ryan Reynolds: agente Locke
Kevin Hart: Dinkley
Stephanie Vogt: commentatrice
Eddie Marsan: professor Andreiko

 

La trama

 

In seguito al loro primo scontro in Fast & Furious 7 del 2015, tra Hobbs (Dwayne Johnson), mastodontico veterano del dipartimento di polizia statunitense Diplomatic Security Service, e Shaw (Jason Statham), emarginato fuorilegge ed ex agente scelto dell’esercito inglese, c’è sempre stato un forte scambio di provocazioni e scontri nel tentativo di farsi fuori a vicenda.

Ma quando Brixton (Idris Elba), un anarchico cyber-geneticamente potenziato, si trova in possesso di una minaccia biologica che potrebbe alterare il genere umano per sempre – ed ha la meglio contro una brillante ed impavida agente dell’MI6 (Vanessa Kirby), nonché sorella di Shaw – i due acerrimi nemici dovranno unire le forze per annientare l’unico uomo che potrebbe dimostrarsi più duro di loro due.

“Hobbs & Shaw” spalanca una nuova porta nell’universo “Fast & Furious”, trascinando l’azione per tutto il mondo, da Los Angeles a Londra passando per le tossiche e desolate terre di Chernobyl fino alla lussureggiante meraviglia delle isole Samoa.

 

La nostra recensione

 

La saga di Fast & Furious dopo 8 film, due capitoli con incassi superiori al miliardo di dollari e un nono film attualmente in fase di riprese, torna al cinema in formato spin-off con la nerboruta accoppiata di simpatici eroi da action: il gigante Luke Hobbs di Dwayne “The Rock” Johnson” e l’accigliato ex criminale britannico Deckard Shaw di Jason Statham, affiancati per l’occasione da un antagonista di spessore, l’attore Idris Elba in una versione ipertecnologica e cyber-geneticamente potenziata della classica figura del super-soldato.

Fast & Furious – Hobbs & Shaw strizza l’occhio al cosidetto filone “buddy cop”, in cui si dipanano dinamiche tra due caratteri apparentemente agli antipodi, un gioco ai “nemiciamici” che ha quasi sempre regalato grande divertimento, in special modo negli anni ’80 il cui questa dinamica era al centro di parecchie pellicole da 48 ore con Eddie Murphy e Nick Nolte a Danko con Jim Belushi e Arnold Schwarzenegger, ma nel caso di “Hobbs & Shaw” è palese l’ammiccamento al Tango & Cash con Sylvester Stallone e Kurt Russell.

Il regista David Leitch, stuntman e specialista in action, suoi John Wick, Atomica Bionda e Deadpool 2, traghetta il “buddy cop” nel 21° secolo con grande profusione di CG, battute divertenti, scazzotate micidiali e una digressione fantascientifica piuttosto audace rispetto al franchise di riferimento, elemento che Leitch riesce a gestire con una certa dovizia senza mai strafare rispetto al consentito, dopotutto stiamo sempre parlando di operazioni fracassone, testoteroniche e all’insegna del “coatto” andante.

La chimica tra Johnson e Statham si rivela convincente anche al di fuori del “Team Toretto”, l’aggiunta della sensuale e grintosa Vanessa Kirby, già vista nei panni della glaciale “Vedova Bianca” in Mission: Impossible – Fallout, è un valore aggiunto senza contare l’antagonista “potenziato” di Idris Elba minaccioso e determinato al punto giusto. “Hobbs & Shaw” resta ancorato all’ipertrofica dinamicità della serie “Fast & Furious”, ma vi si distacca quel tanto che basta da poter intravedere un futuro franchise all’orizzonte, e se non fosse per le oltre due ore di durata, un tantino eccessive rispetto all’evolversi della trama, la furba operazione sfiorerebbe la perfezione. Quel che conta però in questo caso sono i due protagonisti, e il fatto che dopo i titoli di coda vorremmo rivederli ancora insieme a far danni è un evidente segnale che l’operazione spin-off può dirsi perfettamente riuscita.

 

 


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