Film da riscoprire: Death Sentence di James Wan

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In “Death Sentence”, Kevin Bacon è un uomo felice e realizzato che dopo aver assistito all’uccisione del figlio sprofonda in un abisso di disperazione che sfocia in un istinto di vendetta che attuerà e pagherà a caro prezzo.

Cast e personaggi

Kevin Bacon: Nick Hume
Garrett Hedlund: Billy Darley
Kelly Preston: Helen Hume
John Goodman: Bones Darley
Yorgo Constantine: Michael Behring
Aisha Tyler: Detective Jessica Wallis
Matt O’Leary: Joe Darley
Leigh Whannell: Spink
Stuart Lafferty: Brendan Hume
Jordan Garrett: Lucas Hume

 

La trama

 

Nick Hume (Kevin Bacon) è un tranquillo padre di famiglia. Una notte, in una isolata stazione di servizio, assiste all’omicidio di suo figlio da parte di una banda di rapinatori. Sconvolto dal dolore decide di farsi giustizia uccidendo uno dei rapinatori, l’autore materiale dell’omicidio, che si rivelerà essere il fratello del capo di una delle bande più pericolose della città. S’innesca così una spirale di violenza inarrestabile e sarà l’inizio della fine per il novello giustiziere.

 

La nostra recensione

 

Gli anni ’70 e ’80 ci hanno regalato una galleria di antieroi che sono rimasti nell’immaginario collettivo di un’intera generazione. Giustizieri duri e tutt’altro che puri, figli delle immense metropoli americane, richiesti a gran voce da una società ormai stremata e pessimista. E il cinema si è ampiamente nutrito di questa percezione, di questo caos, sfornando e serializzando personaggi che spaziavano dal poliziotto dai modi spicci (Shaft, Callaghan) al cittadino giustiziere, padre di famiglia, vittima della violenza che incrina e distrugge i suoi valori trasformandolo in carnefice. Bronson e il suo Giustiziere della notte rappresentano l’archetipo di questo vero e proprio filone che in questi ultimi anni sta tornando di moda.

Dopo un decennio, gli anni ’90, dove i personaggi diventano “politically correct” e la violenza si trasforma stilizzandosi all’estremo, le ultime produzioni cinematografiche ripescano, forse figlie di una nuova ondata di insicurezza latente, nel genere senza sentire il bisogno di reinventarlo, perchè in fondo le paure sono le medesime, ma rivisitandolo in chiave post-moderna infarcendolo di iperviolenza fumettistica.

In Death Sentence, Kevin Bacon interpreta un un uomo felice e realizzato che dopo aver assistito all’uccisione del figlio sprofonda in un abisso di disperazione che sfocia in un istinto di vendetta che attuerà e pagherà a caro prezzo.

James Wan con Death Sentence confeziona un lucido western metropolitano con numerose scene ultraviolente, non dimentichiamo che Wan è tra i creatori della saga thriller-horror “Saw”, e un cast che non delude: Bacon sempre in bilico tra rabbia e disperazione rischia molto affrontando un crescendo emotivo che riesce a controllare restando sempre credibile e un plauso particolare va a John Goodman, l’attore si dimostra caratterista di razza nei panni del “viscido” e degenere genitore / ricettatore a capo della banda dei cattivi.

In conclusione Death Sentence è un solido prodotto di genere, versione più “hard” del più ricercato Il buio nell’anima con Jodie Foster e capace di regalare tensione e adrenalina a chi è in cerca di cupe atmosfere “revenge” anni ’70.

 

Curiosità

 

  • Originariamente il personaggio di Aisha Tyler della detective era concepito per essere un detective veterano di cinquant’anni.
  • Il film è basato sul libro “Death Sentence”, il sequel diretto di “Death Wish” da cui è stato tratto il film Il giustiziere della notte (1974) con Charles Bronson. Il film di Bronson ha generato quattro sequel, nessuno dei quali è stato influenzato dalla serie di romanzi. Lo scrittore Brian Garfield non ha gradito nessuno dei sequel cinematografici poiché si allontanavano dal suo personaggio originale e dal contenuto dei libri.
  • Quando Nick punta la pistola alla testa di uno degli uomini di Billy Darley, chiede all’uomo dove si trova. L’uomo dice “Stygian Street”. Stygian (2000) è il titolo di uno dei film studenteschi di James Wan. Stygian Street è anche il nome della strada della prima “tana” di Jigsaw in Saw – L’enigmista (2004), un altro film di Wan.
  • Quando Bones Darley apre la sua arma, cita una frase tratta dal fumetto Il Corvo di James O’Barr: ” La paura è per il nemico. Paura e proiettili”.
  • Leigh Whannell è stato coinvolto in quasi tutti i film di James Wan. In questo film interpreta Spink, uno dei membri della banda di Billy Darley. Leigh ha anche collaborato alla sceneggiatura e ha recitato in Saw – L’enigmista (2004) e ha co-sceneggiato Dead Silence (2007).
  • Le prime bozze del film furono scritte da Brian Garfield, l’autore del romanzo originale “Death Sentence”, pubblicato nel 1975.
  • Nella scena in cui il personaggio di John Goodman viene ucciso, si possono vedere graffiti sullo sfondo che mostrano la “Bambola di Jigsaw” da un altro film del regista James Wan, Saw – L’enigmista (2004).
  • Il finale del film contiene diversi omaggi al film Taxi Driver di Martin Scorsese (1976), tra cui Billy che fa saltare le dita ad uno dei criminali, Nick che viene colpito al collo e Nick che si rasa la testa prima della sparatoria finale.

 


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