Creed 2: curiosità e recensione del film con Sylvester Stallone

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Leggi la recensione di Creed 2, il sequel diretto da Steven Caple Jr. e interpretato da Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Dolph Lundgren e Florian Munteanu.

 

 

                                                                                         [Per visionare il trailer clicca sull’immagine in alto]

 

Cast e personaggi

Michael B. Jordan: Adonis Creed
Sylvester Stallone: Rocky Balboa
Tessa Thompson: Bianca
Dolph Lundgren: Ivan Drago
Florian Munteanu: Viktor Drago
Phylicia Rashād: Mary Anne Creed
Tony Bellew: ‘Pretty’ Ricky Conlan
Wood Harris: Tony ‘Little Duke’ Evers
Andre Ward: Danny ‘Stuntman’ Wheeler
Brigitte Nielsen: Ludmila Drago
Milo Ventimiglia: Robert Balboa, Jr.
Robbie Johns: Logan Balboa
Russell Hornsby: Buddy Marcelle
Patrice ‘Boogey’ Harris: Padman
Jacob ‘Stitch’ Duran: Stitch
Jim Lampley: se stesso
Max Kellerman: se stesso
Roy Jones Jr.: se stesso
Michael Buffer: se stesso
Scott Van Pelt: se stesso
Linda Cohn: se stessa

 

La trama

 

La vita di Adonis Creed (Michael B. Jordan) è diventata un equilibrio tra gli impegni personali e l’allenamento per il suo prossimo grande combattimento: la sfida della sua vita. Affrontare un avversario legato al passato della sua famiglia, non fa altro che rendere più intenso il suo imminente incontro sul ring. Rocky Balboa (Sylvester Stallone) è sempre al suo fianco e, insieme, Rocky e Adonis si preparano ad affrontare un passato condiviso, chiedendosi per cosa valga la pena combattere per poi scoprire che nulla è più importante della famiglia. “Creed 2” è un ritorno alle origini, alla scoperta di ciò che un tempo ti ha reso un campione, senza dimenticare che, ovunque andrai, non puoi sfuggire al tuo passato.

 

La nostra recensione

 

Dopo l’ottimo Creed – Nato per combattere, esordio su schermo per il figlio di Apollo Creed, il talentuoso ragazzo allenato dal leggendario Rocky Balboa torna per costruire la sua di leggenda, cercando di uscire dall’ingombrante ombra del padre e cercando di scacciare le ombre di un passato che ritorna a riaprire vecchie ferite e a crearne di nuove.

“Creed 2” è un racconto che parla di riscatto, redenzione, vendetta ma soprattutto di famiglia, figure paterne surrogate e di rabbiosi figli abbandonati. “Creed 2” è un galvanizzante affresco di caratterizzazioni in cui si percepisce il cuore pulsante che ha fatto di Rocky Balboa il beniamino di intere generazioni, che ora prova a passare il testimone dopo aver salutato a suo tempo il ring nel sesto film della saga, uno struggente racconto di un eroe al tramonto e di una vita che sfuma inesorabilmente sulla gloria dei bei tempi andati.

“Creed 2” è un furbo frullatone dell’intera saga, chi ha seguito e soprattutto ricorda le vicissitudini sul grande schermo dello “Stallone Italiano” avrà notato intere parti prese a prestito da Rocky III e Rocky IV, con ruoli che s’invertono, ad esempio Balboa fa rialzare la testa al suo pupillo nello stesso modo in cui a suo tempo Apollo fece con lui in “Rocky III”, sconfitta traumatica e allenamento spartano compresi, per ritrovare quegli “occhi della tigre” che serviranno a buttare giù il nuovo Clubber Lang, rappresentato stavolta dal granitico Florian Munteanu pugile anche nella vita reale.

“Creed 2” arriva dritto al cuore giocando con suggestioni che hanno segnato un’epoca e scolpito icone nella pietra. Su schermo si prende l’esaltante, muscolare e ipertrofico “Rocky IV” ricollocandolo all’interno di un narrazione più intimista di sconfitta e riscatto con cui la saga di Rocky aveva esordito nel lontano 1976, creando un’icona immarcescibile che di film in film ha suscitato ammirazione, desiderio di emulazione e infine un grande affetto. E’ appunto affetto che si prova per il paterno Rocky di “Creed 2”, un guerriero in disarmo che Stallone interpreta così bene perché alla fine Rocky e Stallone sono figure complementari, risultato di un mix di vita reale, idealismo e determinazione che si riassumono nella capacità di mettere in ombra limitazioni invalicabili esaltando e sfruttando i propri punti di forza, in quella vita che non fa sconti e così ben rappresentata dal ring.

Il malinconico finale di “Creed 2” e recenti dichiarazioni di Stallone sembrano preannunciare un abbandono definitivo da parte dell’attore del ruolo di Rocky, se così fosse questo sequel sarebbe un degno commiato ad una saga che ha dato tutto ciò che poteva dare. Il dubbio però permane per quello che dovrà di fatto rappresentare il nuovo “Rocky”, il bravo e intenso Michael B. Jordan alias Adonis Creed. Una volta tolto il Rocky di Stallone dall’equazione potrà il Creed di Jordan reggersi con le proprie gambe? Potrà dare finalmente il via ad una nuova saga che nonostante molti ne siano convinti, di fatto non è ancora iniziata? La nostra risposta per il momento è negativa, poiché tutto quello che abbiamo visto sinora in due film è un concentrato dell’icona Rocky il cui motore è stato per l’ennesima volta Stallone. Una saga come quella di Rocky però non può andare avanti senza colui che di fatto ne è la spinta motrice, quindi un Creed 3 potrà anche incassare, essere lodato dalla critica, ma per noi la saga di Rocky inizia e finisce con il suo protagonista, mentre la saga di Creed non va oltre un’appassionata dichiarazione d’amore allo stesso Rocky Balboa e al suo carico di ricordi ed emozioni, che non potranno più fornire slancio alla narrazione nel caso di una sua eventuale uscita di scena definitiva. Adonis Creed non potrà mai essere un nuovo Rocky Balboa e il personaggio in questo momento ha gambe ancora troppo esili per poter salire sul ring e raccogliere la sfida lanciata da un’icona impressa a fuoco nell’immaginario collettivo, ma saremmo ben lieti di essere smentiti da un terzo film che magari mostrerà invece un Creed davvero capace per una volta di camminare sulle proprie gambe.

Data di uscita: al cinema da giovedì 24 gennaio 2019

 

 

Curiosità

  • La pellicola è il sequel del film del 2015 Creed – Nato per combattere, spin-off della saga di Rocky Balboa, e riprende alcuni personaggi e vicende di Rocky IV (1985).
  • Sylvester Stallone ha rifiutato la regia del film.
  • Rocky, che ora sta allenando il figlio di Apollo Creed, ha due anni in più rispetto a Mickey quando allenava Rocky nel film originale
  • Proprio come in Rocky IV (1985), nessuno dei personaggi russi di spicco è interpretato da attori russi. Dolph Lundgren è svedese, Florian Munteanu è tedesco-rumeno e Brigitte Nielsen è danese.
  • Creed 2 segna la quinta collaborazione sullo schermo tra Sylvester Stallone e Dolph Lundgren.
  • Brigitte Nielsen era incinta di 7 mesi quando ha girato le sue scene, rendendo necessario camuffare la cosa. Ha dato alla luce il suo quinto figlio e la prima figlia, Frida, esattamente due settimane dopo che il film ha concluso le riprese.
  • La ricerca di Viktor Drago è durata diversi mesi e si è svolta in tutto il mondo. La produzione ha incontrato attori e atleti di varie discipline: arti marziali, kickboxing, boxe e football americano. Dopo aver passato diversi mesi a guardare centinaia di foto, video e registrazioni di audizioni, Stallone ha scovato il pugile tedesco Florian “Big Nasty” Munteanu, del peso di 106 kg per un altezza di 1 metro e 95 centimetri.
  • Sylvester Stallone (72) e Dolph Lundgren (61) si sono allenati intensamente per le riprese di Creed 2. I due attori hanno pubblicato dei video sui social media in cui si preparano fisicamente come se avessero ancora trent’anni. Su un video pubblicato su Instagram, possiamo vedere Stallone fare trazioni con 45 kg di peso extra legati intorno al bacino. Da parte sua Dolph Lundgren ha pubblicato un video di sei minuti che lo mostra durante gli allenamenti e in cui rivela di essere reduce da un’operazione all’anca.
  • In un video pubblicato il 28 novembre 2018 sui social media da Sylvester Stallone, l’attore americano di 72 anni ha dichiarato che probabilmente non incarnerà più il suo personaggio iconico sullo schermo. Le immagini sono state girate durante l’ultimo giorno di riprese di Creed 2, che mostrano “Sly” che ringrazia la troupe. Per accompagnare il video, Stallone si rivolge ai fan con un messaggio che appare come un addio al personaggio che lo ha trasformato in un divo.
  • Dolph Lundgren ha collaborato con il regista Steven Caple Jr. per cambiare il suo fisico e invecchiare il personaggio di Drago, allo scopo di tradurre visivamente la povertà e la sofferenza subite.
  • Nella scena in cui Adonis si immerge nella piscina e urla, l’urlo “Drago!” di Stallone dalla cima di una montagna in Rocky IV è stato miscelato nel sonoro.
  • Milo Ventimiglia riprende il ruolo di Robert Balboa Jr., 12 anni dopo Rocky Balboa (2006).
  • Una breve scena di combattimento tra Rocky Balboa e Ivan Drago è stata filmata, ma tagliata dalla versione uscita nelle sale. La scena si svolge in ospedale nei pressi di una sala d’attesa. Entrambi si scambiano alcuni pugni prima di essere immediatamente separati dalla sicurezza e dal team di Drago.

 

 

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