Glass: curiosità e recensione del film di M. Night Shyamalan

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Leggi la recensione di Glass, il thriller diretto da M. Night Shyamalan, sequel di Unbreakable e Split, interpretato da James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Spencer Treat Clark e Sarah Paulson.

 

Cast e personaggi

James McAvoy: Kevin Wendell Crumb
Bruce Willis: David Dunn
Samuel L. Jackson: Elijah Price
Anya Taylor-Joy: Casey Cooke
Sarah Paulson: dott.ssa Ellie Staple
Spencer Treat Clark: Joseph Dunn
Charlayne Woodard: madre di Elijah Price
Luke Kirby: Pierce
Brian Donahue: Jai

 

La nostra recensione

 

M. Night Shyamalan riprende le fila di uno dei suoi migliori film in assoluto, Unbreakable – Il predestinato, diretto nel suo periodo d’oro sulla scia del successo de Il sesto senso. Dopo aver narrato in un racconto di origine “mascherato” la genesi dell’Orda / La Bestia, supercattivo del film Split nato da una mentre traumatizzata e frammentata in 24 personalità, con Glass il regista alza il tiro provando a creare una mitologia supereroistica con un altro racconto di origine, come ribadisce l’Elijah Price di Samuel L. Jackson alla madre nel finale, un tentativo di porre le basi per un universo in cui i supereroi esistono in un contesto di realtà e realismo non piegati alle necessità del racconto, ma viceversa. “Glass” in questo contesto pone una domanda che riguarda l’identità stessa e la percezione che abbiamo di noi stessi: siamo oggettivamente ciò che siamo, o piuttosto il risultato fisico di ciò che la nostra mente modella e determina? In poche parole sei un supereroe se pensi di esserlo, anche se alla fine si tratta solo di una fantasia.

“Glass” rispecchia tutte le imperfezioni che la filmografia altalenante di Shyamalan ha portato alla luce nel corso degli anni. Shyamalan è un maestro nel suo cadenzato approcciare intimista alla narrazione, più il racconto è incentrato sui personaggi e ristretto in una dimensione volutamente confinata, più Shyamalan riesce a gestire con efficacia la storia. Di contro più la trama si apre a scenari di ampio respiro, più il regista comincia a perdere i controllo sulla storia. Dopo due storie di origine, quella di David Dunn / Il Sorvegliante in “Unbreakable” e quella de L’Orda / La Bestia in “Split”, con “Glass” entra in gioco l’archetipo del supercriminale senza superpoteri alla Lex Luthor, il genio criminale che diventa burattinaio e introduce al mondo esseri sovrumani fino ad allora confinati nei fumetti, elementi che onestamente non possono essere gestiti all’interno di quattro mura, ne tanto meno in un parcheggio che diventa inadeguato campo di battaglia.

“Glass” si presenta come un’infinita premessa per qualcosa che non arriverà mai, tanto che ad un certo punto ci verrà prospettata anche una qualche battaglia epocale tra La Bestia e David Dunn all’interno di un grattacielo, promessa che verrà puntualmente disattesa all’apparenza per un escamotage narrativo legato al piano finale di Mr. Glass, anche se abbiamo avuto la sensazione che invece sia stata una scelta dettata da evidenti limiti di budget.

Shyamalan di fatto non riesce a sviluppare a dovere i personaggi che restano fortemente bidimensionali, ne a fornirgli l’empatia necessaria per godere di un minimo spessore emotivo. Questo volare volutamente basso, tarpando le ali ad una qualsiasi evoluzione di stampo epico del racconto, onde umanizzare all’estremo la figura del supereroe / supercattivo, culmina in un finale in cui vengono sciorinate nell’arco di una manciata di minuti ben tre rivelazioni che vanno dal prevedibile all’insondabile. Un finale narrativamente ipertrofico e troppo minimalista dal punto di vista visivo, non solo deludente nel suo dipanarsi, ma anche improbabile nel suo voler contestualizzare a tutti i costi e con alcuni evidenti forzature l’epica dei fumetti / supereroi nel mondo reale.

ATTENZIONE!!! a seguire trovate SPOILER sul finale di “Glass” quindi proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.

“Unbreakable” è stato un gran film con la sua svolta “umanizzante” della figura del supereroe, “Split” di contro si è rivelato un thriller ben costruito e molto ben recitato, ma fortemente inadeguato se visto come un racconto di origine di un supercattivo, e alla fine è stato “Glass” a pagare sia l’inadeguatezza di “Split” che l’indubbio fascino di “Unbreakable” diventando un calderone di buoni propositi e qualche sprazzo del miglior Shyamalan. In conclusione, con tutta la buona volontà proprio non riusciamo a digerire un finale in cui un video virale condiviso sul web viene preso per oro colato e finisce per cambiare l’intera percezione del mondo, anzi citando la madre di Elijah Price, addirittura dell’universo intero.

Data di Uscita: al cinema da giovedì 17 gennaio 2019

 

 

Curiosità

  • L’ospedale in cui è stato girato il film è un ex-ospedale psichiatrico situato ad Allentown, in Pennsylvania
  • James Mcavoy ha basato una delle sue 23 personalità multiple su una giovane Saoirse Ronan. La coppia aveva lavorato insieme in Espiazione.
  • Glass è stato girato 39 giorni con una sceneggiatura di 134 pagine.
  • Samuel L. Jackson, che interpreta Elijah Price, ha cinque anni in più di Charlayne Woodard, che interpreta la madre di Elijah.
  • Il creatore M. Night Shyamalan parla dell’importanza dei colori in questo film. “Ho scelto il verde per David Dunn perché psicologicamente è associato alle proprietà che danno la vita. David è il protettore della vita. Ho scelto l’ocra o la senape per La Bestia perché questo colore è associato a cerimonie religiose. Indù e buddisti. Abiti dei monaci.  vedo la Bestia come un evangelista, un predicatore che vuole aiutare a salvare gli impuri. Infine, ho scelto il viola per Mr Glass perché questo colore è stato associato ai reali, caratteristiche solenni. Elijah si considera importante, un personaggio principale dei fumetti”.
  • In circostanze normali Glass sarebbe stato un incubo a livello di accordi da stipulare, perché Unbreakable e Split sono stati prodotti da due diversi studios. Invece questa è la prima coproduzione cinematografica tra Universal e Disney appoggiata senza ostacoli da studios che sono rivali da oltre mezzo secolo sia nel settore cinematografico che in quello dei parchi a tema da oltre mezzo secolo. Prima di questo film, la maggior parte delle coproduzioni Universal / Disney sono state relegate alla televisione, in particolare la serie tv Monk.
  • M. Night Shyamalan ha impiegato diciannove anni per realizzare la trilogia, come suggerisce la data di uscita di Glass (2019). Unbreakable (2000) è stato sviluppato poco dopo il successo de Il sesto senso (1999). Sedici anni dopo è uscito Split (2016), e poco dopo è stato annunciato Glass.
  • Questo segna la quinta volta che Bruce Willis e Samuel L. Jackson sono apparsi in un film insieme, gli altri film in cui hanno collaborato sono Palle in canna 1 (1993), Pulp Fiction (1994), Die Hard 3 (1995) e Unbreakable (2000).
  • La sceneggiatura originale di Unbreakable includeva Kevin come antagonista principale da contrapporre a David, ma Shyamalan non riuscì mai a farlo funzionare entro i confini di un singolo film. Così Kevin finì per scindersi in un suo film (Split), con Glass concepito come il culmine dell’idea originale.
  • M. Night Shyamalan ha affermato che il montaggio originale del film aveva una durata di quasi tre ore e mezza. Ha ridotto il minutaggio tagliando dal film tre delle 23 personalità di Kevin Crumb.
  • Il regista M. Night Shyamalan per Glass ha tratto ispirazione dai seguenti fumetti: Saga, Forbidden Brides of the Faceless Slaves in the Secret House of the Night of Dread Desire, Sand Castle, Paper Girls, Daytripper e Last Look.
  • Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Spencer Treat Clark e Charlayne Woodard riprendono i loro ruoli 19 anni dopo Unbreakable. Willis è già riapparso come Dunn in un piccolo cameo alla fine di Split nel 2017, che ha stabilito un universo condiviso con Unbreakable.
  • Per l’opportunità di lavorare con M. Night Shyamalan, Sarah Paulson ha accettato la sua parte senza leggere la sceneggiatura, anche se il suo ruolo era stato originariamente scritto per un uomo.
  • M. Night Shyamalan è stato in grado di incorporare filmati inediti da Unbreakable in Glass per scene che raffigurano i ricordi di David Dunn e suo figlio Joseph.
  • Questo è il terzo film in cui James McAvoy ha dovuto radersi la testa, dopo X-Men: Apocalisse (2016) e Split (2016).
  • Glass è il tredicesimo film di M. Night Shyamalan.
  • Quando è ricoverato in stato catatonico,  Elijah Price / Mr. Glass vede David Dunn, la sua nemesi, portato nella sua stessa clinica e alla fine si risveglia dalla sua catatonia accennando un piccolo mezzo sorriso minaccioso. Questo è stranamente simile ad una scena del fumetto “The Dark Knight Returns” di Frank Miller, che vede un Joker incarcerato, apparentemente catatonico, che si risveglia dal suo stato comatoso con un mezzo sorriso sinistro vedendo Batman tornare a Gotham City. In entrambi gli scenari il cattivo ritrova il suo scopo e torna in azione una volta che il loro vecchio nemico ritorna al lavoro.
  • Molti membri del cast hanno già recitato in altri film di supereroi / fumetti. Bruce Willis ha recitato in Sin City (2005) e Sin City – Una donna per cui uccidere, Spencer Treat Clark in Agents of S.H.I.E.L.D., James McAvoy nella saga degli X-Men, Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury nell’Universo Cinematografico Marvel e in quelli di Octopus in The Spirit (2008), Anya Taylor Joy appare in New Mutants in uscita quest’anno e Sarah Paulson ha avuto un ruolo in The Spirit (2008).
  • Inizialmente doveva essere Joaquin Phoenix ad interpretare il ruolo di Kevin in Split e girare per la terza volta sotto la direzione di Mr. Night Shyamalan, dopo Signs e The Village. Sfortunatamente le trattative con l’attore non sono andate a buon fine e così è stato James McAvoy ad ereditare il personaggio.
  • Ogni personaggio / personalità interpretati da James McAvoy dovevano avere una voce e una presenza distinte; il regista e l’attore hanno quindi lavorato per definire ogni singola identità.
  • Uno dei tratti distintivi dei film di M. Night Shyamalan è la perfetta integrazione degli effetti visivi in ​​un mondo reale. A differenza di quasi tutti gli altri grandi film in studio, e certamente tutti i film di supereroi, i suoi effetti non attirano mai l’attenzione. In apparenza è spesso impossibile dire quali elementi, se presenti, sono generati dal computer. Questo è spiegato sia da una pura volontà creativa che da considerazioni pratiche come limitazioni di budget.
  • Per creare un’atmosfera terrificante e oscura, M. Night Shyamalan ha fatto appello al direttore della fotografia Mike Gioulakis già responsabile dell’atmosfera opprimente del cult horror It Follows.
  • La talentuosa giovane attrice Anya Taylor-Joy, a soli 22 anni, ha ottenuto un ruolo da protagonista in Split prima di tornare al suo ruolo di Casey in Glass. L’attrice è stata lanciata dall’acclamato film horror The Witch.
  • Nel film Mr. Glass (Samuel L. Jackson) si riferisce al finale come non una “Edizione Limitata”, ma bensì come una “storia di origine”. Abbiamo quindi appreso che il suo piano principale era quello di portare l’universo dei fumetti nel mondo reale.
  • Glass ha fruito di un budget di 20 milioni di dollari; Unbreakable è costato 75 milioni di dollari incassandone 248 mentre Split ne è costati appena  9 per un incasso di 278 milioni.

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