15 film con vendetta: da “Kill Bill” a “Il giustiziere della notte”

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Nei cinema è approdato Il giustiziere della notte, remake di Eli Roth con protagonista Bruce Willis nei panni che furono di Charles Bronson nel classico ispirato al romanzo “Deat Wish” di Brian Garfield, e quindi quale migliore occasione per stilare una classifica di “revenge-movies” da rispolverare.

L’elemento “revenge” al cinema ha contaminato diversi generi ed è per questo che stilare una classifica non è stata cosa semplice, quindi in primis abbiamo ampliato la consueta top 10 a 15 titoli, e poi abbiamo cercato di spaziare il più possibile tra i generi includendo oltre a thriller e film d’azione anche il fantasy, il post-apocalittico, il noir e l’horror.

Prendendo come ideale archetipo “revenge” il cult con Charles Bronson abbiamo stilato una classifica in cui la giustizia si veste di vendetta, il dolore di violenza e l’impotenza scatena un atavico lato oscuro insito nell’essere umano, che seppur “addomesticato” appare come niente altro che puro istinto animale.

 

1. Kill Bill di Quentin Tarantino (2003 – 2004)

Uma Thurman è la sposa imbrattata di sangue e killer prezzolato Beatrix Kiddo, che dopo essere stata giustiziata per ordine del suo boss, scamperà alla morte e tornerà in cerca di sua figlia e di vendetta.

Kill Bill e uno dei cult di Quentin Tarantino diviso in due parti e contraddistinto da iperviolenza, atmosfere “pulp” e un sentito a omaggio al cosiddetto cinema “grindhouse”, che consisteva in pellicole a basso costo, proiettate in sale cinematografiche di basso profilo con una programmazione di film a base di arti marziali, samurai, blaxploitation e spaghetti western.

 

2. Il corvo di Alex Proyas (1994)

Brandon Lee è il musicista Eric Draven ucciso insieme alla fidanzata da un gruppo di balordi, ma Eric  grazie ad un corvo che fungerà da piumato Caronte tornerà dall’aldilà per consumare la sua vendetta.

Brandon Lee morirà sul set di questo film a seguito di una tragica fatalità, trasformando Il Corvo in una pellicola di culto. Il film di Alex Proyas è basato sul fumetto di culto “The Crow” di James O’Barr, un gioiello dark che ripropone la figura del giustiziere / vendicatore con una suggestiva connotazione sovrannaturale e una intrigante digressione “goth”.  Il Corvo fruirà di tre sequel Il corvo 2 – La città degli angeli (1996), Il corvo 3 – Salvation (2000) e Il corvo – Preghiera maledetta (2005), tutti interpretati da attori diversi. Inoltre è da diverso tempo in sviluppo a Hollywood un travagliato reboot con il Jason Momoa di Aquaman e Il Trono di spade come nuovo Eric Draven.

 

3. Il giustiziere della notte di Michael Winner (1974)

Charles Bronson è Paul Kersey padre di famiglia che assiste impotente all’omicidio della moglie e allo stupro della figlia durante una rapina, sconvolto dall’accaduto e frustrato dall’impotenza delle autorità deciderà di farsi giustizia da solo.

Al momento della sua uscita nelle sale americane, il film venne attaccato da molti critici cinematografici per il suo palese sostegno ad una “giustizia fai da te”. E’ da notare che mentre il romanzo originale è una denuncia contro il “vigilantismo”, al contrario il film sembra abbracciare un sostituirsi del cittadino alla legge, approccio che ebbe un enorme riscontro negli Stati Uniti che in quel momento, parliamo degli anni ’70, stavano affrontando un aumento del tasso di criminalità nelle città. Il film originale basato sul romanzo”Death Wish” di Brian Garfield ha fruito di 4 sequel tutti interpretati da Charles Bronson e di un remake, Il giustiziere della notte – Death Wish, attualmente nelle sale italiane, diretto da Eli roth e con protagonista Bruce Willis.

 

4. Interceptor / Mad Max di George Miller (1979)

In un’Australia distopica seguiamo il percorso di brutale vendetta intrapreso dall’agente di polizia Max Rockatansky per vendicare la morte della moglie e del figlioletto per mano di una gang di motociclisti.

Prima di diventare iconico franchise di stampo post-apocalittico, Mad Max nasce come un revenge-movie a basso costo che lanciò il divo Mel Gibson, con la critica dell’epoca che si divise sul film, con qualche “cinefilo” che definì il film di George Miller: brutto, incoerente e anche fascista. Purtroppo tra i detrattori ci fu anche Stephen King che etichettò il film come un “fiasco”, un tale fiasco che Interceptor costato intorno ai 400.000$ ne incassò nel mondo 100 e lanciò una saga di culto che ha recentemente incassato oltre 374 milioni con il sequel Mad Max: Fury Road.

 

5. Man on Fire – Il fuoco della vendetta di Tony Scott (2004)

Denzel Washington è John Creasy, tormentato ex agente della CIA ora guardia del corpo ingaggiato per proteggere Lupita Ramos, una ragazzina di 10 anni interpretata da Dakota Fanning che purtroppo verrà rapita sotto gli occhi di Creasy. Il rapimento scatenerà l’anima nera di Creasy che non si fermerà davanti a nulla e userà ogni mezzo per riportare “Pita” a casa sana e salva.

Man on Fire è il remake di Un uomo sotto tiro (1987) e come l’originale è basato su un romanzo di A.J. Quinnell. Il film di Tony Scott tratteggia un “giustiziere” tormentato e in cerca di redenzione perfettamente incarnato da Washington, che diventa una sorta di pistolero solitario in un moderno western urbano.

 

6. Faster di George Tillman Jr. (2010)

Dwayne “The Rock” Johnson è James Cullen / Driver, un abile autista specializzato in rapine che scampato ad un’esecuzione in piena regola, esce dal carcere intenzionato a vendicare con il sangue il fratello assassinato e il tradimento subito.

Il regista Gorge Tillman Jr. (Men of Honour) si cimenta con un plot da revenge-movie di stampo classico che ammicca ad alcuni classici action anni ’70. Faster ha l’anima di un noir, l’appeal visivo di un moderno action-thriller e un protagonista carismatico, tutto ciò che serve a chi è in cerca di un titolo d’azione senza fronzoli, di poche chiacchiere e che va dritto al punto, proprio come il suo roccioso protagonista.

 

7. John Wick di Chad Stahelski e David Leitch (2014)

L’uccisione del cagnolino donatogli dalla moglie defunta per mano di un gruppo di balordi scatenerà l’ira di John Wick, letale killer professionista in pensione che diventerà l’incubo di una banda di mafiosi russi.

Un Keanu Reeves in gran spolvero per un sorprendente e visivamente stiloso revenge-movie a tinte noir. Il film ha fruito di un sequel John Wick – Capitolo 2 uscito nel 2017 ed è stato recentemente annunciato un terzo film in arrivo nelle sale per il 17 maggio 2019.

 

8. Io vi troverò – Taken di Pierre Morel (2008)

Una banda di criminali rapisce a Parigi la giovane figlia di un letale ex operativo delle Special Forces ed ex agente segreto CIA in pensione interpretato da un carismatico Liam Neeson. L’uomo dopo aver avvertito i criminali delle potenziali conseguenze delle loro azioni, partirà per una missione di recupero seminando cadaveri e terrore tra le fila della mafia albanese.

Io vi troverò (Taken) è un godibile action-thriller con vendetta scritto e prodotto da Luc Besson che lancerà un franchise che sfiorerà il miliardo di dollari d’incasso con tre film, e trasformerà Neeson alla “tenera” età di 56 anni in un’icona action.

 

9. Giustizia privata (2009)

La vita dell’ingegnere Clyde Shelton (Gerard Butler) amorevole marito e padre, viene mandata in frantumi da un paio di balordi che dopo aver fatto irruzione in casa dell’uomo ne uccidono moglie e figlioletta. Il processo finirà come si suol dire “a tarallucci e vino” lasciando a piede libero l’autore materiale del massacro. Un epilogo che spingerà Shelton a ordire una elaborata vendetta che colpirà tutti coloro che hanno contribuito all’ennesima disfatta di un sistema legale allo sbando.

La legge del taglione applicata al sistema legale “addomesticato” dalla criminalità, non vi sono personaggi, tranne forse un’avvocatessa, per cui il film mostri un po’ di comprensione. Un messaggio decisamente troppo ambiguo che condanna senza appello una “malagiustizia” troppo spesso schierata dalla parte dei carnefici piuttosto che delle vittime. Giustizia privata tratta una tematica scottante e d’attualità anche in Italia, con un sistema legale che appare sempre più costruito a misura di carnefice e spesso indifferente, se non addirittura sprezzante, verso vittime in cerca di giustizia.

 

10. Death Sentence di James Wan (2007)

Kevin Bacon è Nick Hume padre di famiglia a cui una gang di giovinastri uccide a sangue freddo il figlio, giovane promessa dell’hockey. Dopo il delitto le autorità latitano, e il senso d’impotenza genera un’inarrestabile sete di vendetta che alla fine sfocerà in una vera e propria sfida all’O.K. Corral.

Death Sentence diretto da James Wan (Saw, The Conjuring, Insidious, Fast & Furious 7) è un solido revenge-movie che strizza l’occhio al cult Taxi Driver di Martin Scorsese ed è liberamente  ispirato all’omonimo romanzo di Brian Garfield, anche sequel diretto del romanzo “Death Wish” da cui è stato tratto il film Il giustiziere della notte con Charles Bronson.

 

11. Fuori controllo di Martin Campbell (2010)

Mel Gibson è Thomas Craven detective a cui uccidono davanti agli occhi la figlia, la vendetta in questo caso sarà inesorabile, brutale e svelerà un complotto di notevoli proporzioni.

Fuori controllo è basato sulla serie tv britannica “Edge of Darkness” prodotta da BBC nel 1985. Cosa c’è di più innaturale del seppellire i propri figli? Gibson indossa la maschera di un padre furioso, traumatizzato e devastato dal dolore, la cui feroce determinazione nel fare giustizia è palpabile attraverso lo schermo.

 

12. Il buio nell’anima di Neal Jordan (2007)

Jodie foster è la conduttrice radiofonica Erica Bain che finisce insieme al suo fidanzato nelle mani di un gruppo di teppisti. Lui verrà ucciso, lei violentata e picchiata. La paura generata dal trauma ben presto diventerà per Erica patologia e la vendetta all’apparenza unica cura efficace.

Il cuore del film è un’intensa Jodie Foster che grazie alle mille sofferenti sfumature regalate al suo personaggio riesce a sopperire, almeno in parte, alla mancanza di coraggio del regista Neil Jordan nell’affrontare il lato ambiguo e scomodo della storia, quello tanto per intenderci che la controversa serie Il giustiziere della notte con Charles Bronson affrontava a viso aperto, anche con il rischio di turbare lo spettatore più sensibile e irritare parte della critica più ideologizzata.

 

13. I spit on your grave di Steven R. Monroe (2010)

Sarah Butler è Jennifer Hill, giovane scrittrice violentata e data per morta da un manipolo di psicopatici. Risorta a nuova morte, la ragazza metterà in atto un’efferata vendetta che vedrà la vittima trasformarsi in spietato e brutale carnefice.

I Spit on Your Grave è un remake del controverso Non violentate Jennifer pellicola ascrivibile all’altrettanto contorverso sottogenere “rape & revenge” in voga negli anni ’70. Il film di Steven R. Monroe è difficile da metabolizzare e senza dubbio sconsigliato allo spettatore più sensibile, ma se si è avvezzi al genere e si sopravvive alla prima parte del film in cui la violenza tocca picchi davvero insostenibili, con il dipanarsi della seconda parte, in cui la vendetta farà il suo efferato corso, ci si troverà di fronte ad un film che parla schietto e toglie la maschera alla vendetta nella sua forma più pura, brutale e catartica. Il film ha fruito di due sequel I Spit on Your Grave 2 (2013) ancora diretto da Steven R. Monroe e con protagonista Jemma Dallender, e I Spit on Your Grave III – La vendetta è mia (2015) diretto da R.D. Braunstein e con Sarah Butler che riprende il ruolo dell’originale.

 

14. Payback – La rivincita di Porter di Brian Helgeland (1999)

Mel Gibson è Porter un criminale che dopo una rapina viene tradito dal suo mellifluo partner e dalla fedifraga consorte tossicodipendente. Creduto morto Porter sparirà per qualche tempo, per poi tornare alla carica per avere vendetta e ciò che gli spetta.

Payback – La rivincita di Porter è basato sul libro “The Hunter / Anonime carogne” di Donald E. Westlake da qui John Boorman nel 1967 adattò il thriller Senza un attimo di tregua con Lee Marvin. Un Mel Gibson particolarmente efficace gioca al duro e risulta convincente con quel piglio ironico, folle e “assassino” già sfoderato in Arma Letale.

 

15. The Punisher (2004)

L’ex poliziotto Frank Castle, ha cui hanno massacrato l’intera famiglia s’improvvisa giudice e giuria, giustiziando malavitosi a decine e sfruttando contro i suoi avversari un fisico preparato con maniacale dedizione e una furia priva di coscienza.

Il vendicatore dei fumetti per antonomasia, il Frank Castle di Thomas Jane è ligio alla sua missione e pianifica la sua vendetta come farebbe un morto che cammina, qualcuno che non avendo più nulla da perdere può giocare una partita faccia a faccia con la morte senza paura. Il film The Punisher nel 2008 ha fruito di un sequel, Punisher – Zona di guerra, diretto da Lexi Alexander e interpretato da Ray Stevenson nei panni di Frank Castle. Inoltre Il Punitore è un personaggio Marvel già adattato in un film del 1989, Il vendicatore, diretto da Mark Goldblatt con protagonista Dolph Lundgren, e più recentemente in una serie tv live-action con protagonista Jon Bernthal, meglio noto per il ruolo di Shane in The Walking Dead.

 

 


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