Bohemian Rhapsody: curiosità e recensione del biopic sui Queen

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Leggi la recensione di Bohemian Rhapsody, il film biografico diretto da Bryan Singer, scritto da Anthony McCarten e interpretato da Rami Malek, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Gwilym Lee, Lucy Boynton, Tom Hollander e Mike Myers.

                                                                    [Per visionare il trailer italiano del film clicca sull’immagine in alto]

 

Cast e personaggi

Rami Malek: Freddie Mercury
Ben Hardy: Roger Taylor
Joseph Mazzello: John Deacon
Gwilym Lee: Brian May
Lucy Boynton: Mary Austin
Aidan Gillen: John Reid
Tom Hollander: Jim Beach
Allen Leech: Paul Prenter
Mike Myers: Ray Foster
Aaron McCusker: Jim Hutton
Dermot Murphy: Bob Geldof
Priya Blackburn: Kashmira Bulsara
Meneka Das: Jer Bulsara
Ace Bhatti: Bomi Bulsara

 

La trama

 

“Bohemian Rhapsody” è una celebrazione di Queen, la loro musica e il loro straordinario frontman Freddie Mercury. Freddie ha sfidato gli stereotipi e mandato le convenzioni in frantumi per diventare uno degli intrattenitori più amati del pianeta. Il film traccia la rapida ascesa della band attraverso le loro canzoni iconiche e il sound rivoluzionario. Raggiungono un successo senza eguali, ma Freddie, in una svolta inaspettata, circondato da influenze più oscure, rifugge i Queen in cerca della sua carriera da solista. Avendo un ottimo rapporto con i Queen, Freddie riesce a riunirsi con i suoi compagni di band giusto in tempo per il Live Aid. Pur affrontando coraggiosamente una recente diagnosi di AIDS, Freddie guida la band in una delle più grandi performance nella storia della musica rock. Un’eredità che ancora oggi continua ad ispirare outsider, sognatori e amanti della musica.

 

La nostra recensione

 

Dopo una fase di sviluppo in cui sono stati cambiati regista e protagonista, Sacha Baron Cohen e Stephen Frears sostituiti rispettivamente da Bryan Singer e Rami Malek, è arrivato nelle sale italiane l’atteso biopic musicale Bohemian Rhapsody che racconta l’ascesa dei britannici Queen e del loro leggendario frontman Freddie Mercury, scomparso a soli 45 anni dopo una diagnosi di AIDS.

La scelta del titolo “Bohemian Rhapsody” vorrebbe in qualche modo rispecchiare, come l’omonimo brano, le tante anime racchiuse nei Queen che, dopo un esordio anni ’70 in un periodo post-glam rock, deflagrano negli anni ’80 arrivando a conquistare letteralmente il mondo con il loro sound unico, la voce potente e inconfondibile del loro frontman e una continua contaminazione di generi con cui Mercury e compagni giocano con maestria e un pizzico di supponente malizia, sfornando una hit dietro l’altra a cui si sommano le performance live “sold out”  che mostrano la bravura della band a livello tecnico e la straordinarietà da performer di Mercury.

“Bohemian Rhapsody” prova a raccontare il periodo che va dalla prima formazione della band alla ricerca di uno stile distintivo (1970), fino al concerto evento “Live-Aid” del 1985 che scolpirà nell’immaginario collettivo il talento dei Queen e la presenza scenica di Freddy Mercury collocandolo tra le leggende del rock.

La regia di Bryan Singer non presenta guizzi di sorta e in questo caso si fa oltremodo didascalica, non sappiamo quanto volutamente visto che questo è il primo biopic a tutto tondo del regista noto per la saga degli X-Men e il cult I soliti sospetti. Su schermo svetta la performance di Rami Malek capace di cogliere alla perfezione alcuni manierismi di Freddie Mercury e a caratterizzarne alcune evidenti fragilità d’artista. L’attore di Mr. Robot riesce a trasmettere questa dicotomia agli antipodi: da una parte lo sfacciato rocker e animale da palcoscenico, dall’altra la difficoltà nell’accettare una sessualità poi vissuta nel privato in maniera viscerale e senza freni, in maniera ferocemente liberatoria rispetto all’altra sua vita, quella vissuta in famiglia e poi con Mary Austin, sua compagna di una vita che Freddie non smetterà mai di amare. Da sottolineare nella performance di Malek quanto l’attore somigli in maniera impressionante al primo Mercury, quello di “Killer Queen” tanto per intenderci e quanto poi questa somiglianza straordinaria si perda un po’ nella seconda parte del film, con il Mercury capello corto e baffi, elementi che mettono in risalto i grandi occhi di Malek e la sua fisicità da ragazzino trasformandolo in una sorta di Freddie in miniatura, e naturalmente non ci riferiamo all’altezza visto che lui e Mercury si equivalgono, ma ad una certa fisicità più matura regalata dagli anni a Mercury e che Malek non è suo malgrado capace di catturare. Questa sfumatura fisica si nota in special modo nel finale del film in cui si racconta l’evento “Live-Aid”, che pur rappresentando uno dei momenti più riusciti della pellicola, sul palco ridimesiona irrimediabilmente, e inevitabilmente aggiungiamo noi, l’eccezionale performance di Malek altrimenti ineccepibile.

Se “Bohemian Rhapsody” riesce a catturare con furbizia i galvanizzanti momenti di creatività della band durante le sessioni di registrazione in studio, così come le coinvolgenti performance canore tra live, video musicali e apparizioni televisive, il film si perde invece laddove, per quella che si definisce licenza drammatica, si stravolge la linea temporale degli eventi reali e di fatto si inanellano una serie di inesattezze storiche che diventano inaccettabili di fronte alla figura di Freddie. Ci riferiamo al punto in cui viene ritratto come una sorta di “traditore” poi redento in cerca di perdono dalla band scioltasi, secondo il film per colpa di un suo gesto egoista; tutti eventi non riscontrabili nella realtà e quindi fittizi. Idem per la diagnosi della malattia che trasforma la memorabile performance al Live-Aid del 1985 come una rabbiosa reazione del rocker ad un destino cinico e baro, anche in questo caso si tratta di una inesattezza che cambia o almeno tenta di cambiare la percezione dello spettatore di fronte a quella performance iconica affrontata da Mercury con tutt’altro piglio e stato d’animo; visto che la diagnosi sembra non sia giunta al cantante fino al 1987. Non siamo contro alla necessità di drammatizzazione, ma in un racconto biografico ciò non deve cambiare eventi cruciali estrapolandoli dal loro contesto, snaturando / edulcorando in maniera così spudorata la narrazione dei personaggi.

“Bohemian Rhapsody” ha indubbiamente momenti di grande coinvolgimento emotivo che i fan dei Queen non potranno non apprezzare, ma non si può far notare quanto la parte sulla sessualità di Mercury da questo punto di vista risulti davvero troppo edulcorata, una sorta di maldestra autocensura che non permette a Malek di aggiungere ulteriori punti alla sua talentuosa, ma soprattutto coraggiosa interpretazione di quello che possiamo definire, senza timore di essere smentiti, un vero mostro sacro della musica.

 

Data di Uscita italiana: Al cinema da giovedì 29 novembre 2018

 


                                                               [Per guardare la featurette “Becoming Queen” clicca sull’immagine in alto]

 

 

Curiosità

  • La coreografa e “movement coach” britannica Polly Bennett ha lavorato diligentemente con Rami Malek per perfezionare ogni sfumatura dei manierismi di Freddie. Ogni sguardo, ogni movimento, ogni compiaciuto pavoneggiarsi sul palco e il distintivo giocherellare con il microfono dovevano essere giusti. Bennett ha preparato Rami Malek per la parte facendogli studiare Liza Minnelli in Cabaret e tutte le performance di Jimi Hendrix, David Bowie e Aretha Franklin.
  • Rami Malek ha mandato ai Queen un suo video in cui si esibiva cantando. tuttavia quando finalmente li ha incontrati, la band non l’aveva guardato poiché il file non era stato scaricato correttamente. Così Rami ha potuto vedere in prima persona la loro reazione alla sua performance canora.
  • Il chitarrista dei Queen Brian May e il batterista Roger Taylor hanno eseguito l’arrangiamento rock della fanfara della 20th Century Fox.
  • La 20th Century Fox ha licenziato il regista Bryan Singer il 5 dicembre 2017 per alcuni scontri con il protagonista Rami Malek. E’ stato riportato che Singer arrivare a lanciare un oggetto contro l’attore quando ha scoperto che Malek si era lamentato con lo studio delle assenze dal set del regista.
  • L’amore di una vita di Freddie, Mary Austin (interpretata da Lucy Boynton), è stata effettivamente fidanzata con Mercury e rimane l’unica persona a conoscere il luogo in cui si trovano le sue ceneri. La coppia era così vicina che Mercury le lasciò nel suo testamento gran parte della sua tenuta e sua residenza londinese Garden Lodge. La sua canzone “Love Of My Life”, che ha un ruolo di primo piano nella colonna sonora di Bohemian Rhapsody, è stata una canzone che il cantante ha dedicato ad Austin.
  • Mike Myers (Austin Powers), che interpreta il produttore che “perde” i Queen, è in realtà anche il responsabile di un ritorno alla popolarità dei Queen. Myers ha raccontato in un’intervista che durante la realizzazione del film Fusi di testa (1992) ha insistito affinché la canzone ascoltata da lui e dai suoi amici fosse “Bohemian Rhapsody”. I produttori del film ritenevano che la canzone non sarebbe stata appropriata e hanno posto il veto all’idea. Myers impose il brano minacciando di lasciare il film. Myers ebbe la meglio e il film è diventato un grande successo e questo ha portato la canzone a tornare al secondo posto delle classifiche degli Stati Uniti. Myers ha anche detto che quando gli è stata offerta la possibilità di apparire in questo film lo ha fatto immediatamente senza preoccuparsi di leggere la sceneggiatura.
  • Per il suo ruolo di Freddie Mercury, Rami Malek è stato dotato di speciali denti protesici per ricreare la dentatura prominente di Freddie. Dopo aver finito le riprese, Rami ha tenuto i denti come ricordo delle riprese, finendo per farli placcare in oro.
  • Nel 1970 fu chiesto al batterista Roger Taylor se avrebbe preso in considerazione l’idea di lasciare gli “Smile” e unirsi ad una nuova band inglese chiamata “Genesis”. Taylor rifiutò l’offerta e i “Genesis” hanno finito per assumere un giovane Phil Collins come nuovo batterista.
  • Il cantante canadese Marc Martel presta la sua voce al film Bohemian Rhapsody nelle parti cantate di Freddie. Nel film è stato utilizzato un mix della sua voce, quella di Freddie e quella di Rami Malek. In un’intervista Malek ha detto che il suo modo di cantare si è mescolato perfettamente con quello di Freddie e di Martel.
  • L’amore di Freddie per i suoi gatti mostrato nel film appare molto vicino alla realtà. Nella sua biografia scritta da Lesley-Ann Jones, gli amici dichiarano che spesso chiamava a casa dal tour chiedendo di parlare con i suoi gatti, e per assicurarsi che la TV fosse accesa per alcuni dei suoi spettacoli trasmessi in diretta in modo che i gatti potessero guardare. Delilah era il suo gatto preferito, a tal punto che è diventato una canzone nell’album “Innuendo”.
  • Rami Malek ha ottenuto il ruolo principale in Bohemian Rhapsody perché i produttori hanno apprezzato la sua performance nella serie tv Mr. Robot e perché la sua mascella ha ricordato loro Mercury.
  • Sacha Baron Cohen era la scelta originale per interpretare Freddie Mercury con Stephen Frears come regista. L’attore ha lasciato il progetto a causa di differenze creative con il chitarrista della band Brian May e il batterista Roger Taylor che hanno il controllo sui diritti di musica e film. L’accordo con Baron Cohen saltò dopo che May si arrabbiò scoprendo che il progetto sarebbe stato solo un film biografico su Mercury e che non avrebbe incluso il resto dei Queen. May sentiva che il film doveva concentrarsi anche sugli altri membri e sulle conseguenze della morte di Mercury. A loro non piaceva la bozza originale degli sceneggiatori Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson che è stata considerata da Baron Cohen un ritratto storicamente accurato e senza filtri di Mercury che non evitava gli aspetti più scomodi della storia, inclusi i suoi ben documentati incontri omosessuali e promiscuità. May è stato molto negativo anche sulla scelta di Baron Cohen come protagonista, il musicista riteneva fosse troppo attore comico per fare giustizia drammatica a Mercury.
  • Il concerto “Live Aid” in cui appaiono i Queen è stato organizzato da Bob Geldof. Geldof ha annunciato ai telegiornali, all’inizio del 1985, che i Queen era una delle band che avevano accettato di suonare all’evento. I Queen erano estremamente seccati con Geldof dal momento che non solo in realtà non li aveva contattati, ma in quel periodo avrebbero dovuto anche fare un tour. Nonostante sentissero di essere stati ricattati emotivamente, non volevano rimproverare pubblicamente Geldof o tirarsi fuori dal concerto, quindi dovettero riprogrammare i loro piani per quel mese. I Queen in quell’occasione misero in scena quella che era stata probabilmente l’esibizione più memorabile dell’intero concerto, Freddie scatenò il pubblico con la sua leggendaria vis da showman e la band rimase palco per oltre 20 minuti nonostante le fosse stato assegnato uno spazio di soli 15 minuti.
  • Ad un certo punto nel film, Brian May scherza dicendo che non si taglierà mai i capelli. A dicembre 2018 il chitarrista 71enne ha ancora i suoi caratteristici ricci lunghi, anche se ora sono completamente grigi.
  • La band “Smile” vista all’inizio del film prende il nome dal fatto che Roger Taylor in quel momento stava studiando per diventare un dentista.
  • C’è qualche discussione su quanto sia accurata la caratterizzazione di Paul Prenter in relazione alla persona reale. Il film lo demonizza come un parassita e qualcuno che ha cercato di dividere la band controllando la vita e la carriera di Freddie, incoraggiando la sua discesa in uno stile di vita decadente che alla fine ha portato Freddie a contrarre l’AIDS, ma ci sono alcune inesattezze storiche su di lui nel film (ad esempio non è stato licenziato da Freddie fino a dopo il concerto “Live Aid” o se Freddy sapeva del “Live Aid” indipendentemente da Prenter). Quel che è vero è che Roger Taylor in particolare aveva un’enorme antipatia per Prenter ed era stato molto esplicito a tal proposito provocando diversi scontri fisici con Prenter durante il periodo in cui Prenter era al comando. Tuttavia dato che Taylor ha avuto un ruollo chiave nella produzione di questo film (al fianco di Brian May) e Prenter stesso è morto nel 1991 di AIDS e quindi non è in grado di difendersi, possiamo solo ipotizzare che fosse davvero il manipolatore che il film suggerisce o che in realtà è la percezione che Taylor e May avevano di lui che è finita nella sceneggiatura. Inoltre l’intervista televisiva rilasciata da Paul Prenter (Allen Leech) nel film, dopo che Freddie lo ha cacciato, è puramente fittizia.
  • John Deacon si è ritirato dalla band nel 1998 e non ha avuto quasi nessun contributo creativo in questo film a parte concedere il suo permesso affinché le canzoni che ha scritto venissero incluse nella colonna sonora. I restanti due membri, Brian May e Roger Taylor sono gli unici due membri della band ancora attivi nei progetti dei Queen mentre Deacon (che era il membro più giovane della band) vive una vita tranquilla in un sobborgo di Londra con la moglie Veronica e i loro figli ormai adulti.
  • John Reid aveva solo 26 anni quando iniziò a gestire i Queen, ma Aidan Gillen, l’attore che lo ritrae, aveva 49 anni durante le riprese di Bohemian Rhapsody.
  • Lady Gaga (vero nome Stefani Joanne Angelina Germanotta) ha basato il suo nome d’arte sulla canzone “Radio Ga Ga”.
  • Tutti e quattro i membri dei Queen nel film sono interpretati come cantanti, ad esempio quando registrano le voci per la canzone “Bohemian Rhapsody”. Nella vita reale, il bassista John Deacon (interpretato da Joseph Mazzello nel film) non ha cantato in nessuno degli album in studio dei Queen. Presumibilmente i realizzatori hanno deciso di creare un’immagine più gradevole facendo cantare tutti e quattro i membri della band. Deacon tuttavia ha cantato come corista e voce di supporto durante le esibizioni dal vivo, come mostrato correttamente durante il film.
  • Il 5 dicembre 2017, il regista Bryan Singer è stato licenziato dalle riprese di Bohemian Rhapsody. Dexter Fletcher è stato incaricato di completare il film (2 settimane di riprese rimanenti). Rami Malek avrebbe in più occasioni lamentato l’assenza di Bryan Singer e la sua mancanza di serietà e professionalità, ma alla fine tutti hanno deciso di mettere da parte il suo comportamento per il bene del film. Almeno fino all’ultima assenza del cineasta, prolungata, che ha richiesto l’interruzione delle riprese. A questo punto il comportamento di Singer era troppo per lo studio e il licenziamento è arrivato nonostante i rappresentanti di Singer avessero evocato “problemi di salute” per giustificarlo.
  • Quando Freddie (Rami Malek) chiama la fidanzata Mary Austin (Lucy Boynton) da un telefono pubblico, si vede un camionista scendere dal suo veicolo e incamminarsi verso la toilette. Quel camionista è interpretato da Adam Lambert, nuova voce dei Queen dal 2012.
  • Ad un certo punto del film, in un momento di tensione, Freddie Mercury prende in giro il resto della band affermando che senza di lui tutti loro sarebbero finiti a fare lavori banali. In particolare sostiene che l’ex studente di astrofisica Brian May sarebbe stato il dottor Brian May, autore di un articolo che nessuno avrebbe letto. In realtà Brian May ha ricevuto un dottorato in astrofisica dall’Imperial College di Londra nel 2007. Sempre nella stessa scena John Deacon dice a Freddie, apparentemente per la prima volta, di aver studiato ingegneria elettronica. In realtà John Deacon ha creato l’amplificatore “Deacy” che i Queen hanno usato per tutta la loro carriera.
  • Bohemian Rhapsody si allontana dalla realtà in maniera piuttosto decisa nella parte della performance dei Queen del 1985 al “Live Aid”. C’è una scena drammatica in cui Freddie rivela di aver firmato un contratto da solista alle spalle della band per 4 milioni di dollari, e che vuole prendersi una lunga pausa dalla band. Gli altri sono assolutamente scioccati e questo gesto crea lo scioglimento della band. La verità è che tutti nel gruppo si sono separati di comune accordo nel 1983 dopo essere stati in viaggio per un solido decennio. Volevano tutti fare una pausa. Il film fa sembrare che non parlassero a Freddie da anni, ma in realtà iniziarono a lavorare su “The Works” alla fine del 1983 e la momentania separazione come band non incrinò mai l’amicizia tra di loro.
  • In Bohemian Rhapsody viene mostrata una conferenza stampa in cui Freddie intervistato insieme alla sua band viene ridicolizzato e perseguitato da un giornalista che chiede perché non si è mai sistemato i denti. Nella vita reale il motivo per cui Freddie non si è mai sistemato i denti è perché temeva che avrebbe perso la sua estensione vocale, così li ha mantenuti anche se odiava il loro aspetto. Quel tipo di dentatura permetteva a Freddie di utilizzare con più facilità il vibrato così come il falsetto.
  • Nella vita reale Freddie Mercury non ha detto alla band della sua diagnosi di AIDS prima del concerto “Live Aid” nel 1985 e probabilmente all’epoca non gli era nemmeno stato diagnosticato perché si ritiene che abbia ricevuto la notizia nel 1987. In realtà Freddie ha tenuto nascosta la sua malattia per diversi anni, ma quando il suo aspetto ha iniziato a cambiare, lo ha comunicato alla sua band e ad alcuni membri della famiglia. Prima di dire a qualcuno della sua diagnosi, ha iniziato a far crescere la barba per nascondere il suo aspetto scarno e ha detto alla gente che stava perdendo peso a causa del sovraccarico di lavoro.
  • Sebbene non sia mai stato menzionato nel film, Paul Prenter (interpretato da Allen Leech) morì di complicazioni da AIDS nel 1991. Lo stesso anno in cui morì Freddie Mercury.
  • Nel film, prima di suonare al “Live Aid”, Roger Taylor dice che sono passati anni dall’ultima volta che la band ha suonato insieme. In realtà l’ultimo concerto dei Queen prima del “Live Aid” (13 luglio 1985) era stato il 15 maggio 1985, alla fine del “The Works Tour”, meno di due mesi prima del concerto di beneficenza. Quindi quando hanno affrontato la platea del “Live Aid” l’intesa della band era ben rodata.
  • Il video del singolo di successo del 1984 ‘I Want To Break Free’, che ha causato così tante polemiche negli Stati Uniti ed è stato bandito da molte emittenti televisive, è brevemente affrontato in questo film. Il brano è tratto dal loro undicesimo album in studio “The Works” ed è stato un successo notevole in gran parte dell’Europa e nel resto del mondo. Il video è una parodia affettuosa, umoristica e in qualche modo “camp” della longeva soap opera televisiva britannica Coronation Street con i membri della band vestiti in modo esagerato come personaggi femminili di quello show. Tuttavia mentre la maggior parte dei telespettatori britannici, australiani, neozelandesi e canadesi (territori in cui la soap opera era stata trasmessa per anni) avrebbe riconosciuto la parodia ironica, molte reti conservatrici americane erano inconsapevoli della citazione scherzosa e preoccupate che gli spettatori statunitensi sarebbero rimasti indignati e offesi e quindi si sono rifiutate di mostrarlo, così senza il traino del video, la canzone non è mai stata un successo significativo negli Stati Uniti.
  • Un punto della carriera musicale di Freddie che non è completamente chiarito nel film è che prima di unirsi agli “Smile”, Freddie Mercury ha avuto due gruppi che lo aiutarono a costruire la sua autostima intorno al ruolo di frontman rock: il primo erano gli “Ibex” (che in seguito cambiarono il loro nome in “Wreckage”) e l’ultimo fu “Sour Milk Sea”. Subito dopo che i “Sour Milk Sea” si sciolsero, Freddie era più fiducioso sulla sua voce, sul suo aspetto e il suo stare sul palco; inoltre i suoi due gruppi precedenti erano amici degli “Smile”.
  • Il dirigente discografico chiamato Ray Foster interpretato da Mike Myers, in realtà non è mai esistito, ma è un insieme di diverse persone, oltre a rappresentare una licenza drammatica. Il suo nome è basato su Ray Featherstone, che mentre esprimeva dubbi sull’eccessiva lunghezza della canzone “Bohemian Rhapsody” era invece generalmente di grande supporto alla band.
  • Nel film si parla di Roger Taylor (Ben Hardy) che studia per diventare un dentista. Anche se questo corrisponde al vero, Taylor in realtà ha conseguito un laurea in biologia.
  • Nella vita reale gli occhi di Freddie Mercury erano marroni, ma nel film Rami Malek non indossa lenti a contatto per avere il colore di Freddie e mostra invece i suoi naturali occhi verdi.

 

 

                                                            [Per guardare la clip in italiano “Galileo, Galileo” clicca sull’immagine in alto]

 

 

 


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