10 film anni ’80 da riscoprire secondo UniversoCinema

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Quello che andiamo a proporvi è un metaforico viaggio a bordo della DeLorean di Ritorno al futuro per un nostalgico salto indietro nel tempo fino ai memorabili anni ’80, con i loro cult e i mondi fantastici portati su grande schermo per un pubblico ancora “ingenuo” e capace di strabiliarsi di fronte ad effetti speciali e avventure incredibili.

Quale migliore occasione quindi per rispolverare alcuni classici film anni ’80 da riproporvi all’insegna di un nostalgico “refrain” in celluloide, per chi era adolescente in quegli anni, ma anche come una sorta di piccola guida per chi, più giovane, alcuni di questi film non li ha visti e gli anni ’80 li ha vissuti solo di riflesso.

1. Howard e il destino del mondo (1986)

Si lo sappiamo, Howard the Duck (titolo in originale) è considerato dalla critica uno dei più brutti film di sempre, è stato un flop al box-office e ha poco o nulla a che fare con il fumetto cui si ispira, ma per il sottoscritto rappresenta uno dei film anni ’80 più bizzarri e divertenti di sempre. Howard e il destino del mondo incarna in sé quella sintonia con il fantastico tipica di alcuni film anni ’80 e che ritroveremo in titoli come Ghostbusters e Gremlins, una peculiarità narrativa tutta americana, particolarmente invisa al cinema italiano, di creare situazioni paradossali in cui l’elemento noto come “sospensione dell’incredulità” entra in gioco in maniera prepotente, permettendo allo spettatore di vivere avventure fantastiche che vanno ben l’oltre l’imponderabile. Per godersi appieno un film come Howard e il destino del mondo bisogna averlo vissuto in quegli anni e ritrovare l’adolescente che è in noi, quindi il film è vivamente sconsigliato ai “criticoni” ad oltranza e a coloro che sono incapaci di attingere al loro lato fanciullesco. Howard e il destino del mondo è diretto da Willard Huyck, sceneggiatore di American Graffiti e Indiana Jones e il tempio meledetto, ha visto coinvolto nella produzione George Lucas ed è interpretato dalla Lea Thompson di Ritorno al futuro in una versione “rockettara”.

 

2. Giochi stellari / The Last Starfighter (1984)

“Congratulazioni Starfighter! Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro Xur e l’armata di Ko-dan!”. Così recitava la voce robotica del videogame da sala giochi del film Giochi Stellari aka The Last Starfighter, un intrigante mix fantascienfico che strizzava l’occhio a Star Wars e precorreva i tempi utilizzando grafica computerizzata come nel cult Tron. Protagonista del film Alex Rogan (Lance Guest), un ragazzo che sogna di andarsene da un parcheggio per roulotte in cui vive insieme alla madre e alla sua ragazza. L’unica via di fuga di Alex è il videogame “Starfighter” che si rivelerà non essere un semplice videogioco, ma un test per reclutare piloti da combattimento per una guerra interstellare, praticamente il sogno segreto di ogni ragazzino degli anni ’80 patito di videogiochi e fantascienza. Giochi Stellari ha rappresentato l’ultima interpretazione dell’attore Robert Preston (il reclutatore Centauri) e il film ha fruito di un romanzo scritto da Alan Dean Foster, di un omonimo videogioco e addirittura di un musical off-Broadway.

 

3. Dark Crystal (1982)

Nel 1982 usciva nei cinema il fantasy Dark Crystal, un mix di La storia infinita e Labyrinth, ma senza l’elemento “umano” co-diretto da Frank Oz (I Muppets alla conquista di Broadway) con  il “mastro burattinaio” Jim Henson creatore dei Muppet. Sul pianeta Thra seguiamo la missione di Jen, un Gelfling (creature simili agli Elfi) prescelto per ritrovare un frammento di cristallo che riporterà la pace nel suo mondo. Su schermo lo stato dell’arte di pupazzi animatronici e burattini, Frank Oz e Jim Henson creano un intero universo fantasy popolato di creature straordinarie, un esperimento mai replicato che però, è stato recentemente annunciato, fruirà di una serie tv prequel prodotta da Jim Henson Company e Netflix dal titolo The Dark Crystal: Age of Resistance. La trama della serie tv, composta da dieci episodi e prevista per il 2019, seguirà tre giovani Gelfling che danno vita a una rivolta contro il crudele imperatore dopo aver scoperto un orribile segreto.

 

4. Ammazzavampiri / Fright Night (1985)

Se dovessimo elencare i miglior film anni ’80 con vampiri, il classico Ammazzavampiri aka Fright Night sarebbe sul podio accanto a Ragazzi perduti. In questo perfetto mix di commedia e horror il giovane studente e fan di film dell’orrore Charley Brewster (William Ragsdale) si ritrova come vicino di casa il temibile vampiro Jerry Dandrige (Chris Sarandon) che comincia a mietere vittime in città, spingendo Charley a chiedere l’aiuto del divo horror in declino Peter Vincent, uno strepitoso Roddy McDowall nei panni di un recalcitrante Van Helsing (l’attore ha interpretato gli scimpanzè Cornelius e Cesare nella saga “Il pianeta delle scimmie”). Il film ha generato il sequel Ammazzavampiri 2 (1988), con Julie Camen nei panni della vampira Regine Dandridge (sorella di Jerry), un deludente remake Fright Night – Il vampiro della porta accanto (2011) con un vampiresco Colin Farrell, seguito dall’atrettanto deludente sequel / reboot Fright Night 2- Sangue Fresco (2013) con protagonista una sensuale Jaime Murray, vampira mozzafiato.

 

5. Stati di allucinazione / Altered States (1980)

Stati di allucinazione aka Altered States è un’intrigante quanto bizzarro mix di horror e fantascienza diretto da Ken Russell (Gothic) e basato sul romanzo omonimo del drammaturgo e sceneggiatore Paddy Chayefsky. Sia il romanzo che il film sono basati su una ricerca di John C. Lilly sulla deprivazione sensoriale condotta in serbatoi di isolamento sotto l’influenza di droghe psicoattive come mescalina, ketamina e LSD. Spesse volte si abusa del termine “visionario” in ambito cinematografico, ma non è il caso di Ken Russell e di questo film che vede l’esordio su grande schermo di William Hurt e Drew Barrymore, Il film è liberamente ispirato alla vita del ricercatore e psichiatra statunitense John Lilly, ma Russell tracima visivamente, amplia la tematica e sconfinando nella fantascienza intraprende un suggestivo percorso attraverso una sorta di memoria collettiva ancestrale.

 

6. Blob – Il fluido che uccide (1988)

Nel 1958 usciva nelle sale americane Blob – Fluido mortale, una pellicola cult di genere horror fantascientifico nota anche per essere stato il primo ruolo di rilievo per un allora esordiente Steve McQueen (accreditato come Steven). La trama seguiva un’entità ameboide mutante, corrosiva e aliena proveniente dallo spazio profondo che si schianta sulla Terra all’interno di un meteorite. L’entità comincia ad inglobare e sciogliere i cittadini di una piccola comunità diventando, di vittima in vittima, sempre più grande e più aggressiva. Nel 1972 il film ebbe un sequel dal titolo Beware! The Blob diretto da Larry Hagman, lo J.R. della serie tv Dallas e nel 1988 viene realizzato il remake Blob – Il fluido che uccide la cui regia viene affidata a Chuck Russell (Nightmare 3, The Mask). Il remake di Russell fu un fiasco al box-office, un flop in gran parte immeritato poiché siamo di fronte ad un gioiellino che con il tempo si è guadagnato un meritato status di cult e che è sempre un gran piacere rispolverare, grazie anche ai raccapriccianti effetti speciali ad opera del veterano Tony Gardner, tra i suoi crediti ricordiamo L’armata delle tenebre, Darkman, Zombieland e Il figlio di Chucky.

 

7. Scuola di mostri / The Monster Squad (1987)

Ci sono una manciata di film anni ’80 che hanno creato un immaginario fantastico a misura di adolescente permeato di una intrigante venatura horror, titoli come Non aprite quel cancello e Gremlins hanno rappresentato una sorta di “terra di confine” per il genere horror in cui i ragazzini dell’epoca potevano addentrarsi per assaporare un po’ di sana paura (altro che “Piccoli Brividi”). Scuola di mostri aka The Monster Squad di Fred Dekker (Dimensione terrore) è figlio di questa ibridazione e racconta di un club di ragazzini appassionati di film dell’orrore che affrontano una squadra di mostri, capeggiata da Dracula, che include l’Uomo lupo, il Mostro della laguna nera, la Mummia e il mostro di Frankenstein (che durante il film si schiererà dalla parte dei “buoni”). I mostri piombano in una cittadina americana degli anni ’80 in cerca di un amuleto magico di proprietà del leggendario Van Helsing. Scuola di mostri sta ai mostri classici Universal come I Goonies sta alle avventure con pirati.

 

8. Flash Gordon (1980)

Flash Gordon è un personaggio dei fumetti divenuto di culto, protagonista dell’omonima serie a fumetti di Alex Raymond pubblicata negli Stati Uniti per quasi settant’anni. Dal fumetto sono stati tratti un programma radiofonico, tre serial cinematografici e due lungometraggi, uno del 1974 e un del 1980. E’ proprio il film anni ’80 diretto da Mike Hodges che abbiamo scelto per la nostra classifica. Il film vedeva protagonista l’attore e atleta Sam J. Jones affiancato da un luciferino Max Von Sidow nei panni del dittatore galattico Ming, Ornella Muti (Principessa Aura), Mariangela Melato (Generale Kala), Melody Anderson (Dale Arden) nota per il ruolo di Brooke Mackenzie nella serie tv Manimal e il futuro James Bond Timothy Dalton nei panni del Principe Barin. Scenografie sontuose, costumi volutamente kitsch, la memorabile colonna sonora dei Queen e un approccio sul filo della parodia fanno del Flash Gordon anni ’80 un cult da rispolverare e assolutamente da rivalutare.

 

9. Grosso guaio a Chinatown (1986)

Altro giro altro classico, Come il Flash Gordon di Mike Hodges anche Grosso guaio a Chinatown di John Carpenter è entrato di diritto nella nostra lista di cult anni ’80. Carpenter confeziona un frullatone bizzarro e spassoso che ci porta al centro di una lotta tra bene e male combattuta nei meandri di una Chinatown misteriosa e magica. Su schermo sfilano nell’ordine: il miglior Kurt Russell di sempre (insieme a quello di “Fuga da New York”), azione, fantasy, ironia a dosi massicce e arti marziali a profusione. Anche Grosso guaio a Chinatown è stato vittima di una critica che definire poco ricettiva è un eufemismo (tra i detrattori c’era anche l’osannato Roger Ebert) e un pubblico che non comprese fino in fondo l’operazione (e come dargli torto?) decretando il fallimento del film al box-office. Sono trascorsi molti anni e oggi Grosso guaio a Chinatown è considerato un classico indiscusso, con un seguito tale da spingere l’attore “Dwayne “The Rock” Johnson a tentare la carta del remake, una mossa a dir poco azzardata che potrebbe creare non poco dissenso. “Esplosioni verdi, gente che entra e esce volando, ah non può essere vero, io chiamo la polizia…(Jack Burton)”.

 

10. Piramide di paura / Young Sherlock Holmes (1985)

In quel di Londra un giovane Sherlock Holmes (Nicholas Rowe) studente di college si cimenta, insieme all’amico Watson (Alan Cox), nel suo primo caso tra magia, complotti e un misterioso culto. Piramide di paura è un piccolo gioiellino per ragazzi dalle sorprendenti sfumature dark, sfumature che possiamo ritrovare nella prima avventura del nuovo Sherlock Holmes cinematografico di Guy Ritchie e Robert Downey jr.. Il film scritto da Chris Columbus (Gremlins, I Goonies) e diretto da Barry Levinson (Rain Man – L’uomo della pioggia) vede in veste di prodotture esecutivo Steven Spielberg. Piramide di paura è uno di quei film per ragazzi capaci di regalare qualche genuino brivido, certamente non stiamo parlando di un’avventura per bambini, diciamo che potremmo paragonarlo per atmosfera a Harry Potter e la camera dei segreti, film diretto tra l’altro proprio da Chris Columbus e che condivide con Piramide di paura l’impronta dark e un mistero da risolvere. Tra le curiosità legate al film, l’attore Nicholas Rowe ha recitato in un cameo nel film Mr Holmes (2015) dove lo vediamo su uno schermo di una sala cinematografica dove l’anziano Sherlock Holmes di Ian McKellen assiste ad uno dei tanti film ispirati alla sua figura.

 

 


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