Alita – Angelo della Battaglia: curiosità e recensione del film live-action di Robert Rodriguez

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Leggi la recensione di Alita – Angelo della Battaglia, film live-action del 2019 diretto da Robert Rodriguez, prodotto da James Cameron e interpretato da Rosa Salazar, Christoph Waltz, Jennifer Connelly, Mahershala Ali, Ed Skrein e Jackie Earle Haley.

 

Cast e personaggi

Rosa Salazar (Alita) / Christoph Waltz (dott. Daisuke Ido) / Jennifer Connelly (Chiren) /  Mahershala Ali (Vector) / Ed Skrein (Zapan) / Jackie Earle Haley (Grewishka) / Keean Johnson (Hugo) / Eiza González (Nyssiana) / Lana Condo (Koyomi) / Jorge Lendeborg Jr (Tanji) / Michelle Rodriguez (Gelda) / Casper Van Dien (Amok) / Marko Zaror (Ajakutty) /  Idara Victor (Infermiera Gerhad) / Leonard Wu (Kinuba) / Jeff Fahey (McTeague) / Jai Courtney (Jashugan) / Jeff Bottoms (Commentatore Motorball) / David Sobolov (Centurione).

 

La trama

 

Ambientato nel 26esimo secolo, Alita (Rosa Salazar) è cyborg che viene scoperto in un deposito di rottami dal dottor Daisuke Ido (Christoph Waltz). Senza alcun ricordo della sua vita precedente, fatta eccezione per l’incredibile addestramento nelle arti marziali memorizzato dal suo corpo, Alita diventa una spietata cacciatrice di taglie mentre cerca di scoprire dio più sul suo passato cercando al contempo di vivere un presente tutto in divenire.

 

La nostra recensione

 

Sulla scia del recente live-action “Ghost in the Shell”, film dal notevole impatto visivo ma riuscito a metà a causa di un parziale stravolgimento della trama originale, arriva l’adattamento di un altro classico nipponico di genere cyberpunk, Alita – Angelo della battaglia, basato sulla serie manga “Gunnm” di Yukito Kishiro a sua volta adattata in un anime OAV in due episodi del 1993 dal titolo “Hyper Future Vision GUNNM”.

E’ ormai  cosa nota l’abitudine di Hollywood di creare degli adattamenti di manga e anime di culto occidentalizzandoli selvaggiamente, vedi l’inguardabile “Dragonball Evolution” piuttosto che il più recente e controverso “Death Note”. Stavolta però il progetto “Alita” è finito nelle capaci mani di James Cameron (Avatar), a bordo come produttore e co-sceneggiatore, e Robert Rodriguez (Sin City) reclutato come co-sceneggiatore e regista, quest’ultimo reduce dallo scialbo remake de “Il giustiziere della notte” che ha visto protagonista Bruce Willis.

Il live-action di “Alita” smorza inevitabilmente la cupa e iperviolenta visione cyberpunk dell’originale per attirare un pubblico di tutte le età, i “non-fan” dell’Alita originale e i fruitori di fantascienza in cerca di azione ed effetti speciali. Da questo punto di vista l’operazione risulta perfettamente riuscita poiché il film è una storia di origine che prende la forma di un popcorn-movie con scene d’azione mozzafiato e una parte prettamente visiva che è una vera gioia per gli occhi. A proposito di “occhi” noi eravamo tra coloro un tantino spiazzati dagli occhioni manga scelti per la protagonista, ma come lo stesso Rodriguez aveva anticipato per tranquillizzare i fan, l’effetto su grande schermo è davvero strepitoso e i primi piani mostrano un surplus di espressività nelle scene di maggior impatto emotivo.

Da estimatori del lavoro di Rodriguez avremmo preferito una versione più “dark” e violenta di “Alita”, ma comprendiamo che un adattamento alla “Ready Player One” fosse qualcosa di inevitabile, e grazie all’attenzione di Cameron e Rodriguez nel rispettare il più possibile il lavoro di Kishiro, su schermo resta il cuore del manga / anime che si percepisce anche laddove trama e personaggi hanno subito cambiamenti sostanziali.

“Alita – Angelo della Battaglia” è una pellicola visibilmente figlia di due anime: quella di Cameron e della suo cinema hi-tech sempre tecnologicamente in anticipo sui tempi, e l’anima fanciullesca di Rodriguez, con la sua visione iperdinamica e un gusto per il bizzarro e il grottesco figliati da tanto cinema di genere che Rodriguez ha assorbito per osmosi cinefila, alla stregua del collega e amico Quentin Tarantino. Nel caso di “Alita” la visione di Cameron primeggia potente ed esteticamente sontuosa, mentre quella di Rodriguez appare un po’ imbrigliata dall’imponente macchina produttiva messa in piedi, ma gli estimatori di Rodriguez riconosceranno in piccole ma incisive dosi la vena di follia creativa che da sempre contraddistingue lo stile inconfondibile di un regista che ci ha regalato perle come “Machete” e “Sin City”.

Come è nostra consuetudine lasciamo ad altri commenti smaccatamente superflui, che magari addebitano al film difetti come una trama farraginosa e/o confusionaria, noi preferiamo giudicare la riuscita su schermo del film, il livello di coinvolgimento, l’impatto estetico e in questo caso il rispetto del materiale originale, e in tutto questo “Alita – Angelo della Battaglia” risulta vincente e soprattutto convincente, tutto il resto per quanto ci riguarda sono ciance al vento.

Uscita italiana: al cinema da giovedì 14 febbraio 2019

 

Curiosità sul film

  • Il film è basato sul manga giapponese “Gunnm” di nove volumi scritto e illustrato da Yukito Kishiro. Il fumetto è stato pubblicato dal 1990 al 1995 ed è stato rilasciato in Nord America con il titolo “Battle Angel Alita”. La prima uscita è stata seguita dalla serie sequel di diciannove volumi “Battle Angel Alita: Last Order”, che è durata dal 2000 al 2014 e in seguito da “Gunnm: Mars Chronicle”, iniziata nel 2014 e attualmente in corso.
  • James Cameron ha confermato in un’intervista chela trama del film è una combinazione dei primi quattro volumi della serie di manga di Yukito Kishiro (“Motorball” dei volumi 3 e 4 e la storia dei volumi 1 e 2). In un’altra intervista Cameron ha anche detto che se questo film avrà successo, spera di fare altri due film “Battle Angel”.
  • “Alita – Angelo della battaglia” ha segnato la prima collaborazione professionale tra i registi James Cameron e Robert Rodriguez. A causa dei suoi precedenti impegni nel dirigere i quattro sequel di “Avatar”, Cameron poteva solo servire come produttore e co-sceneggiatore in questo film, con Rodriguez che si preso l’onere della regia. In un’intervista Rodriguez ha parlato della collaborazione con Cameron: “Questo non succede, persone come Quentin [Tarantino] e Jim [Cameron] scrivono solo sceneggiature che loro stessi dirigeranno. Quando Avatar è diventato il più grande film di tutti i tempi, mi ha detto che avrebbe passato il resto della sua carriera a fare Avatar, così ho detto, ‘Cosa succede a Battle Angel, allora?’ – perché come fan ero interessato! E lui ha detto: “Non penso che potrò mai farlo, Hey, se riesci a sistemare la sceneggiatura, puoi girarla!”. Così l’ho portata a casa, ho trascorso tutta l’estate a lavorarcii sopra, l’ho ridotta a 130, 125 pagine, senza tagliare nulla di essenziale. E’ stato un grande regalo. Ce la siamo spassata, ogni volta che avevo una domanda potevo chiamarlo o mandargli una e-mail, e lui rispediva queste risposte estremamente dettagliate che sono state di grande aiuto. Adora essere il produttore che ha sempre voluto. E’ un  tipo davvero intelligente e imparare da qualcuno come lui è stato il più grande tirocinio di sempre”.
  • Il personaggio principale, anche se il film è live-action, è realizzato con animazione CG ed è stato girato in 3-D, utilizzando il sistema di immagini stereoscopiche che James Cameron aveva sviluppato per i suoi documentari.
  • All’uscita del primo trailer cinematografico del film, l’apparizione di Alita, in particolare i suoi grandi occhi, ha provocato forti reazioni contrastanti dal pubblico. Il regista Robert Rodriguez, in un’intervista ha spiegato la decisione per il design degli occhi di Alita: “È sempre stata intenzione di Jim [Cameron] creare una versione fotorealistica degli occhi manga che eravamo così abituati a vedere. Volevamo davvero onorare quella tradizione e vedere quel look su un personaggio umano. Avere la persona giusta da emulare dietro di essi era davvero essenziale. Le sue origini sono nel film e capisci perché appare In questo modo. Se gli occhi sono le finestre dell’anima, abbiamo delle finestre piuttosto grandi, puoi vedere molte cose lì dentro! Quando arriva alle scene emotive è davvero inquietante, sorprendente e accattivante!”.
  • Variety ha riferito che il film ha fruito di un budget tra 175 e 200 milioni dio dollari, cifra che lo rende il più grande budget mai avuto a disposizione da Robert Rodriguez.
  • Il produttore James Cameron e il regista Robert Rodriguez hanno avuto quattro candidate per il ruolo della protagonista: Zendaya, Rosa Salazar, Maika Monroe e Bella Thorne. Il ruolo è andato a Rosa Salazar.
  • E’ sempre stato un sogno di James Cameron dirigere e produrre un adattamento cinematografico del manga “Battle Angel Alita” di Yukito Kishiro, sin dal 1995, ma il progetto si arenò per due motivi: 1) un precedente impegno e il suo stesso interesse a dirigere Titanic e 2) la tecnologia all’epoca non aveva raggiunto il livello per rappresentare la storia e la visione di cui aveva bisogno per rendere giustizia al mondo di Alita di Kishiro.
  • Christoph Waltz è stato raccomandato al regista Robert Rodriguez dal loro amico comune, Quentin Tarantino. Tarantino ha diretto Waltz in due film che sono valsi all’attore altrettanti premi Oscar: “Bastardi senza gloria” (2009) e “Django Unchained” (2012). Inoltre Waltz è amico e collaboratore di lunga data di Rodriguez sin dai primi anni ’90.
  • Nel film i cacciatori di taglie si riuniscono in un bar chiamato Kansas. Secondo il Volume 8 del manga, la Città Discarica / Città di Ferro si trova nel territorio precedentemente noto come Kansas City, nel Missouri.
  • Il film include circa 1.500 inquadrature con effetti visivi.
  • Avan Jogia, Douglas Booth, Jack Lowden e Noah Silver sono stati considerati per il ruolo di Hugo, ma i registi hanno deciso per Keean Johnson perché stavano cercando qualcuno più “etnicamente ambiguo”.
  • Nella scena live-action quando Hugo e i suoi amici mostrano ad Alita l’astronave abbattuta fuori città, stanno effettivamente camminando attraverso il “McKinney Falls State Park” ad Austin, in Texas.
  • Originariamente “Gunnm” è un manga in nove volumi da circa 220 pagine ciascuno scritto e disegnato da Yukito Kishiro. La particolarità di questo manga, legato al genere cyberpunk, sta nella sua estrema violenza e nella sua visione molto oscura dell’umanità, che non impedisce ad alcuni personaggi di avere sentimenti molto profondi, contrastando radicalmente con il loro ambiente. “Gunnm” si svolge in un mondo post-apocalittico del ventiseiesimo secolo, che si divide in due parti principali: da una parte la “discarica”, una città sporca e ultraviolenta popolata principalmente da cyborg dotati di un cervello umano ( mendicanti, criminali, cacciatori di taglie, ecc.). E dall’altra parte Zalem, una città che galleggia diverse migliaia di metri sopra la città discarica i cui abitanti sono umani e vivono in un ambiente idilliaco. Questi sono due luoghi in perfetta opposizione e ben delimitati da confini invalicabili. La maggior parte dell’azione del manga si svolge nella città discarica. In questo mondo governato dalla legge del più forte, uno scienziato, il dottor Dyson, scopre la carcassa abbandonata di un giovane cyborg. Dopo averlo riparato e riportato in vita, lo chiama Alita (“Gally” nel manga). Non avendo memoria del suo passato, ma mostrando abilità combattive impressionanti, cercherà di svelare il mistero delle sue origini e apprendere meglio il mondo post-apocalittico in cui si evolve. Questo per proteggere coloro che ama dai terrificanti nemici che le sono alle calcagna.
  • Quando James Cameron e il suo produttore Jon Landau hanno incontrato Robert Rodriguez, hanno iniziato a mostrargli alcuni video e storyboard impressionanti che testimoniavano il potenziale visivo e scenografico del film live-action. Rodriguez è stato immediatamente conquistato dal potenziale e ha chiesto se poteva ridurre le dimensioni della sceneggiatura di base.
  • Edward Norton ha un cameo non accreditato nel film come Desty Nova, il principale antagonista segreto di Alita, .
  • Le musiche originali del film sono di Tom Holkenborg aka Junkie XL (Deadpool, Mad Max: Fury Road). La colonna sonora di “Alita” include il brano “Swan Song” della cantautrice inglese Dua Lipa.

 


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