Film e Videogiochi: il meglio e il peggio dei videogames al cinema

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Stilare classifiche non è mai compito semplice, e risulta ancor più difficoltoso se si approccia un genere “ibrido” come è quello dei film tratti da videogiochi.

Chi è un “videogamer” di lunga data avrà seguito l’evoluzione tecnologica dei videogiochi, dagli albori degli arcade come Popeye, Pac- Man e Donkey Kong, che permettevano ai giocatori di intraprendere  avventure “smanettone”a base di acrobazie e trabocchetti superando indenni decine di quadri in un crescendo di difficoltà e frenesia, fino all’avvento degli home-computer e delle prime avventure videoludiche, prima solo testuali e in seguito fumettose e coinvolgenti avventure interattive “punta e clicca” che ci hanno regalato classici come Monkey Island o Maniac Mansion.

In questa evoluzione del videogioco ad un certo punto entra a far parte anche il cinema che diventa parte dell’immaginario dei videogiocatori grazie ai cosiddetti “tie-in”, trasposizioni non sempre memorabili che utilizzano licenze cinematografiche per portare sullo schermo del computer, nelle sale giochi e sulle primissime consolle gli eroi del grande schermo, si va dalle avventure punta e clicca ispirate a Indiana Jones, agli action che ci vedono nei panni della Ripley di Alien, piuttosto che in quelli di Stallone in Rambo.

Infine con l’avvento di PC e console di ultima generazione il videogioco assume i connotati di un vero e proprio film interattivo, grafica e sonoro strabilianti per la massima immersività e la nascita di personaggi e franchise che ammiccano alle sceneggiature cinematografiche, diventando inevitabilmente preda di una Hollywood in profonda crisi creativa. Così i due mondi si miscelano ulteriormente, ma stavolta è il mondo dei videogiochi ad essere saccheggiato dal grande schermo con risultati qualitativamente altalenanti, nascono così le versioni in celluloide degli zombie di Resident Evil, della predatrice di tombe Lara Croft o della cittadina fantasma di Silent Hill, in un crescendo che ha portato a titoli recenti come il buon Warcraft, il deludente Assassin’s Creed e l’atteso reboot di Tomb Raider in uscita nei cinema il prossimo 15 marzo, film che vedrà una nuova Lara Croft, interpretata dall’attrice Alicia Vikander, provare a risollevare le sorti degli adattamenti da videogiochi, che sino ad oggi non sono riusciti ad avere il successo sperato ne dal punto di vista critico, ne tantomeno da quello degli incassi.

 

IL MEGLIO

 

1. Mortal Kombat (1995)

Mortal Kombat sviluppato da Midway è uno dei “picchiaduro” con arti marziali più iconici di sempre insieme a Street Fighter e Tekken. Il primo titolo debutta nel 1992 con una serie che conta ad oggi 18 titoli con l’ultimo Mortal Kombat X che include tra i personaggi giocabili l’icona horror Jason Voorhees di Venerdì 13 e l’alieno cacciatore Predator. Il regista Paul W.S. Anderson prima di adattare Resident Evil si cimenta con l’iconico videogame Midway e confeziona il live-action Mortal Kombat, un action-fantasy molto intrigante con qualche tocco kitsch e umoristico che ammicca al cinema anni ’80 e a cult come Grosso guaio a Chinatown di John Carpenter, vedi il Raiden di Christopher Lambert. L’adattamento di Anderson diverte e intrattiene anche se perde lungo la strada l’iperviolenza che contraddistingueva il videogame originale. Da segnalare una trascinante colonna sonora “techno” e un mediocre sequel dal titolo Mortal Kombat: Annihilation (1997). Dal videogame sono state tratte anche la serie animata Mortal Kombat: Defenders of the Realm (1996), la serie tv live-action Mortal Kombat: Conquest (1998) e la web serie Mortal Kombat: Legacy (2010)

 

2. Tomb Raider – Lara Croft (2001)

Il franchise videoludico Tomb Raider debutta nel 1996 con Tomb Raider: Featuring Lara Croft videogioco sviluppato da Core Design e Eidos Interactive per PC, PlayStation e Sega Saturn. Tomb Raider oltre a lanciare l’iconica eroina Lara Croft, una grintosa versione al femminile di Indiana Jones, imposta un nuovo livello di immersività per tutte i videogiochi di stampo avventuroso a seguire, vedi la serie Uncharted. Il primo adattamento cinematografico live-action Lara Croft – Tomb Raider diretto dal Simon West (Con Air) diverte ma non entusiasma, e può contare sul carisma e la sensualità della procace Angelina Jolie che ben “incarna” la sensuale predatrice di tombe originale. Il film riscuoterà un buon successo incassando 247 milioni di dollari e fruirà di un sequel, Tomb Raider – La culla della vita, diretto da Jan de Bont (Twister, Speed) che però non bisserà il successo dell’originale incassando “solo” 156 milioni di dollari da un budget di 95 milioni. Il 15 marzo 2018 debutterà nelle sale italiane il reboot Tomb Raider con la nuova Lara Croft, interpretata dall’attrice Premio Oscar Alicia Vikander e ispirata alla protagonista dei videogiochi più recenti prodotti dopo l’acquisizione della Eidos da parte di Square Enix.

 

3. Resident Evil (2002)

Resident Evil creato da Capcom può essere consideratò il papà dei videogiochi “survival horror” ed è incentrato su un’apocalisse zombie di stampo romeriano che poi si espande inserendo nel contesto anche esperimenti genetici illegali messi in atto da una multinazionale nota come Umbrella Corporation. Il videogioco ha debuttato nel 1996 su PlayStation a cui sono seguiti diversi rifacimenti e sequel come “Deadly Silence” e “Umbrella Chronicles”. Il regista Paul W. anderson che già aveva adattato Mortal Kombat bissa con Resident Evil e ci regala un godibile primo capitolo cinematografico che cerca di restare il più fedele possibile al videogame originale e prosegue su questa strada anche con il sequel “Apocalypse”. Dal terzo capitolo “Extinction” in poi la serie prende un percorso proprio esplorando uno scenario post-apocalittico alla Mad Max. La serie cinematografica ad oggi conta un totale di sei capitoli con l’ultimo, Resident Evil: The Final Chapter, uscito nel 2017.

 

4. Silent Hill (2006)

La serie di videogiochi Silent Hill sviluppata da Konami rappresenta, insieme alla serie Resident Evil di Capcom, uno dei massimi rappresentanti del cosiddetto genere “survival horror”. Silent Hill rispetto a Resident Evil presenta un’orrorifica marcia in più grazie ad un’atmosfera terrificante e ansiogena che sfrutta una desolata cittadina fantasma immersa nella nebbia tutta da esplorare, surreali creature da incubo che danno un nuovo significato al termine “grottesco” e una suggestiva colonna sonora che sfrutta gi effetti sonori in maniera innovativa e oltremodo disturbante. Il film live-action Silent Hill diretto da Christophe Gans (Il patto dei lupi, Crying Freeman) crea la giusta atmosfera sfruttando l’incombere di una oscura e demoniaca dimensione parallela il cui arrivo è annunciato, sia nel film che nel videogioco, da un’ansiogeno suono di sirena. Da sottolineare che tutte le musiche del film sono state tratte direttamente dai videogiochi, alcune rimaneggiate altre riproposte invariate. Purtroppo il discreto adattamento di Gans che già non brillava di suo, avrà un sequel tutto da dimenticare dal titolo Silent Hill: Revelation (2012) in cui sono presenti riferimenti ai capitoli sesto e ottavo della saga: Silent Hill: Origins e Silent Hill: Downpour.

 

5. Prince of Persia – Le sabbie del tempo (2010)

Prince of Persia nasce come un classico videogioco “platform” pubblicato per Apple II nel 1989. Negli anni successivi viene adattato per svariate piattaforme fino al 2003 quando esce Prince of Persia: Le sabbie del tempo per PS2 che darà il via ad una serie di videogiochi “next-gen” sviluppati da Ubisoft e culminati in Prince of Persia: Le sabbie dimenticate uscito nel 2010. Il film live-action Prince of Persia – Le sabbie del tempo diretto da Mike Newell, prodotto da Jerry Bruckheimer e interpretato da Jake Gyllenhaal nei panni del protagonista Dastan, è uno dei migliori adattamenti da videogiochi su piazza. Ampiamente e ingiustamente sottovalutato il “Prince of Persia” cinematografico è un ottimo compromesso tra il materiale originale e un’avventura fantasy che strizza l’occhio a classici avventurosi di un tempo senza dimenticare, come dovrebbe fare ogni adattamento che si rispetti, un platea di non videogiocatori. Il film ha il medesimo titolo ed è principalmente basato sul videogioco Prince of Persia: Le sabbie del tempo sviluppato da Ubisoft nel 2003, ma include anche elementi tratti dai sequel Prince of Persia: Spirito guerriero (2004) e Prince of Persia: I due troni (2005).

 

IL PEGGIO

 

1. Street Fighter – Sfida finale (1994)

Street Fighter un videogioco “picchiaduro” leggendario pubblicato nel 1987 da Capcom che ha introdotto nel mondo dei videogames personaggi iconici come i lottatori Ryu e Ken. La serie è composta da 13 titoli che includono anche il crossover con supereroi “Marvel vs. Capcom”. La serie di videogiochi ha generato anche serie tv e film d’animazione tra cui la serie tv d’animazione americana Street Fighter (1995) ispirata dal film live-action Street Fighter – Sfida finale e il film d’animazione Street Fighter II: The Animated Movie (1994). Il live-action Street Fighter – Sfida finale insieme a Super Mario Bros. e Double Dragon rappresenta gli albori degli adattamenti da videogiochi. Il cast del film, guidato da Jean-Claude Van Damme nei panni del colonnello William F. Guile, include tutti i personaggi giocabili principali del videogioxo, ma l’aspetto eccessivamente fumettoso e colorato, sequenze di arti marziali poco coinvolgenti e una trama confusionaria rendono il tutto a tratti comicamente surreale, anche se esiste uno zoccolo duro di estimatori del film che apprezzano proprio questo suo giocare sul filo della parodia.

 

2. Super Mario Bros. (1993)

Super Mario Bros. è un classico videogioco di genere “platform” creato per il Nintendo Entertainment System da Shigeru Miyamoto e pubblicato per la prima volta nel 1985. È il primo titolo della serie “Super Mario” che conta 18 titoli principali e diversi titoli secondari. Super Mario Bros. ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla sua versione iniziale ed è considerato da molti uno dei fattori chiave del rilancio dell’industria dei videogiochi dopo il crollo del mercato nel 1983. Super Mario Bros. è stato il videogioco più venduto di tutti i tempi per una singola piattaforma per oltre trent’anni, finché non è stato superato alla fine degli anni 2000 da Nintendo Wii Sports (con oltre 40 milioni di unità vendute). Super Mario come Pac-Man e Donkey Kong è un personaggio iconico nel mondo dei videogiochi e degli arcade anni ’80 e purtroppo l’adattamento live-action oltremodo bizzarro che nel 1993 vedeva protagonisti Bob Hoskins (Mario), John Leguizamo (Luigi), Dennis Hopper (Re Koopa) e Samantha Mathis (Principessa Daisy) non è riuscito a catturare l’essenza del gioco rivelandosi anche un sonoro flop d’incassi. Bisogna anche dire però che il live-action co-diretto da Jake Eberts e Roland Joffé può contare su un notevole effetto nostalgia, elemento che spesso amplifica l’effettiva qualità di un’opera ed è per questo che il film negli anni si è guadagnato una solida base di fan molto attivi, che oltre a considerare super Mario Bros un piccolo “cult” hanno dato vita a varie iniziative, tra queste un sequel “fan-made” a fumetti del film originale.

 

3. Alone in the Dark (2005)

Il famigerato regista tedesco Uwe Boll dopo il terribile “House of the Dead” e prima del delirante “Postal” mette mano al classico videogioco horror Alone in the Dark, e in particolare dirige un live-action liberamente ispirato al videogioco sequel Alone in the Dark: The New Nightmare noto anche come Alone in the Dark 4. La serie di videogiochi “Alone in the Dark” ha debuttato nel 1992 e nel corso degli anni ha generato 6 sequel con l’ultimo capitolo, Alone in the Dark: Illumination, uscito nel 2015. L’adattamento live-action di Boll vede protagonista l’attore Christian Slater nei panni del detective specializzato in sovrannaturale e occulto Edward Carnby. Film a dir poco imbarazzante e lontano anni luce dall’immersiva atmosfera del videogame originale, questo primo adattamento candidato a due Razzie Awards (Peggior attrice a Tara Reid e Peggior regista a Uwe Boll) ha generato il sequel direct-to-video Alone in the Dark II, un sequel senza arte ne parte diretto da Peter Scheerer e Michael Roesch e con protagonista Rick Yune nei panni di Edward Carnby.

 

4. Tekken (2009)

Tekken è un videogioco “picchiaduro” 3D sviluppato da Namco nel 1994. Tekken è il nome del torneo di arti marziali in cui si cimentano i protagonisti, che ambiscono al titolo di “The King of Iron Fist Tournament”. La serie include un totale di 13 titoli per 7 capitoli principali. Il videogioco ha ispirato due film d’animazione: Tekken – The Animation (1997) e Tekken: Blood Vengeance (2011). Il film live-action “Tekken” diretto dal Dwight H. Little (Drago d’acciaio, Programmato per uccidere) vede protagonista Jon Foo nei panni di Jin Kazama. Un’operazione girata con il rigore di un direct-to-video senza verve e con una trama sin troppo lontana da quella dell’originale. Katsuhiro Harada uno dei creatori del videogioco originale in un messaggio via Twitter ha definito il live-action “orrendo”. Il film ha generato un sequel / prequel dal titolo Tekken 2: Kazuya’s Revenge uscito nel 2014 e con protagonista Kane Kosugi.

 

5. In the name of the King (2007)

Dungeon Siege è un gioco di ruolo action per PC pubblicato da Microsoft nel 2002. Il gioco di ambientazione fantasy ripropone diverse caratteristiche di Diablo e ha fruito di due sequel e altrettante espansioni. Dal videogioco sono stati tratti tre adattamenti live-action tra cui l’originale In The Name of the King del regista Uwe Boll (Alone in the Dark), film che dispone di un cast notevole guidato da Jason Statham, massicce dosi di CG per abbattere i costi, un make-up per le creature oltremodo dozzinale, una serie di combattimenti coreografati da un esperto di Hong Kong e due o tre location povere e poco impegnative, ma visivamente suggestive. Cast e location alla fine potrebbero salvare la disarmante pochezza della messinscena , ma Boll proprio non riesce a non banalizzare il tutto trasformandolo in un frullatone copia/incolla senza una vera identità se non quella di un bizzarro fantasy low-budget.

 

Menzioni Speciali (il meglio); Final Fantasy: The Spirits Within, DOA – Dead or Alive, Hitman, Dead Rising: Watchtower, Resident Evil: Apocalypse.

Menzioni Speciali (il peggio): Doom, Double Dragon, Postal, House of the Dead, BloodRayne, Wing Commander, Need for Speed, Max Payne, Hitman: Agent 47, Street Fighter: The Legend of Chun-Li.

 

 


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