Ghostbusters 3: Jason Reitman alla regia di un sequel ambientato nell’universo originale

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Grandi notizie per tutti quelli che come noi hanno guardato al reboot Ghostbusters di Paul Feig come ad un’operazione irrispettosa e sguaiata. Sony ha confermato che Jason Reitman (Juno), figlio di Ivan Reitman regista del Ghostbusters originale, dirigerà il tanto atteso e più volte annunciato Ghostbusters 3.

 

“Ghostbusters 3” non sarà un reboot come quello al femminile di Paul Feig ambientato in un universo alternativo dove gli Acchiappafantasmi originali non esistono (ecco il perché dei cameo del cast originale in ruoli diversi), ma bensì un sequel diretto di Ghostbusters II e quindi ambientato nel medesimo universo del classico del 1984 dove operavano gli unici e soli Acchiappafantasmi: Peter Venkman (Bill Murray), Raymond “Ray” Stantz (Dan Aykroyd), Winston Zeddemore (Ernie Hudson) e l’Egon Spengler del compianto Harold Ramis scomparso nel 2014.

Jason Reitman sta scrivendo “Ghostbusters 3” con Gil Kenan (il regista di “Monster House” e del remake di “Poltergeist”). Il film ancora senza titolo è in programma nelle sale per il 2020 e, secondo quanto riferito, ruoterà attorno a quattro adolescenti (due ragazzi e due ragazze) che presumibilmente raccoglieranno il testimone come nuovi “Acchiappafantasmi”.

Visto che le voci di un “Ghostbusters 3” si sono inseguite per anni con annunci mai concretizzatisi in qualcosa di tangibile, Sony tanto per rassicurare i fan ha preparato uno stupendo teaser trailer di annuncio che trovate in coda all’articolo. Il teaser cattura appieno l’atmosfera dell’originale con la colonna sonora di Elmer Bernstein del film del 1984, effetti sonori provenienti da zaini protonici appena attivati e rivelando nella parte finale l’iconico logo originale degli Acchiappafantasmi, ben visibile sul retro della leggendaria Ecto-1.

Ghostbusters tornerà al cinema nell’unica veste possibile, quella di un sequel diretto sulla scia dei vari Star Wars, Halloween e Mary Poppins. Coloro che hanno apprezzato il reboot al femminile di Ghostbusters dovranno mettersi l’anima in pace, non si trasforma un classico in una “baracconata” solo per compiacere un pubblico giovane; per quanto riguarda invece le molte critiche positive al film diciamo solo che c’era molto più Ghostbusters in una manciata di scene del sottovalutato Pixels che nell’intero reboot di Feig. Insomma l’unico Ghostbusters possibile e accettabile è quello che arriverà nel 2020, resta solo da sperare che un’occasione così ghiotta non venga sprecata, ma gli ingredienti per un ritorno in grande stile ci sono davvero tutti.

 

 

 

Fonte: EW

 

 


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