Black Panther: recensione, curiosità e colonna sonora del film Marvel

Condividi

Leggi la recensione di Black Panther di Ryan Coogler, diciottesimo film dell’Universo Cinematografico Marvel e primo film da solista del supereroe “Pantera Nera” creato da Stab Lee e Jack Kirby e interpretato da Chadwick Boseman.

Cast e personaggi

Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Michael B. Jordan: Erik Killmonger
Lupita Nyong’o: Nakia
Danai Gurira: Okoye
Martin Freeman: Everett Ross
Daniel Kaluuya: W’Kabi
Letitia Wright: Shuri
Winston Duke: M’Baku
Angela Bassett: Ramonda
Forest Whitaker: Zuri
Andy Serkis: Ulysses Klaue

 

La trama

 

Black Panther è ambientato dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War e vede T’Challa tornare nell’isolata e tecnologicamente avanzata nazione africana di Wakanda dopo la morte di suo padre, il re di Wakanda, per succedergli al trono e prendere il suo posto come legittimo re. Ma quando un vecchio e potente nemico farà ritorno, il suo ruolo come sovrano e la sua identità come Black Panther verranno messe alla prova e T’Challa sarà trascinato in un tremendo conflitto che metterà a rischio il destino di Wakanda e di tutto il mondo. Costretto ad affrontare tradimenti e pericoli, il giovane re dovrà radunare i suoi alleati e scatenare tutto il potere di Black Panther per sconfiggere i suoi nemici, mantenere Wakanda al sicuro e preservare lo stile di vita del suo popolo.

 

La nostra recensione

In attesa dell’evento crossover “Infinity War”, Marvel Studios trova il tempo di dare un meritato film da solista al supereroe africano Black Panther, introdotto fugacemente in Captain America: Civil War e ora protagonista di uno dei migliori cinecomic “introduttivi” dell’Universo Cinematografico Marvel dai tempi dell’originale Guardiani della galassia.

Il regista Ryan Coogler allestisce un “afro-comic” di grande suggestione, raccontando di un supereroe ancora una volta diviso tra dovere e missione, e se per Scott Lang /Ant-Man era la famiglia e per Peter Parker / Spider-Man la scuola, il neo-sovrano T’Challa di Chadwick Boseman deve difendere il suo trono, aprire Wakanda al mondo ed equilibrare le responsabilità che lo vedono custode del suo popolo con quelle di supereroe che presto busseranno alla sua porta provenienti da altre dimensioni (ogni riferimento al Titano pazzo Thanos non è puramente casuale).

Black Panther incarna in sè lo spirito dell’UCM, portare sullo schermo il genere supereroistico rendendolo fruibile ad una platea il più variegata possibile, dalle famiglie ai patiti di fumetti fino agli amanti dell’action a tinte sci-fi, una visione trasversale, multi-generazionale e nel caso di Black Panther una sfida in un momento in cui la mancanza di diversità di genere è al centro di controversie, con diversi film recentemente accusati di “whitewashing”, cioè la pratica di rimpiazzare ruoli di stampo etnico con attori caucasici.

In Black Panther ritroviamo l’eroe sconfitto in combattimento che perde la sua corona per poi tornare a riprendersela, Ryan Coogler è regista dello spin-off Creed nonché fan sfegatato di Rocky, ma in Black Panther si possono cogliere una miriadi di elementi di un immaginario cinematografico che ha forgiato diverse generazioni di cineasti vedi Star Wars, James Bond, il cinema degli anni ’70 e ci sono anche strizzatine d’occhio al classico Disney Il re leone.

Da sottolineare l’abilità di Ryan Coogler e dei maghi degli effetti speciali della Industrial, Light & Magic nel mantenere intonso il fascino che ha sempre contraddistinto il continente africano, una fascinazione di stampo “naturalistico”, miscelando tali suggestioni con elementi tecnologici perfettamente integrati all’interno di un contesto visivo omogeneo e di rara bellezza estetica, anche in questo caso tradizione e modernità vanno a braccetto lasciando che la dimensione creata su schermo resti in perfetto equilibrio tra realtà e finzione.

Ryan Coogler ha riunito un cast di altissimo profilo e tutti fanno del loro meglio per caratterizzare personaggi carismatici e ironici. Dai villain agli eroi tutti si ritagliano un loro posto nella memoria: il sovrano di Chadwick Boseman esprime nobiltà, il reietto di Michael B. Jordan rabbioso riscatto, l’Okoye di Danai Gurira e la Nakia di Lupita Nyong’o sprizzano fierezza, Letitia Wright incarna la ribellione adolescenziale e il ponte tra modernità e tradizione, anche l’outsider Martin Freeman aggiunge punti ad una caratterizzazione di stampo “eroico” del suo agente CIA Everett Ross, nello stile sornione dell’agente Phil Coulson di Clark Gregg, personaggio che in Captain America: Civil War non andava oltre il mero personaggio di contorno. Forse in tutto questo perfetto equilibrio di caratterizzazioni stride un po’ la recitazione sopra le righe di Andy Serkis nei panni del trafficante d’armi Ulysses Klaw, forse un effetto collaterale di tanta recitazione in motion-capture, Serkis ha interpretato l’hobbit Gollum e lo scimpanzé Cesare, tecnica dove ogni espressione viene volutamente “caricata”.

Black Panther è un film destinato ad avere un enorme impatto culturale che va oltre l’intrattenimento tout-court, il genere “cinecomic” e l’inevitabile riferimento alla cultura pop. In questo particolare film Marvel si percepisce un orgoglio forte per le tradizioni e le proprie origini, un invito a riscoprire le proprie radici in un contesto ludico, ma meno “easy” di come appare; il resto è il consueto intrattenimento di altissimo profilo a cui la Marvel ci ha ormai abituato.

Uscita italiana: Mercoledì 14 Febbraio 2018

 

Curiosità e colonna sonora

 

  • In risposta alla domanda su cosa si provasse ad essere uno dei pochi attori non di colore sul set (e talvolta l’unico attore non di colore sul set), Martin Freeman ha detto “Pensi che questo è come gli attori di colore si sentono per tutto il tempo”.
  • I combattimenti in questo film si basano sulle arti marziali africane. I realizzatori hanno anche citato le scene d’azione in Creed – Nato per combattere e i film della serie “Kingsman” come influenza sullo stile delle coreografie di lotta.
  • Wakanda è stato menzionato come luogo in un monitor dello S.H.I.E.L.D. in Iron Man 2 (2010). La posizione identifica il paese come situato presso il Lago Turkana, ai confini tra Kenya ed Etiopia. La vera regione è nota per contenere grandi depositi di minerali (proprio come Wakanda).
  • Il fumetto “Black Panther” fu creato nel luglio del 1966, due mesi prima della fondazione dell’organizzazione politica delle Pantere Nere (Black Panther Party). Molte persone all’epoca pensarono erroneamente che il nome fosse un riferimento all’organizzazione e così il personaggio venne ribattezzato “Black Leopard”. Tuttavia né ai lettori né ai creatori piaceva quel titolo che non durò a lungo.
  • Tre persone su cinque a Wakanda vanno a piedi nudi, una decisione del reparto costumi.
  • Il nome “Wakanda” deriva dalla tribù “Wakamba” del Kenya, conosciuta anche come “Kamba”.
  • Wesley Snipes voleva interpretare Black Panther negli anni ’90, e all’epoca si era recato alla Columbia Pictures con una sceneggiatura. In seguito ha recitato nel ruolo del cacciatore di vampiri Blade. L’attore in seguito era ancora interessato ad interpretare Black Panther, ma la Marvel decise di andare in una direzione diversa rispetto alle idee di Snipes e alla sua rappresentazione dei supereroi.
  • I simboli tribali e ritualistici di Killmonger sul petto e sul busto sono basati sui tatuaggi / cicatrici ornamentali delle tribù Mursi e Surma.
  • Per prepararsi al suo ruolo, Michael B. Jordan non ha socializzato mentre era sul set rispettando il fatto che il suo personaggio Killmonger era distante e in conflitto con gli altri personaggi.
  • Ryan Coogler ha insistito per portare collaboratori dai suoi film precedenti, per mettere la sua impronta sul film e differenziarlo da altri film dell’Universo Cinematografico Marvel che riteneva fossero “girati, assemblati e montati sempre dagli stessi collaboratori dello studio”. Coogler ha portato a bordo il direttore della fotografia Rachel Morrison, la scenografa Hannah Beachler e il compositore Ludwig Göransson, tutti suoi collaboratori in Prossima fermata Fruitvale Station (2013).
  • Il regista Ryan Coogler ha descritto Shuri come la versione wakandiana di Obi-Wan Kenobi.
  • Gorilla City, che ospita la tribù Jabari degli Uomini scimmia, era originariamente situata in una foresta pluviale, ma Ryan Coogler riteneva che fosse troppo ovvio e suggerì di posizionarla su una montagna innevata.
  • John Kani e suo figlio Atandwa Kani interpretano T’Chaka nella sua vecchiaia e gioventù.
  • Ryan Coogler descrive il tema centrale del film come responsabilità e identità: “Che cosa devono fare i potenti per i bisognosi?  Quale valore ha la forza a meno che non lo stiate usando per aiutare qualcuno? Wakanda finge di essere solo un altro paese africano in lotta, ma alcuni dei suoi vicini stanno lottando per davvero. Se i wakandiani non si difendono da soli, chi lo farà? Ma se pensano solo a stessi, allora chi sono?”.
  • Adewale Akinnuoye-Agbaje, Djimon Hounsou e Anthony Mackie sono stati considerati per il ruolo di T’Challa. Tutti e tre hanno interpretato altri personaggi nei film Marvel: Agbaje era Algrim / Kurse in Thor: The Dark World (2013). Hounsou era Korath in Guardiani della Galassia (2014). Mackie era Sam Wilson / Falcon in Captain America: The Winter Soldier (2014), Avengers: Age of Ultron (2015), Ant-Man (2015), Captain America: Civil War (2016) e Avengers: Infinity War (2018).
  • Ryan Coogler ha paragonato le miniere di Vibranio di Wakanda alla situazione reale delle miniere del Congo, dove viene estratto il prezioso minerale Coltan (columbo-tantalite) utilizzato nella produzione di prodotti digitali, che si trova solo nella regione del Congo.
  • I realizzatori hanno creato una cultura unica per ciascuna tribù wakandiana, per far capire che il paese è un mix di diverse tribù:

– La Tribù di Confine è stata ispirata dall’architettura / linguaggio del Lesotho e utilizza un motivo di blu e legno
– La Tribù del Fiume utilizza un motivo di verde e conchiglie
– La Tribù dei Mercanti è stata ispirata dall’architettura / lingua nigeriana
– La Tribù Dorata utilizza un simbolo continentale per il sole che si trova in tutta l’Africa.
– La tribù Black Panther e il Palazzo Reale usano un motivo nero e viola.

  • Black Panther è il diciottesimo film distribuito da Marvel Studios parte dell’Universo Cinematografico Marvel.
  • Black Panther è stato il primo dei personaggi Marvel i cui diritti cinematografici sono tornati alla Marvel, essendo stato in precedenza di proprietà di Artisan Entertainment e Columbia Pictures. Marvel ha riottenuto i diritti nel 2005.
  • Il regista Ryan Coogler ha invitato consulenti esperti di storia e politica africana a lavorare alla definizione di Wakanda: “Ci sono molti paesi africani, ognuno con storie, mitologie e culture diverse, ci sono diverse tribù che vivono l’una con l’altra e insieme creano l’identità del loro paese, abbiamo affinato alcune delle influenze storiche / culturali dei paesi africani e poi fatto delle stime”.
  • Nel film M’Baku adora il dio scimmia Hanuman, che però è una divinità indiana, ma ci sono notizie di comunità afro-asiatiche esistenti che si sono convertite all’induismo.
  • Una parte di questo film è ambientata a Oakland, in California, la città in cui è cresciuto Ryan Coogler; è anche la città dove si svolge il suo primo lungometraggio Prossima fermata: Fruitvale Station (2013).
  • Wakanda è visivamente basato sulle cascate di Iguazu (Argentina, Sudamerica) e Victoria Falls (nello Zambia e nello Zimbabwe).
  • L’attore Denzel Whitaker interpreta una versione più giovane del personaggio di Forest Whitaker, Zuri. Denzel ha anche interpretato il figlio di Forest in The Great Debaters – Il potere della parola (2007).
  • Michael B. Jordan inizialmente ha fatto un provino per il ruolo di Sam Wilson / Falcon nel 2013, prima di essere scelto per per Black Panther tre anni dopo.
  • Secondo Hannah Beachler, ci sono disegni circolari presenti in tutto il Wakanda (soli, anelli, ecc.) a rappresentare la completezza e l’eternità.
  • La scenografa Hannah Beachler cita le culture dei paesi africani Uganda, Ruanda, Burundi, Repubblica Democratica del Congo ed Etiopia come un’influenza sull’architettura di Wakanda. Beachler ha anche studiato le opere del famoso architetto modernista Zaha Hadid e lo scenario urbano del film Blade Runner.
  • M’Baku è conosciuto nei fumetti come Man-Ape (Uomo Scimmia). I realizzatori hanno deciso di lasciare quel titolo fuori dal film per evitare che venisse usato come un insulto o in modo dispregiativo.
  • la regista Ava DuVernay (Selma – La strada della libertà) è stata contattata per dirigere Black Panther e in realtà ha incontrato il capo di Marvel Studios, Kevin Feige, e il protagonista Chadwick Boseman, ma le loro visioni sul film non si sono incontrate.
  • John Boyega (Star Wars) è stato considerato per il ruolo di T’Challa.
  • La maschera “cornuta” di Killmonger richiama visivamente una maschera che lo stesso Killmonger indossava in un duello con T’Challa nel fumetto di “Black Panther” di Reginald Hudlin (che appare nel film), così come la maschera indossata dal demone Mephisto quando apparve in un fumetto di “Black Panther” di Christopher Priest.
  • John Singleton era a un certo punto collegato per dirigere una versione cinematografica del personaggio che avrebbe visto Chiwetel Ejiofor (12 anni schiavo) come protagonista.
  • Questo film ha segnato la terza collaborazione del regista Ryan Coogler con Michael B. Jordan, dopo Prossima fermata Fruitvale Station (2013) e Creed – Nato per combattere (2015).
  • La costumista Ruth E. Carter per l’abbigliamento di Wakanda si è ispirata agli abiti di tribù africane come Maasai, Himba, Dogon, Basotho, Tuareg, Turkana, Xhosa, Zulu, Suma e Dinka. La Carter ha anche studiato le opere degli stilisti contemporanei Issey Miyake, Yves Saint-Laurent e Donna Karan.
  • La dimensione wakandiana di Djalia è formata dai ricordi dei cittadini wakandiani. Il nome “Djalia” deriva da “djali” (noto anche come “jali”, o più comunemente “griot”), un termine usato per descrivere un anziano di una tribù dell’Africa occidentale che trasmette conoscenza sulla cultura e la storia di una comunità.
  • Il compositore Ludwig Göransson ha utilizzato specifici strumenti dell’Africa occidentale per descrivere in musica la rivalità tra T’Challa e Killmonger. Per T’Challa è stato utilizzato il Tamburo parlante, un tamburo appositamente costruito per produrre un suono simile alla vocalità umana, mentre per Killmonger è stato usato il flauto Tambin.
  • Daniel Kaluuya ha descritto il film come “Il trono di spade della Marvel”.
  • Danai Gurira è il quarto membro del cast di The Walking Dead ad unirsi all’Universo Cinematografico Marvel con Michael Rooker che interpreta Yondu Udonta in Guardiani della Galassia (2014), Jon Bernthal che interpreta Frank Castle / The Punisher nella serie tv Daredevil (2015) e Travis Love come un guerriero Jabari in questo film.
  • Rondavels (edifici moderni che ricordano le capanne africane) sono visti in cima ai grattacieli di Wakanda, ispirati alle montagne del Blyde River Canyon, in Sudafrica.
  • Questo film, dedicato ad un supereroe africano, esce nel Black History Month (febbraio), in cui la cultura africana viene celebrata in tutti gli Stati Uniti e nel Regno Unito.
  • Yahya Abdul-Mateen II ha fatto un provino per il ruolo di M’Baku. In seguito ha ottenuto il ruolo del villain Manta Black in Aquaman, prossimo film dell’Universo Esteso DC.
  • Ad un certo punto dello sviluppo il regista F. Gary Gray era in trattative per dirigere, ma dovette ritirarsi dai negoziati quando fu scelto per dirigere Fast & Furious 8 (2017).
  • Il compositore Ludwig Göransson si è recato in Sudafrica e ha visitato la Biblioteca Internazionale di Musica Africana a Grahamstown per ascoltare gli archivi musicali di “migliaia di diverse tribù africane”. Ha anche viaggiato in Senegal e in Sudafrica per registrare musicisti locali e formare la “base” della colonna sonora.
  • I realizzatori del film si sono ispirati al lavoro degli autori di “Black Panther”: Stan Lee, Christopher Priest, Jonathan Hickman, Reginald Hudlin e Ta-Nehisi Coates.
  • Il nome del personaggio di Everett K Ross (Martin Freeman) è ispirato dall’Alex P Keaton di Casa Keaton (1982) e dal Ross Geller di Friends (1994).
  • Michael B. Jordan aveva già recitato in un adattamento a fumetti del gruppo di supereroi Fantastici Quattro. Nei fumetti Black Panther e Ulysses Klaw hanno fatto il loro debutto in un’avventura dei Fantastici Quattro.
  • Anche se il film potrebbe far sorgere qualche dubbio che in Africa ci sia della neve, in realtà è noto che nevicate si verificano in alcuni luoghi, tra cui l’Africa orientale, location dove è situata la fittizia nazione del Wakanda.
  • L’attore e modello americano Raw Leiba è stato considerato per il ruolo di Erik Killmonger.
  • Stan Lee, creatore con Jack Kirby del fumetto Black Panther, appare in un cameo come un giocatore nella scena del casinò.
  • Ci sono due scene sui titoli di coda. La prima mostra T’Challa che fa un discorso alle Nazioni Unite, in cui dice al mondo che Wakanda intende ora condividere le proprie conoscenze e il proprio potere. l,a seconda mostra Bucky sveglio e in salute, che vive nei sobborghi di Wakanda. Shuri gli chiede della sua salute, prima di dirgli che ha molto di cui essere messo al corrente.
  • Erik Killmonger è basato sulla sua versione dei fumetti (un esiliato wakandiano che cerca di rovesciare il suo paese), ma incorpora anche elementi di Lupo Bianco, un parente di Black Panther che diventa un malvagio estremista e indossa un costume ispirato ad una pantera nera.
  • Killmonger indossa una versione dorata del costume di Black Panther di T’Challa, che lo rende simile ad un leopardo. Nei fumetti il personaggio possedeva un leopardo di nome Preyy.
  • Nei fumetti, Nakia è uno scagnozzo di Killmonger che diventa la supercriminale Malice.
  • Il costume di Black Panther è stato aggiornato in questo film per includere rune mistiche. Questo elemento è basato sulla trama del fumetto “Doomwar”, dove T’Challa sviluppò tattiche magiche per non fare affidamento sulle risorse di Vibranio della sua nazione.
  • Nei fumetti, lo zio di T’Challa si chiamava S’Yan. Nel film suo zio si chiama N’Jobu.

 

COLONNA SONORA UFFICIALE BLACK PANTHER

ACTION FIGURE “HOT TOYS” BLACK PANTHER

 

 

 


Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *